Toyota Racing tornerà in pista il prossimo 4 maggio con un test della TS030 Hybrid sul circuito francese di Magny-Cours. In seguito all’incidente del 4 aprile scorso al Paul Ricard, che ha danneggiato la monoscocca del primo esemplare, il team ha lavorato alacremente per accelerare la costruzione della seconda unità.
Ls disavventura transalpina, che ha portato alla cancellazione di una settimana di test prevista nel mese di aprile, non ha consentito di collaudare i livelli aerodinamici e l’efficienza del sistema ibrido. Di conseguenza, la squadra non ha potuto fare altro che cancellare la partecipazione alla 6 Ore WEC di Spa-Francorchamps, prevista per il 3-5 maggio.
Ecco le parole del team president Yoshiaki Kinoshita: “Vorrei esprimere la mia gratitudine nei confronti dello staff, per il duro lavoro espresso, che ha portato ad anticipare la costruzione della seconda monoscocca. Ora ci aspetta un programma di test molto intenso per poterci preparare al meglio per Le Mans, a partire dal test preliminare dei nostri sistemi“.
Via | Toyotaracing.com
E’ una delle sfide più importanti dell’automobilismo da corsa ed è sicuramente la più prestigiosa nell’universo endurance. A giugno la 24 Ore di Le Mans si appresta a vivere un’altra edizione, con i pronostici fortemente favorevoli all’Audi.
La casa dei “quattro anelli”, per la mitica sfida d’oltralpe, si appresta ad offrire agli appassionati un filmato di grande fascino. In attesa del lancio dobbiamo accontentarci del trailer, che vi consigliamo di guardare per avere un’idea sul risultato definitivo.
Il gruppo di Ingolstadt ha incassato spesso il successo negli ultimi anni. Anche nel 2011 ha vinto una sua vettura, ma quest’anno l’eventuale vittoria potrebbe essere meno esaltante, per la mancanza della Peugeot.
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Dopo una settimana di prove intense sul circuito di Sebring, Nissan Deltawing si è diretta ad Atlanta per i preparativi finali in vista del programma di test europeo. Il prototipo iniziale, costruito dal gruppo “All American Racers” di Dan Gurney in California, è stato messo a punto dalla EMT di Panoz, che ha lavorato su componenti e carrozzeria applicando le lezioni apprese nella prima sessione di collaudo a Buttonwillow e Sebring.
L’esperimento mobile di Nissan debutterà alla 24 Ore di Le Mans 2012, occupando il 56° posto, riservato ai modelli sperimentali dall’Automobile Club de l’Ouest, organizzatore dell’evento.
Nel programma DeltaWing, la casa giapponese porta il motore turbo da 1,6 litri e sostanziali contributi al design innovativo della vettura e alle sue tecnologie d’avanguardia. Michelin è il partner che fornisce gli pneumatici, sviluppati specificamente per la vettura, larghi appena 4 pollici sull’anteriore.
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Nissan lancia un progetto radicale e innovativo, destinato all’universo endurance. Si tratta di DeltaWing, un bolide da corsa sperimentale spinto da un un motore DIG-T di 1.6 litri di cilindrata, con 300 cavalli all’attivo.
L’avveniristico concept correrà alla 24 Ore di Le Mans 2012, portando in pista un prodotto incentrato sull’efficienza dei consumi. Questo esemplare, dal look insolito, vuole diventare il banco di prova per le tecnologie del futuro, esportabili alla gamma stradale.
Scorrendo la scheda di presentazione, un dato balza subito agli occhi: i consumi dimezzati rispetto alle normali auto da corsa. Il merito è in buona parte ascrivibile al motore sofisticato e ultraefficiente preparato dalla casa nipponica. Si tratta di un quattro cilindri turbo, con iniezione diretta di benzina, elaborato per le prestazioni da gara.
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Tutto pronto all’Audi per la presentazione della nuova R18 Hybrid, auto che verrà schierata nel WEC e alla 24 ore di le Mans, questo ulteriore sviluppo della R18 dimostra che il costruttore dei quattro anelli non dorme sugli allori è affronta le nuove tecnologie per non venire spiazzato dai concorrenti: Toyota in primis.
La data di presentazione della Hybrid è fissata per il 29 febbraio, ed il luogo è l’aeroporto di Monaco di Baviera, quindi si svolgerà la consueta conferenza stampa dei vertici dell’Audi.
Gli esemplari di R18 Hybrid schierati nel corso della stagione saranno due, a cui si uniranno in occasione della maratona della Sarthe una coppia di R18 TDI convenzionali a dimostrazione dell’impegno e della volontà di rimanere al vertice del costruttore di Ingolstadt

Soddisfazione e sorrisi allo Strakka Racing dopo lo shake down della HPD ARX-03° di classe Lmp1 svoltosi sul tracciato di Snetterton, presesenti tutti i piloti della compagine Nick Leventis, Danny Watts e Jonny Kane.
Come dicevamo tutti soddisfatti a partire dal direttore tecnico Piers Phillips, la vettura sviluppata dalla Honda Performance Development s’è rivelata nei test sviluppata efficace e con tanta potenza.
Gli fanno eco i piloti soddisfatti oltre le aspettative soprattutto per il suono e la spinta del propulsore 3.4cc V8 aspirato: che come dicono i driver ha impresso un sorriso sui loro volti.
Lo Strakka come sappiamo parteciperà a tutte le otto gare del World Endurance Championship, ed ha importanti ambizioni: oltre a puntare alla conquista della Privateer Cup nella classe LMP1, non nasconde la volontà d’ infastidire i colossi Audi e Toyota.

Il processo di avvicinamento del nuovo prototipo Toyota al WEC e alla 24 ore di le Mans continua secondo i programmi, s’è appena concluso sul circuito del Paul Ricard una tre giorni di test indirizzata alla durata.
Il prototipo ibrido ha infatti affrontato un probante test di 30 ore dove si sono alternati alla guida Sebastien Buemi, Hiroaki Ishiura, Alex Wurz, Nicolas Lapierre e Kazuki Nakajima.
Soddisfazione ai vertici del team per i risultati delle prove, dove sono stati raccolti moltissimi dati al fine di valutare le prestazioni della macchina sulla lunga distanza. Vediamo le parole di Pascal Vasselon, direttore tecnico del team: “Queste giornate di prova sono state di grande valore per noi e hanno contribuito al nostro piano di sviluppo in termini di prestazioni, affidabilità e organizzazione.
Il test di durata è stato un’esperienza interessante, ci aspettavamo che rappresentasse una sfida al limite per ogni membro del team e non ne siamo stati affatto delusi! Non è stato tutto rose e fiori ma siamo tutti così entusiasti di questo progetto per cui siamo riusciti a portarlo a termine con risultati del tutto soddisfacenti”.
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Correzione regolamentare nel nuovo Campionato WEC: riguarda l’attribuzione del punteggio che avrà le seguenti novità: i punti nel Mondiale Costruttori verranno marcati solo dalla vettura meglio piazzata.
Inoltre bisognerà effettuare due scarti di punteggio, che porteranno così a sommare solo sei risultati utili su otto gare disputate, queste modifiche sono già state approvate dalla Commissione Endurance FIA e ratificate dal Consiglio Mondiale della FIA.
Chiare sono le motivazioni di queste correzioni: consentire alla Toyota che debutterà solo alla seconda gara a Spa, di lottare per il titolo costruttori contro l’Audi, soluzione resasi necessaria dopo il ritiro a sorpresa della Peugeot.
Toyota ha annunciato oggi l’ingaggio di Sebastien Buemi ed Anthony Davidson nel ruolo di piloti titolari della seconda TS030, il nuovo prototipo ibrido che gareggerà quest’anno nel neonato WEC, il Mondiale Endurance. Questa seconda vettura, al contrario della prima, che affronterà tutta la stagione, correrà solo nell’appuntamento più importante, la 24 Ore di Le Mans.
Ad affiancare l’ex alfiere della Toro Rosso e l’inglese rimasto appiedato dopo la clamorosa uscita di scena di Peugeot dalla serie, sarà Hiroaki Ishiura, proveniente dal Super GT giapponese. Per Sebastien Buemi, la partecipazione a Le Mans segnerà il suo debutto assoluto nelle gare di durata. Lo svizzero manterrà naturalmente il ruolo di pilota di riserva Red Bull.
Come già scritto in altre occasioni, l’Audi sarà al via dell’ottantesima edizione della 24 Ore di Le Mans con quattro vetture LMP1, due delle quali equipaggiate con un sistema di propulsione ibrido.
Per la casa dei “quattro anelli” si tratta di una sfida nella sfida, affrontata con grande professionalità dall’equipe. Ecco le parole di Wolfgang Ullrich, capo di Audi Motorsport: “Questo progetto per la maratona della Sarthe è ambizioso e impegnativo almeno quanto quello del nostro diesel nelle sue fasi iniziali“.
“I primi risultati dei test -aggiunge il manager- sono molto incoraggianti. Siamo curiosi di vedere come andrà“. Il nuovo prototipo a trazione ibrida sarà presentato alla fine del mese di febbraio. La prima uscita competitiva dovrebbe avvenire alla 6 Ore di Spa-Francorchamps del 5 maggio. Qui si potrà avere una prima percezione del suo potenziale.
Via | Audi-motorsport.info