
La Brawn GP in questa stagione ha stupito il mondo, ottenendo risultati fantastici e portando un team al debutto, nato però dalle ceneri della Honda verso entrambi i titoli mondiali, e se ciò è avvenuto anche per qualche digressione al regolamento, questo non cambia la cosa.
la F1 moderna s’è sviluppata intorno alle interpretazioni regolamentari, e quindi queste sono la vera natura della F1 e non i regolamenti blindati.
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Dopo l’ultima notizia del passaggio di Jenson Button alla McLaren, si è fatta avanti l’opzione di Raikkonen alla MercedesGP, dopo che lui stesso ha dichiarato di avere chiuso le trattative con McLaren senza esito positivo. La smentita non ha tardato ad arrivare ed è sempre più concreta l’ipotesi di anno sabbatico per il campione del mondo 2007.
“Non ho parlato con Brawn. Credo avranno due piloti tedeschi ora che la Mercedes é coinvolta” sono le parole di Kimi, che vengono completate da quelle del suo manager Steve Robertson, che vorrebbe il suo ragazzo in griglia anche il prossimo anno “non si puó escludere la possibilitá che raggiunga un accordo con un team di F1 per la prossima stagione.”
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Prima voci, poi qualche indiscrezione, fino alla notizia di poco fa, rilasciata da Dieter Zetsche (il boss della Mercedes) che conferma l’acquisizione della maggioranza di BrawnGP da parte della casa di Stoccarda. I motori che sono valsi il titolo piloti e costruttori sono, appunto, Mercedes, ma ora i tedeschi potranno agire direttamente sulla squadra, tanto da rimarchiarla Mercedes GP Team.
Gli impegni già presi con le precedenti collaborazioni non verranno sospesi, e continuerà anche la partnership con McLaren per tutta la prossima stagione.

La Brawn GP non può offrire a Jenson Button la cifra chiesta dal campione del mondo 2009. Quest’ultimo gradirebbe lo stesso stipendio che gli aveva offerto l’Honda prima del ritiro dalla F1, aggiornato all’attualità. Si tratta di una cifra nell’ordine dei 6.5 milioni di sterline. Un valore fuori portata per il team di Brackley, che non può concedersi simili esborsi.
Al massimo la squadra di Ross Brawn può concedere al pilota britannico più libertà operativa nella scelta degli sponsor personali, la cui selezione sarebbe meno condizionata dai vincoli aziendali. Questa è la proposta formulata dal management. Tocca a Button decidere se l’accordo possa esplicarsi in questi termini. A lui il dovere di valutare se proseguire con la scuderia che lo ha consacrato al vertice o se accontonare la gratitudine per cedere alle sirene della McLaren.
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Il doppio successo iridato della Brawn GP è giunto dopo una stagione memorabile per il team di Brackley, che ha sorpreso tutti già nei test prima dell’avvio delle danze. Ancora oggi qualcuno nutre dei sospetti, altri non riescono a dare una spiegazione al trionfo della nuova squadra nei campionati piloti e costruttori.
Ross Brawn chiarisce le cose: “I nostri successi non sono un miracolo, ma una combinazione di diversi fattori, tra cui l’introduzione del nuovo regolamento. Abbiamo potuto lavorare a lungo sull’ingegneria dell’auto, tanto da presentarci avvantaggiati al via. Non voglio dare lezioni agli altri team, ma forse potremmo essere d’esempio per il fatto che siamo stati in grado di creare una vettura competitiva con un investimento economico molto basso“.
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Su Jenson Button in questa stagione molti hanno avanzato dubbi, e molti giudizi sul pilota inglese non sono stati lusinghieri, il suo titolo è stato visto più conseguenza delle eccellenti prestazioni della Brawn che delle sue capacità, come se si potesse realmente fare questa distinzione nell’automobilismo moderno.
Suoi illustri colleghi però hanno ristabilito l’equilibrio, decretando che i successi di Jenson sono meritati e frutto dell’impegno durante tutta la stagione, e sono risultati che vanno rispettati.
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Per chi segue la Formula 1 da un po’ di anni, e non è proprio giovanissimo, i colori di questo casco suscitano grandi emozioni, i colori del casco del grande Ayrton del magico Senna, ora sul capo del giovane nipote Bruno.
Sarà un’eredità pesante quella del giovane brasiliano, per non sfigurare, e per non avere crisi d’identità dovrà fare bene, veramente bene: sempre che ciò sia possibile col giovane team Campos.
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La Brawn Si avvia a disputare l’ultimo Gran Premio della stagione sul nuovo circuito di Abu Dhabi forte del doppio mondiale già nelle sue mani, e questo gli permette di sfoggiare per l’occasione un nuovo sponsor praticamente a gettone.
Si tratta della compagnia telefonica Qtar Telecom, il marchio della società presente in ben 17 paesi dell’area medio orientale farà bella mostra di se nel muso nell’alettone posteriore e nella zona del cockpit. Ross Brawn molto contento di questo accordo, vorrebbe chiudere l’anno in bellezza e dare la giusta soddisfazione al nuovo partner.

Le monoposto tornano a rombare, per l’appuntamento conclusivo di Abu Dhabi, che si disputerà questo fine settimana sul circuito di Yas Marina. Anche se i titoli sono stati già assegnati, gli uomini della Formula 1 si presentano al faraonico appuntamento con il desiderio di non deludere i tifosi, cercando di soddisfare le legittime richieste degli organizzatori.
Uno dei più determinati sembra Jenson Button che, dopo la conquista dell’alloro iridato, vuole mettere a tacere quanti nutrono dei dubbi sul suo reale spessore professionale. In tanti chiedono al campione del mondo una prova di forza, per diradare le accuse di chi non lo considera degno di tanta gloria. La volontà di fare bene c’è tutta.
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La Virgin ha fatto il colpo grosso con la Brawn, quando la piccola scritta rossa è apparsa sul bianco immacolato delle vetture inglesi nel GP d’Australia il magnate Richard Branson non pensava certo alla vittoria, ne della gara ne del campionato.
Ora però la questione sembra destinata a cambiare, le pretese economiche della squadra di Ross sono decisamente aumentate a fronte dei grandi risultati, ed il cospicuo aumento di budget richiesto a Branson difficilmente potrà portare alla stessa visibilità di questa stagione, quindi il rapporto costo beneficio non sarà quello eccezionale di questa stagione.
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