Lionel Regal è venuto purtroppo a mancare durante la sfida di Saint-Ursanne in Svizzera, valida per il Campionato Europeo della Montagna. La notizia della sua dipartita getta nello sconforto gli appassionati, che ne avevano apprezzato la grinta agonistica. Su un tracciato reso scivoloso dalla pioggia, il pilota di Lione ha perso il controllo della sua F3000 Reynard Nippon, piombando ad alta velocità contro un albero.
Per il pulicampione, che aveva compiuto 35 anni lo scorso 21 luglio, non c’è stato nulla da fare: l’impatto è stato devastante. La stessa sorte, per un triste gioco del destino, era toccata al padre Mark, morto nel settembre 1997 durante la cronoscalata Tarbes-Osmets, nei Pirenei. A Lionel rivolgiamo il nostro ringraziamento per le emozioni che ci ha regalato. Ai suoi familiari indirizziamo il nostro cordoglio.

Simone Faggioli si è laureato per la terza volta Campione Europeo della Montagna. Il pilota toscano, nato a Firenze il 24 luglio 1978, ha raggiunto il traguardo con tre gare d’anticipo sulla chiusura della serie continentale 2010. Una performance di grande spessore, sigillata con la strepitosa vittoria nella sfida di Mont Dore, in Francia, dove ha segnato il miglior tempo nelle tre manches, fissando il nuovo record del tracciato.
L’asso italiano, adeguatamente assistito dalla sua Osella FA30, ha staccato di sette secondi la Reynard di Lionel Regal e di 20 secondi l’altra vettura inglese di Fausto Bormolini. Ora le attenzioni di Faggioli sono puntate sulla serie tricolore e sulla tappa di Gubbio, dove il 22 agosto cercherà di rafforzare la sua leadership. Nell’attesa, gli facciamo i più vivi complimenti per la gloria regalata al nostro Paese nel Vecchio Continente.
Via | Paddock.it

Osella accetta la sfida, il grande costruttore di barchette reagisce alla moda delle monoposto in salita, è lo fa a modo suo, realizzando una monoposto a ruote coperte, la FA30, che come indica la F della sigla è una formula.
L’auto rappresenta una grossa novità nel mondo delle salite, ed è equipaggiata col motore V8 Zytec, accoppiato tramite un apposito distanziale ad un collaudato cambio sequenziale Sadev, i pneumatici saranno ancora Marangoni.

La cronoscalata Cefalù-Gibilmanna nacque ufficialmente nel 1968, per una scommessa tra Giuseppe Spinosa e il pilota Angelo Giliberti. Quest’ultimo riteneva impossibile l’omologazione della gara che l’altro aveva in mente e gli promise 500 mila lire in caso di riuscita del progetto. Il “barone” vinse la sfida e incassò il bottino.
La competizione, che si svolgeva su un tracciato particolarmente gradevole, venne presto inserita nel calendario italiano della specialità. A partire dal 1977 entrò pure nel CEM, Campionato Europeo della Montagna. Il percorso si sviluppava sulle pendici dei rilievi in direzione di Pizzo Sant’Angelo, con il mare a fare da sfondo nella parte più bassa. Le indimenticabili edizioni disputate sino al tramonto degli anni settanta si devono alla bravura, competenza e lungimiranza dell’organizzatore.
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