
Una possente Gt americana come la Camaro poteva non allettare qualche preparatore del vecchio continente, così nel 2012 vedremo nell’ADAC GT due esemplari della muscle-car Chevy preparate dalla Sereni di Hans Reiter.
Ovviamente la Camaro col suo propulsore dalla cubatura spropositata non può che avere una valanga di potenza e coppia, parliamo infatti di un V8 di 7,9 litri, in grado di sviluppare 650CV e 800Nm di coppia.
La trasmissione che si occupa di filtrare tanta potenza è una Holinger con paddle al volante, tanto ben di dio si annuncia anche economico, sia per il prezzo che si annuncia contenuto, sia per il fatto che il preparatore garantisce una revisione ogni 10.000 Km.
L’auto ha già iniziato il programma di sviluppo in pista con driver di esperienza quali Peter Kox e Charlie Geipel, sicuramente la Camaro non si fermerà all’ADAC GT in quanto ci sono già richieste per il Gt3 European Championship e GT4.
Chevrolet Camaro GT




È bravo Rober Huff a Macao, quasi impeccabile, ma non basta a conquistare il titolo, i gradi di Campione vanno ancora al compagno Yvan Muller.
Gara 1 finisce con una doppietta Chevy con Huff e Muller nell’ordine, i quali mantengono sempre il controllo della situazione nonostante la gara abbia subito ben due interruzioni con uscita della sefety-car.
Nel finale di gara Muller pressa più volte Huff tentando di chiudere il discorso titolo, ma l’inglese resiste chiude la porta e mantiene aperte le sue chance, dovendo poi recuperare ancora tredici punti in Gara 2.
In Gara 2 Huff fa ancora tutto quello che può, compie degli ottimi sorpassi e si va a prendere ancora la vittoria, che però risulta amara, Muller controlla la situazione si accontenta del terzo posto dietro a Coronel, e si aggiudica il titolo con tre punti di margine.
Continua a leggere: WTCC: Muller ancora campione nel toboga di Macao

Yvan Muller e Rob Huff sono rimasti gli unici contendenti al titolo nel WTCC, e domani nella gara di Macao ci sarà la resa dei conti tra i due alfieri della Chevrolet.
Intanto Huff nelle qualifiche mette la cosa a suo favore ottenendo la pole in gara 1 e partendo quindi davanti al rivale in seconda posizione, poi in gara 2 Huff prenderà il via in seconda fila: ma sempre davanti a Muller che scatterà in quarta fila.
La situazione di campionato è comunque favorevole a Muller che ha 400 punti in classifica contro i 380 di Huff, al francese quindi basterà controllare il rivale per portare a casa il titolo.
Guai per l’altra Chevy ufficiale quella di Menu, eliminata da un incidente avuto con la Seat di Couto, numerosi gli incidenti in queste qualifiche che, che hanno portato più piloti all’ospedale per controlli.
Continua a leggere: WTCC Macau: Huff davanti a Muller nelle qualifiche

La scuderia Panther Racing con sede a Indianapolis è protagonista della serie Indycar ormai dal 1998, ed ha raccolto numerosi successi, tutti ottenuti con motorizzazioni General Motors, tra cui due titoli con Sam Hornish.
Dal 2006 poi la squadra passa giocoforza ai propulsori Honda, con cui ottiene minori soddisfazioni, in questa stagione è costretta anche ad incassare la delusione del rookie J.R. Hildebrand che va a muro all’ultima curva della 500 Miglia di Indy. Per la prossima stagione la squadra è ben contenta di potersi legare
al marchio Chevrolet, con cui spera di ritrovare grandi soddisfazioni: il team Panther si affianca quindi ad altre due squadre che già hanno confermato l’accordo con la Chevy, cioè Andretti Autosport e Penske.

Parliamo ancora di Sebastian Loeb e del suo momento di incertezza riguardo al suo futuro, come abbiamo già accennato in un post precedente l’alsaziano ha più ipotesi da valutare, restare in Citroen, cedere alla corte Volkswagen o cambiare categoria.
Forse proprio in quest’ottica si può interpretare il recente test effettuato da Sebastien su una Chevrolet Cruze WTCC, il pilota ha effettuato alcuni giri sul circuito di Rockingham dove era presente anche Ivan Muller, qualunque sarà la scelta di Loeb per la prossima stagione sicuramente sarà sempre veloce e competitivo.

La Chevy nel mondiale 2011 non si batte, e non potrebbe essere altrimenti visto ch’è la sola casa rimasta impegnata ufficialmente, anche a Donigton dunque il verdetto una tripletta delle Chevrolet Cruze.
A vincere è Yvan Muller il quale ha la meglio sui compagni Robert Huff e Alain Menu, la gara delle Chevy si può definire tranquilla, con il solo Huff che tenta di insidiare Muller nel finale quando la pista è un po’ umida per una leggera pioggia, ma un errore nella chichane nell’ultima tornata lo relega al secondo posto, Menu invece conduce una gara più ragionata e si accontenta della terza posizione.
Alle spalle delle tre Cruze arrivano rispettivamente Coronel su BMW e Tarquini su Seat, a dare pepe alla gara ha pensato il pilota Volvo Robert Dahlgren, autore di una gara intensa e spettacolare, rimontando dal 19^ al decimo posto in soli tre giri, poi però entra in contatto pesantemente con Poulsen, ma riesce a proseguire e termina ottavo.
Durante la nostra presenza a Monza al fianco della squadra ufficiale Chevrolet, in occasione della terza tappa del Mondiale Turismo 2011, abbiamo avuto l’opportunità di fare una piacevole chiacchierata con i tre piloti delle imprendibili Cruze. Nel seguito vi proponiamo le interviste in forma integrale.
Continua a leggere: WTCC, Monza: le interviste a Huff, Muller e Menu

Proprio come in Gara 1, anche la seconda manche del WTCC qui a Monza ha visto prevalere su tutti le Cruze di Rob Huff e Yvan Muller. Quello dell’inglese è stato dunque un weekend perfetto: pole, due vittorie e leadership in classifica generale che esce rafforzata dall’appuntamento brianzolo. Nemmeno Muller, protagonista di una intensa battaglia con l’inglese in Gara 2 può lamentarsi: anche se ancora a digiuno di vittorie in questo 2011, i due piazzamenti a podio odierni sono un toccasana per la classifica iridata.
Alle spalle dei due driver Chevrolet si è classificato un coriaceo Poulsen, uscito vincitore dal “mucchio” che ha lottato per il gradino più basso del podio con la sua BMW. Alle sue spalle è arrivata la migliore delle Seat, quella di Tiago Monteiro. Il portoghese ha contenuto a fatica gli assalti di un Menu da lode: partito dall’ultima posizione, lo svizzero della squadra ufficiale Chevrolet è arrivato a strappare un quinto posto che vale oro in un weekend davvero sfortunato.
La sfortuna ha colpito anche Coronel, che nell’ultima parte di gara ha subito una foratura (con successivo dechappamento) della posteriore destra, che lo ha costretto a cedere numerose posizioni. L’olandese, che stava lottando per il gradino più basso del podio, è arrivato sul traguardo 15°. La top ten è stata completata nell’ordine da O’Young, Michelisz, Villa ed Engstler.
Rob Huff è appena tornato nell’hospitality Chevrolet con il trofeo della vittoria in Gara 1: ecco le foto del pilota britannico della Cruze! Menu è -come dire…- un pelo più inalberato. Quel contatto all’ultimo giro non era esattamente l’obiettivo del weekend di Monza…

Si è appena conclusa Gara 1 dell’appuntamento di Monza del WTCC. A vincere è stato l’inglese Rob Huff, che ha preceduto sul traguardo il compagno di squadra Yvan Muller. Il colpo di scena della corsa si è verificato proprio all’ultimo dei 9 giri, quando in un contatto che ha coinvolto Muller e Menu è stato proprio lo svizzero (in quel momento secondo) ad avere la peggio.
Usciti dalla Roggia alle spalle di Huff che aveva qualche metro di vantaggio, i due si sono pizzicati: Muller ha scelto la traiettoria interna, Menu è andato a chiudere ed è stato toccato sul paraurti posteriore dal francese, andandosi a girare e a urtare contro il guard rail. Nella carambola che è seguita, il pilota svizzero ha poi attraversato per intero il nastro d’asfalto, passando proprio davanti al muso di Muller, senza però coinvolgerlo.
Ad approfittare della situazione sono stati gli inseguitori, che già da qualche giro avevano preso a recuperare decimi, sfruttando la bagarre davanti. Terzo sul traguardo è stato Tiago Monteiro, che con la sua Leon ha beffato di un soffio la BMW di Norbert Michelisz: l’ungherese ha commesso un piccolo errore alla Parabolica, Monteiro è uscito leggermente più veloce e ha soffiato il podio all’indipendente della casa tedesca. A completare la top ten, nell’ordine Coronel, Poulsen, O’Young, Villa, Engstler e Barth.