
Una vittoria è sempre una vittoria, specie in un campionato combattuto come il WTCC. Se poi la vittoria è quella di Alex Zanardi, come è successo in gara 1 nel corso della gara di Brno, i motivi per festeggiare aumentano d’ufficio! E tanto per celebrare questo grandissimo risultato vi regaliamo il racconto “live” del mitico Alex in merito a questo incredibile weekend.
Racconto che potete trovare anche direttamente sul suo sito, sempre molto completo ed aggiornato. Eccolo: “Eilà Amici, avete visto la gara ieri? Si? Nooo?! Bèh, per chi non lo sapesse lo ricordo: ho vinto !
Anzi, abbiamo vinto, perché dopo il mio successo di gara uno, nella seconda frazione ad imporsi è stato il mio compagno Sergio Hernandez rendendo glorioso ed indimenticabile il fine settimana per il BMW Team Italy-Spain“.
Continua a leggere: Zanardi racconta il suo incredibile weekend di Brno

Non si smorzano i toni tra la Ferrari e la Fia. Ed a prova di ciò ci sono le dichiarazioni odierne del suo presidente, Max Mosley, che come riporta la Repubblica di oggi ha dichiarato che “la F1 sarebbe più povera senza la Ferrari, ma non possiamo lasciare che siano loro a dettar legge“. Commento che pare proprio spaccare ancora una volta le già difficili trattative sul futuro della F1.
Il braccio di ferro continua insomma, perlomeno quello tra team (Ferrari nello specifico) e Fia, e anche se le posizioni sembravano essersi avvicinate - lo stesso Mosley si era detto sicuro che la Ferrari avrebbe corso al 100% nel prossimo campionato ed a spiegare che probabilmente il discusso tetto di spesa si sarebbe potuto introdurre un anno più tardi, quindi nel 2010 - ora pare tornare la tensione.
Il cui merito va di sicuro anche alla dichiarazione di oggi, che allontana di nuovo le posizioni e la minaccia di Ferrari e soci di non iscriversi al prossimo Mondiale se la Fia non rivedrà il quadro regolamentare diventa seria, anzi serissima: domani scadrà il termine per l’iscrizione al prossimo campionato.
Continua a leggere: Per Mosley la "Ferrari non può dettare legge"
L’incidente lo abbiamo visto tutti, ma stranamente solo oggi si è tornati a parlarne - come riporta il sito F1GrandPrix - seriamente sulla sua dinamica, ed a farlo tramite il suo protagonista: Sebastien Buemi. Che senza tanti giri di parole ha ammesso di aver rischiato veramente tanto nell’ultimo GP di Spagna la scorsa settimana.
Dopo la partenza del GP infatti, alla prima curva del circuito di Barcellona la Toro Rosso di Sebastian Bourdais e’ passata sopra la vettura del suo compagno di squadra Sebastien Buemi, sfiorando letteralmente il pilota ventenne: “E’ stato pericoloso. L’altra Toro Rosso e’ passata a 10cm dal mio casco e una parte della macchina ha urtato contro la mia spalla destra, facendomi davvero male.”
Incidente che tra l’altro ha avuto una dinamica piuttosto simile con quella che si era vista nel corso del Gran Premio d’Australia del 2007, quando la Red Bull di David Coulthard volò sopra la Williams di Alexander Wurz: e non a caso dopo quell’incidente si decise di aggiungere una protezione laterale aggiuntiva a tutte le monoposto.
Continua a leggere: Buemi durante il GP di Spagna ammette di avere rischiato grosso

Un anno da fenomeno, uno da campione del mondo e poi la noia. O peggio, la delusione: sono bastati due anni perchè Lewis Hamilton si stufasse della Formula 1 come riporta la Gazzetta di oggi citando una intervista del campione del mondo apparsa sul Times. Dove Lewis è andato giù pesante con le parole, definendosi quasi “disamorato” della F.1 e di tutte le beghe politiche che ne stanno caratterizzando la stagione.
Che a quanto pare lo stanno rendendo “infelice” e prossimo alla “disperazione” per colpa di un mondo (quello delle corse) che sembra non appartenergli più: ed il campione in carica ha paragonato la sua situazione a quella di uno che sta in prigione pur sapendo di essere innocente, “anche se lo so che quello che è successo a Melbourne è stato sbagliato”, ha ammesso il 24enne pilota McLaren.
Che è comunque uscito piuttosto provato dalla questione: “Mi sono sentito maltrattato da tutta questa storia, perché io voglio essere un corridore e non un politico. Naturalmente, questi fatti non hanno avuto ripercussioni sul mio modo di guidare, perché non permetto che qualcosa possa farlo, ma sulla mia vita, sul mio modo di essere, quello sì“.
Continua a leggere: Lewis Hamilton è deluso dalla Formula 1 tutta "politica e zero divertimento"

Un annuncio forte e politico, ma anche quanto mai reale: quanto deciso dalla Ferrari in merito al probabile abbandono dalla Formula 1 è sulla bocca di tutti, ed a riguardo la Gazzetta ha fatto sapere che il presidente Luca di Montezemolo ha voluto ringraziare personalmente attraverso il sito della Ferrari gli appassionati che hanno scritto in migliaia la team del Cavallino.
A mostrare tutto l’attaccamento per una azienda che è un mito, e che infatti è stata letterlamente ricoperta di segnali in questi giorni da parte dei tifosi di tutto il mondo, che hanno mandato il loro sostegno di quanto deciso due giorni fa dal Cda dell’Azienda se la Fia non farà marcia indietro sulle regole:
Un sostegno che ha reso felice ed orgoglioso lo stesso Montezemolo: “Cari amici, desidero ringraziarvi personalmente per i tantissimi messaggi di sostegno che sono pervenuti da tutto il mondo in queste ore al nostro sito e alle email di tanti di noi“.

Come riporta il sito F1GpUpdate è felice Lewis Hamilton dopo il Gran Premio del Bahrain. L’inglese Campione del Mondo è consapevole che la sua sarà una stagione tutta in salita, ma il quarto posto ottenuto sulla pista di Sakhir rasserena il pilota McLaren.
Hamilton ha corso una bella gara del resto: partito quinto in griglia, è stato autore di uno start strepitoso grazie anche al KERS, che gli ha permesso di arrivare addirittura secondo. Anche se poi è stato passato da Trulli, e anche da Button che però erano di fatto impossibili da tenere dietro. Come ha ammesso lui stesso:
“Sfortunatamente non sono stato in grado di mantenere la terza piazza, perchè Jenson era troppo veloce in curva“. Ed infatti alla fine Lewis è arrivato a 13 secondi da Vettel e Trulli, complici anche le gomme super soft usate nell’ultimo stint - che devono essere utilizzate obbligatoriamente almeno in una parte di gara - che si sono usurate molto.

E’ stata grande sfida anche a Sakhir quella che ci ha regalato la Formula 1 ieri. Button e con lui la Brawn GP è tornato a ruggire dopo la battuta d’arresto a Shagai ad opera di Sebastian Vettel, un successo che ha ancora più importanza per l’inglese con i rivali che erano caricati a mille e la classifica piloti che inizia a farsi interessante. Per lui.
Ma in Barhain sono stati tanti i protagonisti, ed a riguardo la Gazzetta con Massimo Brizziha stilato una classifica dei migliori ed i peggiori dal circus della Formula 1 dopo il Gran Premio del Bahrain.
Vediamo quali sono:
SU
Button: Pare nascondersi in prova, ma in gara fa mangiare a tutti la sabbia del Bahrain. Perentorio al via e impeccabile in corsa grazie allo Shuttle che ha a disposizione. Aiutato dalla strategia degli altri.
Continua a leggere: Gran Premio del Bahrain: Trulli c'è la Toyota un po' meno

E’ il sito F1GrandPrix a raccontarci il punto di vista di Adrian Newey pochi giorni dopo la doppietta conquistata nel GP di Cina Formula 1 da parte della sua “Red Bull”. E lo fa in una piacevole intervista dove racconta del primo successo, dei famigerati estrattori e anche di questa “strana” stagione.
Adrian, come ci si sente un paio di giorni dopo?
Adrian: “Svegliarsi lunedi’ mattina, con la consapevolezza che alla vigilia si e’ conquistata una doppietta ti stampa in faccia un sorriso naturale. Il risultato e’ un bell’incremento di fiducia per tutti in fabbrica, visto che sappiamo –ora- che siamo in grado di schierare macchine che possono classificarsi prima e seconda, e partendo davanti non grazie a vicissitudini occasionali della gara.
E’ proprio un bel premio per il duro lavoro che abbiamo svolto non solo noi, ma anche tutti quelli della Renault e tutti i nostri partner tecnici”.
Continua a leggere: Adrian Newey fa il punto della situazione su questo inizio di stagione
Red Bull ti mette le ali. Lo slogan pubblicitario del marchio austriaco si sta rivelando ancora una volta quando mai vero, perchè ora il Sogno pare possibile, e anche loro stessi iniziano a crederci: il Mondiale di Formula 1 vinto dalla Red Bull F1. Proprio loro, che il circus considerava “simpatici, tanto poi in pista non è che…“.
Ma oggi c’è che le cose sono cambiate, e quel team che prima era famoso per il motorhome più divertente - musica a palla e avvenenti ragazze - per i comunicati stampa al limite tra ufficialità e scherzo, adesso in pista non si scherza più. Lo spiorito è rimasto, ma ora ci sono anche le prestazioni in pista.
E la corsa al titolo un obbiettivo reale: la prepotente doppietta di Shanghai firmata da Sebastian Vettel e Mark Webber non è un exploit isolato, perchè già dall’Australia si è visto che la RB5 è nata benissimo. Ed a riguardo il responsabile Christian Horner riassume così il concetto:
Continua a leggere: La Red Bull ora ci crede: "mondiale possibile"
Non fa giri di parole Felipe Massa dopo le prime prove libere del GP di Shangai, ma anzi va dritto alla questione, che è quasi drammatica: “Già non eravamo al 100%, senza il Kers siamo anche meno competitivi“. Che non è esattamente quello che speravano di sentire i tifosi ferraristi, ma la realtà è questa, che piaccia o no.
Ma del resto quello che fa Massa non è che confermare quando ha fatto vedere la pista: il suo 1′36″847 è un tempo che lo mette ad oltre un secondo dal 1′35″679 della BrawnGP di Jenson Button, rendendo la situazione ancora più difficile da digerire, seppure siamo solo alle prove librere di un GP della Cina sembra già complicatissimo.
Come ha spiegato ancora Felipe: “Sicuramente la situazione è difficile ma sono un professionista e lavorerò fino alla fine per migliorare, evolvere. Il momento è difficile, ma dobbiamo tenere la testa alta e lavorare. Passiamo una situazione difficile, ma dobbiamo lavorare“.