
Dopo lo straordinario record Radical, gli olandesi della Donkervoort si sono fatti sentire, sia con un nuovo tempo di 7′14″89 stabilito domenica 6 novembre 2005 e sia perchè hanno rivendicato il loro primato come quello di riferimento in considerazione proprio della particolare architettura della Radical che è una vera e propria barchetta, ancorchè autorizzata alla circolazione stradale. Inoltre, sostengono gli olandesi, il fatto che la Radical non è un’auto prodotta in serie e non è omologata dal TUV, rispetto alle altre vetture che hanno partecipato e parteciperanno a questo primato, non la fa rientrare di diritto tra le auto stradali più veloci del mondo.
A voi i commenti.

Visto il video? Anche se sono notizie già conosciute mi piace ritornare sull’ “affaire Ring ” e per ricostruire questo appasionante duello che, probabilmente non ha ancora scritto la parola fine, seguo l’ammirevole traccia di Vincent Vaillant su Le Blog Auto.
Il primo attacco al record detenuto dalla Porsche Carrera GT (7′ 32″) è stato portato, nell’estate dell’anno scorso circa, dalla Donkervoort D8 270 RS che, per l’occasione, ha modificato alquanto il suo aspetto dotandosi di appendici aerodinamiche piuttosto vistose. Il motore turbocompresso di derivazione Audi sviluppa 270 cavalli ma il peso di 650 chilogrammi li fa diventare terribilmente efficaci. Ebbene la vettura olandese abbassa il precedente record Porsche di oltre 17 secondi, un successo incredibile che fissa, il nuovo riferimento, sul crono di 7′18″01.
Ma non finisce qui…