
La Fia cambia registro, il presidente Jean Todt vara la separazione dei poteri, in pratica il soggetto inquirente non sarà anche il giudice, quando il presidente porterà davanti al consiglio un problema disciplinare, la decisione verrà poi presa in sua assenza.
Evidentemente la sentenza del Tribunale delle Grandi Istanze di Parigi riguardo il caso Briatore, ha lasciato una traccia ed un segnale: è Todt ha giudicato opportuno adeguarsi a quella linea.

Buone notizie per la McLaren la sua ala innovativa e su cui gli altri team avevano chiesto chiarimenti.
Ha avuto il via libera dal delegato tecnico della Fia Charlie Whiting. L’ala secondo Charlie rispetta appieno il regolamento, e quindi vedremo questa soluzione in gara a Sakhir, non ci resta che aspettare, e vedere s’è effettivamente darà dei vantaggi, e se si scatenerà la corsa ad adottare questa soluzione.

È arrivata finalmente la lista definitiva ufficiale della Fia con gli iscritti al campionato del mondo, le squadre presenti ed ammesse sono dodici: ovviamente manca la USF1.
A sorpresa manca però anche la Stefan GP, che tutti davano ormai per scontata, la Fia ha ritenuto che ormai ci si trova in una fase troppo avanzata per effettuare sostituzioni, e quindi tutto è rimandato ad un nuovo processo di selezione in ottica 2011.
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La Mercedes spiega le ali, quelle a gabbiano della sua stupenda SLS AMG erede spirituale della 300SL, e queste ali voleranno anche sulla Formula 1, la SLS infatti sostituirà la SL63 AMG nel prestigioso ruolo di safety-car nel campionato del mondo.
Nel 2010 vedremo lo smisurato cofano della nuova creatura Mercedes portare al guinzaglio la muta delle monoposto in fila, la meccanica sarà quella di serie, ad eccezione di uno scarico più aperto, che migliora l’erogazione ed il sound.
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La formula 1 cambia ma le regole che la controllano a volte sono contraddittorie e non mutano con le esigenze reali, uno di questi esempi è la regola del parco chiuso.
Voluta da Mosley nel 2003 per porre un freno alle esasperazioni tecniche che all’epoca stavano dissanguando la categoria con soluzioni tecniche esasperate per ottenere prestazioni folli in qualifica, con motori appositi, e configurazioni tecniche aerodinamiche studiate specificamente per il sabato.
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Flavio Briatore dopo il verdetto di Parigi ha ripreso fiducia, la guerra con la Fia per lui non è finita, la federazione cercherà comunque di metterlo al mal partito, e se Flavio medita un ritorno non potrà essere in tempi troppo brevi.
Ma almeno qualche rivincita il manager cercherà di prendersela, almeno quella contro i Piqhet padre e figlio, ovvero le gole profonde da cui ha preso il via il “Crashgate”.
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La risposta di Flavio Briatore all’ennesima presa di posizione di Max Mosley non tarda ad arrivare, Flavio ribadisce ancora una volta di ritenersi vittima di un complotto ordito dall’ex presidente della Fia per motivi personali.
Sentiamo le parole di Briatore: “E’ difficile stabilire se il signor Mosley ha solo perso la calma in vista dell’imminente sentenza della Corte Civile Francese, che potrebbe invalidare la mia squalifica a vita o se semplicemente stia provando a riconquistare la posizione mediatica che ha perso lasciando la guida della FIA.

Lo scontro tra Max Mosley e Flavio Briatore prosegue, il manager italiano continua a dichiararsi estraneo ai fatti, e la sentenza che di fatto l’ha bandito dalla Formula 1 per sempre, non sia altro che una vendetta nei suoi confronti decisa a tavolino prima ancora dell’udienza.
Max Mosley risponde con un comunicato stampa nel quale evidenzia ancora l’equità del verdetto, Mosley continua sostenendo che più volte a Briatore è stato concesso il beneficio del dubbio e che troppe altre volte lui e il suo team sono stati pescati in situazioni limite.
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Novità per quanto riguarda il WTCC, le polemiche innescate in questa stagione per le decisioni del Boureau Fia hanno fatto effetto, e nella prossima stagione non ci saranno più correttivi
. Finiranno quindi maldestre operazioni sul peso delle vetture, e sulla pressione del turbo sui propulsori diesel, rimarrà invariato solo il meccanismo delle zavorre inflitte in base ai risultati delle tre gare precedenti.

Jean Todt è ormai inserito a pieno ruolo nella sua figura di presidente della Fia, e non perde tempo a suggerire correttivi per la Formula 1, nel meeting di giovedì ha proposto un nuovo sistema di attribuzione del punteggio.
Considerando che nel 2010 ci saranno 26 piloti, cresce anche la necessità di dare punti ad un numero maggiore di partecipanti, in questo caso fino alla decima posizione.
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