
Gerhard Berger è un uomo della Fia, e dal dicembre scorso ha un ruolo preciso, è responsabile della “Single-Seater Commission”, la commissione dedicata alle competizioni per monoposto.
Al buon Gerhard spetta il non semplice compito di mettere ordine nelle varie categorie di monoposto, diventate ormai eccessive soprattutto nei monomarca con la conseguenza di griglie ridotte all’osso ed una gran confusione per la carriera dei giovani piloti.
Vediamo le parole di Berger: “La FIA vuole creare un cammino privilegiato dal karting alla Formula 1, e concentrarsi su poche categorie con regolamenti appropriati. Un pilota dovrebbe trovare la sua strada che lo possa condurre alla F1 a costi ragionevoli, questo recentemente è divenuto complicato.
Un giovane talento si domanda dove indirizzarsi dopo il karting, mentre in passato era tutto chiaro: chi vinceva a Brands Hatch il F.Ford Festival era già sui taccuini dei team manager di F1. Poi si andava in Formula 3 e in Formula 2″.
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Cambia qualcosa in Formula 1, il Consiglio Mondiale della Fia riunito a Nuova Delhi ha varato novità sia tecniche che sportive, confermata la linea che vuole la riduzione al minimo dell’influenza dei gas di scarico sulle prestazioni aerodinamiche della vettura.
Crash test più severi, e da superarsi prima dei test invernali, pena il non poter partecipare ai suddetti test pre- campionato, tornato alcune giornate di prove, tre per la precisione.
Cambiamenti sulla durata massima della gara, estesa ora a 4 ore, per compensare le eventuali interruzioni senza compromettere l’esito della corsa.
Novità riguardo la safety car, le vetture doppiate saranno ora autorizzate a sorpassarla per riportarsi in coda al gruppo, questo per impedire che alla ripartenza ci possano essere vetture in mezzo ai leader della gara.

Diramato il calendario del Fia World Endurance Championship: il rinato Mondiale Endurance, dopo venti anni di attesa la gloriosa categoria dei prototipi solca di nuovo le piste con una titolazione mondiale della Fia.
Otto sono gli appuntamenti del WEC 2012, con nuovi eventi programmati in Brasile, Giappone e Bahrain, sorprende invece l’assenza della Petit le Mans, che addirittura si trova in data concomitante con uno degli appuntamenti del WEC.
La grande sfida comincerà a marzo, con la classica 12 ore di Sebring, quindi la gara di Spa, e dopo una giornata di test il 3 giugno tutti i riflettori sono sulla 80esima 24 ore di Le Mans.
Gli eventi proseguiranno in agosto con la 6 ore di Silverstone per poi spostarsi in America con la 6 ore di San Paulo, quindi in Giappone al Fuji, ed in Bahrain in ottobre, nel mese di novembre sarà l’ultimo appuntamento in Cina: ancora da definire.
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Ulteriore giro di vite della Fia sulla mappatura dei motori, nel 2012 le regole saranno più restrittive, questo nel tentativo di evitare i malumori e le polemiche legate all’utilizzo dei gas di scarico.
La Fia ha già emesso una direttiva tecnica informando tutte le squadre sulle più severe limitazioni in vigore dal prossimo anno, la maggior parte dei tecnici sembra aver accolto la cosa in maniera positiva, anche se qualcuno più dubbioso rimane, come Ross Brawn.
Il team principal Mercedes fa notare che ormai tutti hanno preso piena coscienza dei vantaggi che si hanno a livello aerodinamico dall’utilizzo dei gas di scarico, e che ora i tecnici hanno molte più informazioni: quindi si dovrebbe intervenire solo nel caso qualcuno si presentasse con qualcosa di troppo estremo.
Charlie Whiting ha visitato nei giorni scorsi il tracciato che ospiterà il Gran Premio d’India di Formula 1 il prossimo 30 ottobre. Il rappresentante della Federazione si è detto soddisfatto dell’avanzamento dei lavori per la preparazione del tracciato in vista dell’importante appuntamento.
In un comunicato ufficiale diramato da Vicky Chandhok, numero uno della Federazione dei Motor Sports Clubs indiani, si legge come Whiting abbia apprezzato il fatto che i lavori siano addirittura in anticipo rispetto a quanto ci si aspettasse. La licenza ufficiale al tracciato verrà conferita dalla FIA nel corso della settimana precedente il GP.

Gilles Simon sarà il nuovo direttore tecnico della Pure, Simon per assumere il nuovo incarico lascia la Fia dove dal 2009 ricopriva il ruolo di direttore powertrain ed elettronica.
Simon ricordiamo ha lavorato in Renault, Peugeot e poi è stato lungamente responsabile dei motori Ferrari, dopo la parentesi Fia Gilles torna così ad occuparsi direttamente della progettazione di motori il suo vero interesse, vediamo le sue parole: “Rendere questo sport più rispettoso dell’ambiente è un obiettivo mio personale.
“Nel 2014 i regolamenti segneranno il più grande cambiamento in questo settore in F1 per una generazione. Questa opportunità di sviluppare la PURE è una sfida fantastica e mi permette di tornare alla mia passione, progettare motori”

Nuovi aggiustaggi da parte della Fia riguardo i nuovi propulsori 1.6 litri Turbo prossimi protagonisti della massima formula a partire dal 2014, il regime di rotazione di tali motori è stato portato a 15.000 giri.
Questo dovrebbe scongiurare il tanto temuto poco appeal sonoro di tali propulsori, ma le novità non finiscono qui, si accenna anche al fatto che il pilota possa accendere il propulsore senza mezzi esterni in ogni momento: di fatto questo significherebbe un ritorno ai motorini di avviamento, o ad una tale funzione integrata nel gruppo kers.
Altri punti riguardano il funzionamento in sola modalità elettrica quando l’auto transita lungo la corsia box, ed il cambio che passerà obbligatoriamente a otto rapporti.
La FIA va dritta per la sua strada e conferma l’intenzione di abolire gli scarichi soffianti dalla Formula 1, a partire dalla gara di Silverstone. Ieri a Londra si è tenuto un meeting tra il Technical Working Group e Charlie Whiting: il delegato della Federazione ha ribadito ai team che dovranno drasticamente limitare l’uso dei gas di scarico come arma per incrementare il carico aerodinamico delle vetture.
A risentire più di tutti del divieto, saranno molto probabilmente Red Bull, Lotus Renault e Mercedes, i team che avevano fatto maggiore affidanemnto sullo stratagemma. A saperlo bene è Stefano Domenicali, che ha dichiarato a Tuttosport: “Dopo Silverstone potremo fare un primo bilancio attendibile della nostra stagione. Tutto quello che posso dire per ora è che spero il divieto ci colpisca in misura minore rispetto ad altri”.

A meno di una settimana dalla sua creazione arrivano nuovi dettagli sul futuro Mondiale Endurance 2012: il World Endurance Championship, questa la sua denominazione.
Il calendario prevede oltre alla 24 ore di Le Mans altri sei eventi, distribuiti tra Europa, Stati Uniti ed Asia, e tutte le gare avranno durata minima di 6 ore, e riserveranno punteggi con lo stesso sistema di distribuzione della Formula1: 25-18-15-12-10-8-6-4-2-1.
A patrocinare questo nuovo mondiale sarà com’è ovvio l’Aco che si occuperà anche della promozione, gli accordi firmati dagli organizzatori francesi con Jean Totd prevedono comunque a breve la creazione di un Endurance Working Group, composto da esponenti dell’Aco, della Fia, e delle squadre private, in modo che tutti partecipino alle decisioni.

Si torna a parlare di test in Formula 1: l’idea folle di abolirli con lo scopo di limitare i costi è implosa su se stessa, la simulazione che ne ha preso il posto è altrettanto costosa e meno redditizia.
Jean Todt nuovo presidente della Fia è intenzionato a fare marcia indietro su questo fronte, e reintrodurre i test, in questa stagione sarà difficile, ma dal 2012 certamente si tornerà a girare in pista com’è giusto.
Si tratterà di un ritorno controllato, per impedire che i team più facoltosi si lascino andare ad eccessi come in passato, nelle intenzioni si tratterebbe di sei giorni di prove in circuito durante tutta la stagione, divisi in tre turni di due giornate ciascuno.