Gli americani stanno lavorando a testa bassa per far tornare la Formula 1 negli USA: gli organizzatori del prossimo Gran Premio degli Stati Uniti, che si terrà ad Austin, Texas nel 2012, hanno già presentato i piani definitivi per l’omologazione FIA del nuovo circuito. In anticipo rispetto al previsto, dal momento che inizialmente si parlava di una definizione completa del progetto solo “ai primi del 2011″.
L’annuncio è stato interpretato da molti come il segno che i lavori stiano procedendo per il verso giusto, sotto la (solita) supervisione di Hermann Tilke. Tavo Hellmund, l’organizzatore della gara, ha del resto sottolineato come questo anticipo sia l’evidenza dell’impegno profuso e un indicatore attendibile della loro possibilità di avere tutte le carte in regola ben prima dell’arrivo della F1.
“Con la presentazione della domanda di omologazione due mesi prima della scadenza confermiamo che la costruzione di questo impianto multifunzione e all’avanguardia sta rispettando i tempi”, si legge nel comunicato ufficiale degli organizzatori. Ora non manca che il semaforo verde della Circuit Commission della FIA, che si riunirà a febbraio per deliberare sulla questione.

Nello stesso giorno in cui il World Motorsport Council della FIA ha deciso il ritorno dei turbo e il riconoscimento degli ordini di scuderia in F1, oltre alla nascita della nuova Formula 3 International Trophy, è stata presa un’altra importante decisione, già nota tra gli addetti ai lavori con il nomignolo vagamente irridente di “coprifuoco”.
In pratica, la delibera in questione impedirà alle squadre di meccanici di lavorare nelle ore notturne dei weekend, togliendo di fatto ai team la possibilità (spesso vitale…) di mettere le mani sulle vetture tra una giornata e l’altra dei fine settimana di gara. Da dove viene questa decisione, che potrebbe sembrare per qualcuno piuttosto cervellotica?
L’idea sembra sia venuta a qualcuno in Federazione all’indomani del GP inaugurale del 2010, corso in Bahrain: in quell’occasione, alcuni team -soprattutto le new entries- si ridussero all’ultimo minuto ad assemblare le monoposto. Un lavoro disumano per i meccanici, osserva la FIA, che ha così stabilito di…chiudere le botteghe tra mezzanotte e le sei o tra l’una e le sette, a seconda dell’orario delle prime libere.
La notizia non è nemmeno arrivata che subito sono arrivate le prime reazioni: il primo a commentare la nuova politica della FIA in fatto di ordini di scuderia è stato Giancarlo Minardi. Come riportato dall’ADN Kronos, l’ex numero uno della squadra di Faenza ha affermato che una squadra “corre per vincere” e per farlo può accedere agli ordini di scuderia, “purché rimanga nel lecito”.
“Credo che sia una decisione giusta perché la scuderia è sovrana in tutto quello che è la conduzione di una gara: è inutile che ci nascondiamo. Sono sempre stati fatti perciò è meglio renderli liberi nel rispetto di un’etica professionale. Si pagano tecnici, ingegneri e piloti per raggiugnere un obiettivo, non vedo perché non si debbano utilizzare ordini di scuderia per far vincere la propria squadra” ha concluso Minardi. Sembra davvero che, ancora una volta, la legge abbia seguito la consuetudine…

Dopo le polemiche che hanno seguito il sorpasso “pilotato” di Alonso su Massa nel Gran Premio di Germania 2010, in Formula 1 il divieto agli ordini di squadra è venuto meno. Oggi, nella stessa riunione del World Motorsport Council in cui è stata deliberata l’adozione dei 1.6 turbo dal 2013, la FIA ha deciso che già dall’anno prossimo questo tipo di pratica sarà reso nuovamente “legale”.
Il nuovo regolamento sportivo sopprimerà dunque il famigerato articolo 39.1, ma la FIA ha comunque chiarito che la regola prevista nell’articolo 151 c del Codice Sportivo Internazionale, secondo cui possono essere punite le azioni in grado di portare discredito all’attività sportiva. Ricordiamo che dopo il “fattaccio” di Hockenheim, Ferrari fu punita con una multa di 100.000 dollari.
Il presidente della FIA Jean Todt, intervistato ieri da La Stampa, si è espresso fra le altre cose anche in merito ai nuovi circuiti che debutteranno nel 2011 e nelle prossime stagioni di Formula 1. Prerogativa fondamentale delle nuove piste, secondo il numero uno di Place de la Concorde, dovrà essere quella di fornire ai piloti adeguate opportunità di sorpasso.
La dichiarazione di Todt, come immaginerete, non è certo venuta fuori per caso: dopo l’ultima gara del 2010, il Gran Premio di Abu Dhabi, dove molti piloti hanno fatto fatica a superare vetture anche più lente, la Federazione sembra essersi svegliata, accorgendosi che dopo anni e anni di paroloni, dichiarazioni e promesse, non è cambiato un tubo: si sono visti davvero pochi sorpassi negli ultimi 8-9 campionati, e l’ultima annata tutto sommato non ha fatto eccezione.
Per affrontare la questione, Todt ha anche suggerito che si potrebbero apportare modifiche alle piste già in calendario. Il dirigente francese afferma di non aver maturato quest’idea in seguito alla beffa subita da Alonso, che non è riuscito a raggiungere il titolo mondiale rimanendo “attappato” dietro a Petrov: anche le chances di vittoria di Hamilton -osserva Todt- sono state seriamente compromesse dalle difficoltà incontrate nel sorpasso di Kubica.
Continua a leggere: Formula 1: "Le nuove piste dovranno aiutare i sorpassi" secondo Jean Todt
Yvan Muller è il nuovo campione del WTCC. La stagione del Mondiale Turismo 2010 si è risolta ieri sera a tavolino, con una gara d’anticipo sul termine del campionato. La FIA ha accolto l’appello presentato da Chevrolet contro l’uso del nuovo cambio sequenziale introdotto da BMW nell’ultima gara in Giappone.
Secondo quanto comunicato “la Federazione, dopo aver ascoltato le parti, ha accolto l’appello e ha deciso di annullare la decisione dei commissari di Okayama” con la quale il cambio non omologato delle vetture di Augusto Farfus ed Andy Priaulx era stato giudicato idoneo alla partecipazione alla gara.
In forza di questa decisione, le auto di Farfus e Priaulx sono state escluse dalla classifica finale e alla gara finale di Macao le compensazioni di peso ad esse relative verranno calcolate sulla base dei risultati ottenuti nelle tre gare precedenti l’appuntamento di Okayama.
Tra gli imput del nuovo presidente della Fia Jean Todt ha dato ai suoi collaboratori c’è quello riguardo interventi per dare una nuova veste e identità alla Formula 3.
Ad occuparsi della questione è l’ingegner Gilles Simon, e le sue iniziative a favore della categoria saranno operative già dal 2011. Tra le novità nuovi propulsori 2 litri in grado di disputare un intero campionato senza necessità di revisioni, altro passaggio importante riguarda l’aerodinamica, con limitazioni allo sviluppo da parte dei team: congelando le parti più importanti della vettura.

La prossima stagione del campionato di Formula 2 vedrà l’arrivo di una grossa novità: la serie non farà più da supporto alle gare del WTCC. Ieri gli organizzatori del campionato hanno ufficializzato il calendario 2011 in seguito all’approvazione definitiva da parte del FIA World Motorsport Council.
Le gare previste per l’anno prossimo sono in totale otto. E tutte si svolgeranno su circuiti dai nomi altisonanti: cinque piste ospitano attualmente gare di Formula 1, e le altre tre lo hanno fatto negli anni passati. Come è successo quest’anno, le ostilità si apriranno in aprile a Silverstone. La serie toccherà a seguire i circuiti di Magny-Cours e Spa-Francorchamps, per poi passare attraverso il Nürburgring, Brands Hatch, il Red Bull Ring (è il nuovo nome dell’autodromo austriaco dell’A1 Ring), Monza e Barcellona.
Il calendario è effettivamente una roba di tutto rispetto, anche considerando che molti giovani di F2 puntano alla F1, e cominciare a conoscere i circuiti costituisce certamente un buon argomento di attrattiva per loro. Sarà proprio il 2011 la stagione del decollo della rediviva F2? Non ci resta che aspettare e vedere. Di seguito il calendario completo.
Come comunicato in via ufficiale ieri, Nick Craw, il Presidente del Senato FIA, ha visitato il sito di Austin, Texas che a partire dal 2012 ospiterà il redivivo Gran Premio degli USA. La visita, che ha avuto luogo la scorsa settimana, è stata organizzata con lo scopo di controllare lo stato di avanzamento dei lavori in vista dell’evento (forse non vogliono arrivare con l’acqua alla gola come a Yeongam…).
Il buon Craw, secondo quanto riportato da fonti ufficiali, è rimasto particolarmente colpito dal luogo scelto per la creazione del circuito, ennesima figlia di Hermann Tilke, e si è detto convinto dell’ottima riuscita dell’impianto, anche in termini di spettacolarità. “La pista avrà alcune delle caratteristiche più interessanti, emozionanti e varie del campionato. Alcune di esse si ispirano a tratti di circuiti esistenti”.
Da parte sua, Peter Wahl, partner di Tilke nella realizzazione delle nuove piste, ha espressamente dichiarato che la pista è stata disegnata per accrescere le possibilità di errore da parte dei piloti, anche grazie ai forti dislivelli che ne movimentano il disegno.
Formula 1: il circuito di Austin per il GP USA 2012
Continua a leggere: Formula 1: ufficiali FIA visitano il sito del prossimo GP USA

La questione del nuovo fornitore di pneumatici in Formula 1 non è ancora definita, sembrava tutto fatto per la Pirelli, ma la concorrente Michelin ha aperto un nuovo fronte.
La casa francese appoggiata da alcuni team ha cercato di far valere la propria candidatura direttamente alla Fia, scavalcando la Fom di Ecclestone, questo potrebbe portare all’ennesimo scontro di potere tra i due organismi che gestiscono la Formula 1.
Continua a leggere: Formula 1: ancora da definire la fornitura di pneumatici