
La Ferrari è orientata a sostenere la scelta di un V6 in luogo del 4 cilindri in linea sovralimentato, di 1.6 litri, che buona parte delle squadre hanno indicato come soluzione propulsiva per le monoposto del 2013. L’unità proposta dalla casa di Maranello deriverebbe da quella attuale, con il “taglio” di due cilindri.
Questo intervento farebbe nascere dei motori di 1.8 litri a doppia bancata. All’origine della posizione del “cavallino rampante” alcune difficoltà connesse ai tempi stretti che le squadre avrebbero a disposizione per lo sviluppo del quattro cilindri. Il concetto è così illustrato da Luca Marmorini: “E’ davvero tirato pensare di avere, nel 2013, un motore di questo tipo che possa garantire l’affidabilità necessaria a coprire una stagione con sole quattro unità disponibili, come si vorrebbe“.
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Dopo la decisione del Consiglio Mondiale della Fia, che non ha inflitto sanzioni aggiuntive alla Ferrari per il caso del sorpasso di Fernando Alonso su Felipe Massa nel Gran Premio di Germania di Formula 1, a Maranello si tira un respiro di sollievo. Gli uomini del “cavallino rampante” prendono atto della sentenza emessa dall’organo federale e giudicano positivamente la volontà di modificare l’articolo 39.1 del regolamento sportivo, che vieta gli ordini di scuderia.
L’orientamento prevalente nel Circus sembra quello di abrogare la norma, per consentire i giochi di squadra, vista la difficoltà di interpretazione dei singoli casi e la natura della disciplina, dove il lavoro di gruppo ha un ruolo primario. Ora bisogna vedere come questa intenzione verrà tradotta in disposizioni giuridiche.
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Il Campionato di Formula 1 del prossimo anno vedrà ai nastri di partenza 12 team, come in quello in corso. Il Consiglio Mondiale della Fia, dopo aver valutato le carte dei candidati, ha infatti rinunciato alla prospettiva di una tredicesima squadra.
Questa la motivazione: “Nessun potenziale nuovo concorrente ha soddisfatto i requisiti per l’ammissione nella categoria. Di conseguenza il posto previsto non sarà assegnato“. La stagione 2011 avrà in calendario 20 appuntamenti iridati, uno in più degli attuali, per l’arrivo del Gran Premio dell’India, che si disputerà a breve distanza da Nuova Delhi. Fra le novità in cantiere, anche la possibile modifica della norma che vieta i giochi di squadra.
Via | Datasport.it

Il quattordicesimo appuntamento del Campionato del Mondo di Formula 1 si svolgerà nello storico Parco Reale di Monza, in una delle località più coinvolgenti e ricche di storia di tutto il calendario iridato. Il Gran Premio d’Italia si disputerà per la sessantesima volta su questo famoso tracciato, anche se è giunto alla sessantunesima edizione: l’unica in trasferta fu disputata ad Imola nel 1980.
La Scuderia Ferrari ha vinto qui l’ultima volta nel 2006 con Michael Schumacher, ma il “cavallino rampante” si è imposto altre sedici volte nella gara. Forse il successo più emozionante risale al 1988, quando Gerhard Berger e Michele Alboreto conquistarono una memorabile doppietta a poche settimane dalla scomparsa di Enzo Ferrari. Il successo di Phil Hill nel 1960 fu molto significativo, perché segnò il primo sigillo dell’americano nel Circus.
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Il Consiglio Mondiale della Fia, dopo un lungo dibattito, ha deciso di non comminare nessuna sanzione aggiuntiva alla Ferrari per il caso del sorpasso di Fernando Alonso su Felipe Massa nel Gran Premio di Germania di Formula 1, che configurava un’ipotesi di gioco di squadra.
E’ stata invece confermata la multa di 100 mila dollari inflitta ad Hockheneim. Con la decisione odierna, anticipata dal presidente della Csai, per la scuderia del “cavallino rampante” resta aperta la prospettiva iridata, anche se le possibilità di vincere uno dei due titoli restano davvero minime. In ogni caso, dopo la sentenza odierna, gli uomini di Maranello possono affrontare con maggiore serenità la sfida di Monza.
Via | Gazzetta.it

Felipe Massa, come Fernando Alonso, si avvicina con emozione al Gran Premio d’Italia di Formula 1, in programma nel weekend alle porte. Correre davanti al pubblico di Monza è sempre bello per gli uomini del “cavallino rampante”, che cercano di ripagare con buoni risultati l’affetto degli spettatori.
Anche quest’anno l’obiettivo è lo stesso, perché non si può deludere tanto calore umano. Poi c’è da considerare che solo recuperando terreno in Brianza la scuderia di Maranello potrà continuare a coltivare il sogno iridato. Massa ama la tappa nel Belpaese, che considera la sua seconda casa.
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A partire dalle 15 di oggi, il Consiglio Mondiale della Fia discuterà a Parigi il “caso” del sorpasso di Fernando Alonso su Felipe Massa nel Gran Premio di Germania di Formula 1, quando il brasiliano si fece passare in modo troppo facile dal compagno di squadra, dando adito al sospetto di una manovra avvenuta in violazione delle regole vigenti, che impediscono gli ordini di scuderia.
A pochi giorni dalla sfida di Monza, quindi, gli uomini delle “rosse” saranno ascoltati dai membri dell’organo federale, che dovranno valutare eventuali sanzioni aggiuntive alla casa di Maranello, dopo la multa di 100 mila dollari inflitta dai commissari sportivi a Hockenheim.
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Fernando Alonso si appresta a disputare il suo primo Gran Premio d’Italia di Formula 1 al volante di una Ferrari. Per lui è un’emozione speciale, perché immagina già il calore del pubblico. Quella alle porte, del resto, è la sfida di casa per gli uomini del “cavallino rampante”, sostenuti con grande affetto dai fans.
A loro si vuole offrire il meritato omaggio, ma è importante non farsi prendere dalla voglia di strafare. Lo sa bene Alonso, che mette in luce i rischi di un ulteriore passo falso. Da parte suo, il pilota spagnolo della “rossa” è fiducioso, ma non si sbilancia. Ovvio che voglia regalare un grande risultato ai presenti, ma le variabili sono tante.
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A poche ore dalla riunione del Consiglio Mondiale della Fia per il “caso” del sorpasso di Fernando Alonso su Felipe Massa nel Gran Premio di Germania di Formula 1, l’autorevole quotidiano britannico “The Guardian” si schiera al fianco della Ferrari con Richard Williams, una delle sue firme di punta, che non solo sostiene che la Scuderia di Maranello non dovrebbe essere condannata, ma ne approfitta per ridiscutere la regola che vieta gli ordini di scuderia.
Secondo il giornale d’oltremanica, un’eventuale punizione ai danni della scuderia di Maranello, per quanto accaduto nella sfida di Hockheneim, andrebbe a contravvenire l’essenza stessa dell’automobilismo sportivo. La regola che vieta gli ordini di scuderia, prosegue il quotidiano, dovrebbe essere “onorata solo violandola”, a meno che non si voglia una F1 all’insegna dell’anarchia, del tutti contro tutti, dove si ripropongano duelli autolesionistici.
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Mark Webber ci porta in giro sul circuito di Monza con il simulatore della Red Bull. Il pilota australiano, secondo nel campionato conduttori, spera di rimontare in Brianza i pochi punti che lo separano da Lewis Hamilton. La convinzione di potercela fare è forte, anche perché il Gran Premio d’Italia si disputa in un quadro a lui gradito: “Molte cose rendono Monza unica e speciale, in particolare gli appassionati, che contribuiscono a dare al circuito una grande atmosfera“.
Poi ci sono le caratteristiche della pista: “Mi piace come il tracciato attraversa il parco, con lunghi rettilinei e grandi frenate che rendono duro l’impegno delle monoposto. E’ una delle gare classiche della Formula 1, ne amo le caratteristiche. Qui possiamo fare bene, anche se Ferrari, McLaren e Renault saranno avversari importanti“.
Via | Eurosport.com