
Fernando Alonso chiude in bellezza il primo ciclo di test collettivi della stagione 2012, andato in scena per quattro giorni sulla pista di Jerez de la Frontera. Il pilota spagnolo ha messo il suo nome in cima alla lista dei tempi, dissolvendo i dubbi sul passo della Ferrari F2012 che si erano insinuati fra i tifosi del “cavallino rampante”.
Anche in questo caso le prestazioni cronometriche vanno prese con le pinze, quindi non è il caso di farsi prendere dall’entusiasmo. Nel corso della sessione l’asso di Oviedo ha dedicato molto spazio alle prove aerodinamiche, la cui importanza è di fondamentale importanza nel ciclo evolutivo della monoposto di Maranello, che oggi ha compiuto pochi giri rispetto agli altri, per un problema idraulico emerso nel pomeriggio.
Dietro di lui hanno chiuso Jean-Eric Vergne, Sebastian Vettel, Lewis Hamilton e Kamui Kobayashi, molto vicini tra loro, ma staccati di oltre sette decimi dal leader. Da segnalare i guasti all’auto di Bruno Senna, con due bandiere rosse per rimuovere la sua Williams da una posizione pericolosa. Anche Vettel ha fatto i conti con un’avaria elettrica sulla RB8, prontamente risolta nei box. Noie di altra natura, invece, per Kamui Kobayashi, giunto sesto alle spalle di Romain Grosjean.
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Anche se Sebastian Vettel ha vinto due campionati del mondo consecutivi, questo non avrà implicazioni sul rapporto con il compagno di squadra Mark Webber, cui la Red Bull fornirà lo stesso materiale per tentare l’assalto alla gloria iridata nel 2012.
Ad assicurare che fra i due interpreti delle monoposto di Milton Keynes non ci saranno diversità di trattamento è il proprietario del team Dietrich Mateschitz, sulle pagine del quotidiano Salzburger Nachrichten.
Il miliardario austriaco dice che i suoi piloti avranno identico status: “Non c’è dubbio su questo. Mark e Sebastian riceveranno gli stessi mezzi e le medesime attenzioni. L’unico cambiamento è nel nuovo capo meccanico di Webber“. Spostando il focus sulle ambizioni per la stagione alle porte, Mateschitz conferma che l’obiettivo è quello di puntare alla riconferma: “Non abbiamo altra scelta che difendere i nostri due titoli mondiali“. Ovvio, no?
Via | F1sa.com
Abbiamo già parlato della terza giornata di test collettivi sulla pista di Jerez de la Frontera. Oggi torniamo sull’argomento con un video, per rivivere l’azione dei protagonisti nella sessione di prove andata in scena nella giornata di ieri.
Ricordiamo che il miglior tempo è stato ottenuto da Nico Rosberg, al volante della vecchia Mercedes. Dietro di lui hanno chiuso, nell’ordine, Romain Grosjean e Sebastian Vettel, lanciato alla scoperta della nuova Red Bull RB8. Poi Lewis Hamilton, seguito da Jean-Eric Vergne e Sergio Perez. Settimo posto per Fernando Alonso, al primo contatto con la Ferrari F2012. Buona visione

Nel terzo giorno di test collettivi a Jerez de la Frontera è tornato in pista Sebastian Vettel, per scoprire e sviluppare la nuova Red Bull RB8. Il campione del mondo in carica ha segnato il terzo tempo, con un ritardo di 1″7 su Nico Rosberg, autore del miglior crono al volante della vecchia McLaren.
Vettel si dice contento del modo in cui sono andate le cose. Sulle pagine del sito Espnf1 si è espresso in questi termini: “Il primo giorno è stato promettente, ma c’è molto lavoro da fare. Abbiamo bisogno di capire come funziona la macchina, per migliorarla e sintonizzare lo sviluppo nella giusta direzione. Occorre sfruttare ogni minuto utile“.
Come scritto in altri post, la lettura dei dati prestazionali è difficile al momento, per la natura stessa delle prove in Spagna. I team sono concentrati sul loro lavoro, con una specifica strategia operativa che rende difficile un’interpretazione del quadro complessivo.
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Ieri Fernando Alonso si è calato nell’abitacolo della Ferrari F2012, per la prima presa di contatto con la nuova “rossa”. Il pilota spagnolo, costretto a fare i conti con un problema idraulico nella frazione antimeridiana, ha chiuso al settimo posto in classifica, con un ritardo di 2″8 dal leader.
Questo risultato potrebbe generare dei dubbi sul valore della monoposto portata in pista a Jerez de la Frontera, ma a Maranello sono sereni, perché gli uomini del team hanno proseguito nel lavoro di raccolta dati sul comportamento dell’auto, senza curarsi tanto del fatto cronometrico.
Quindi non è il caso di drammatizzare pensando al ritardo nei confronti dei rivali. Ciò che conta è sgrezzare velocemente la vettura, che sposa una filosofia molto più aggressiva rispetto alle ultime stagioni. Il concetto è ribadito dal direttore tecnico Pat Fry: “Non abbiamo nessun bisogno di togliere benzina e cercare il tempo per avere i titoli sui giornali. Dobbiamo invece massimizzare i soli dodici giorni di test disponibili“.
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Dopo aver chiuso al comando la classifica dei tempi nella giornata di ieri, la Mercedes si è ripetuta nella sessione odierna, anche se l’onore del giro più veloce è toccato questa volta a Nico Rosberg, che ha sostituito Michael Schumacher al volante del vecchio bolide della “stella”.
In attesa di vedere all’opera la nuova W03, il cui debutto in pista è previsto a Barcellona, il crono di riferimento fra le auto 2012 è andato oggi a Romain Grosjean, per la prima volta ai comandi della Lotus E20. Il pilota svizzero, giunto a poco più di otto decimi dal vertice, ha compiuto la bellezza di 117 giri sul circuito di Jerez de la Frontera, che ospita questa prima tranche di prove collettive.
Terzo tempo per Sebastian Vettel, alla scoperta della Red Bull RB8, i cui segreti ha cercato di capire. Dietro di lui Lewis Hamilton, che ha vissuto la stessa esperienza. Poi Jean-Eric Vergne e Sergio Perez, giunti davanti a Fernando Alonso, al primo contatto con la nuova Ferrari F2012.
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Mentre è in corso la terza giornata di test collettivi sulla pista di Jerez de la Frontera, con l’ingresso nel gruppo di Sebastian Vettel, Lewis Hamilton e Fernando Alonso, ci godiamo questo video sulla sessione di ieri, che Michael Schumacher ha chiuso al comando sulla vecchia Mercedes.
L’asso di Kerpen ha messo la sua “stella” davanti alla Red Bull RB8 di Mark Webber, che è stato il più rapido fra le monoposto 2012. Terzo posto per Daniel Ricciardo (Toro Rosso), seguito da Jules Bianchi (Force India), Kimi Raikkonen (Lotus) e Paul di Resta (Force India). Poi Felipe Massa con la Ferrari e Jenson Button con la McLaren.

Con i test di Jerez de la Frontera i team hanno iniziato la fase di preparazione al prossimo campionato del mondo di Formula 1. Della partita fanno parte quattro squadre equipaggiate con il motore Renault RS27. Questo significa che un terzo delle monoposto in griglia avranno un cuore francese nel 2012.
L’ultima ad entrare nella “famiglia transalpina” è stata la Williams, che si è aggiunta a Red Bull, Lotus e Caterham. Per la Régie è la 35ª stagione nel Circus, testimonianza di un impegno concreto e luminoso.
Quest’anno si apre un’altra parentesi, come sottolinea Rob White, vice direttore tecnico generale di Renault Sport F1: “Ci sono molte sfide interessanti da affrontare. Lavorare con quattro squadre significa impegnarsi su quattro diversi telai, con quattro diverse procedure da mettere in atto. Abbiamo imparato molto nel 2011, quando siamo passati da due a tre team. Anche nel 2012 svolgeremo professionalmente il nostro compito“.
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I primi due giorni di test sulla pista di Jerez de la Frontera non hanno registrato la presenza della Ferrari nei piani alti della classifica dei tempi, ma questo non preoccupa gli uomini di Maranello, che hanno concentrato le loro attenzioni sul processo di apprendimento della nuova monoposto, senza curarsi troppo dei dati cronometrici.
Anche ieri Felipe Massa è finito nelle retrovie, con un gap importante dai primi, ma il brasiliano non sembra per nulla spaventato dalla cosa. Quello che gli interessa, al momento, è il dato positivo in termini di sensazioni: “Abbiamo fatto alcuni cambiamenti sull’assetto e le risposte sono state quelle che ci aspettavamo. E’ importante che ciò accada, perché significa che la vettura reagisce in modo corretto. Ovvio che c’è ancora molto da fare, forse più di quanto prevedevamo alla vigilia, ma non siamo certo spaventati“.
“Penso -aggiunge Massa- che la F2012 possa essere più congeniale al mio stile di guida rispetto alle vetture precedenti: ad esempio, c’è molto meno sottosterzo. Si tratta soltanto di lavorarci sopra con calma e concentrazione ed è quello che faremo anche nei prossimi giorni, quando arriverà Fernando. Penso che ci sia un grande potenziale in questa monoposto“.
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Le prime due giornate di test sulla pista di Jerez de la Frontera premiano due ex campioni del mondo rientrati dopo un’interruzione della loro esperienza in Formula 1. Ieri era toccato a Kimi Raikkonen segnare il miglior tempo, oggi è stato il turno di Michael Schumacher, che ha messo la sua vecchia Mercedes davanti alle auto dei rivali.
L’asso di Kerpen ha girato in 1′18″561, abbassando notevolmente il ritmo della sessione inaugurale. Dietro di lui è giunto Mark Webber, con un ritardo di oltre sei decimi dal leader. L’australiano della Red Bull, che è stato il più rapido fra le monoposto 2012, ha fatto meglio di Daniel Ricciardo, terzo con la Toro Rosso.
Quarto crono per Jules Bianchi con la Force India, seguito da Kimi Raikkonen e Paul di Resta. Poi Felipe Massa con la Ferrari, che ha completato 95 giri, il più rapido dei quali a 1″9 dal capofila. Alle sue spalle ha chiuso Jenson Button, che ha fatto dieci tornate in meno con la McLaren. Poi Sergio Perez, Pastor Maldonado, Heikki Kovalainen e Pedro de la Rosa.
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