
Impegno a Daytona per Max Papis, il pilota italiano ormai da anni impegnato nelle serie americane ha trovato un volante anche per l’edizione 2011 della classica di durata.
Max nella scorsa stagione si classifico secondo alla 24 ore, per la prossima edizione s’è accordato con il team Action Express: squadra vincitrice lo scorso anno, Max guiderà una Riley-Porsche, la numero 9, i suoi compagni saranno Joao Barbosa, Christian Fittipaldi, JC France, e Terry Borcheller.
Vediamo i commenti di Papis: “Sono estremamente eccitato di poter di nuovo essere di nuovo in pista insieme a un equipaggio così forte. È divertente che io lo scorso anno abbia concluso 2°, e che adesso correrò proprio per la squadra che mi ha battuto”

E’ stata una lotta sul filo dei centesimi quella per la pole nell’appuntamento di Montreal della GrandAm. Alla fine Jon Fogarty è riuscito a prevalere con un vantaggio irrisorio su Scott Pruett, giunto alle sue spalle. I due piloti a stelle e strisce, in competizione ravvicinata per il campionato, si sono sfidati con grande energia, dando fondo al loro repertorio di guida.
La battaglia si è interrotta al sopraggiungere della bandiera rossa, sventolata da commissari dopo l’insabbiamento di Mark Wilkins. Alla ripresa delle danze, avvenuta a pochi minuti dal termine, Pruett non ha potuto sostenere l’affondo finale, lasciando al rivale la partenza dal palo. Dietro i grandi protagonisti si è insediata la Riley-Porsche di Bernhard e Dumas, seguita dalla vettura gemella di Donohue e Law.
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Jon Fogarty è stato il più rapido nelle qualifiche sul circuito di Barber Motorsports Park della Grand-Am Rolex Series. Il pilota statunitense ha guadagnato il miglior piazzamento con un vantaggio di un decimo e mezzo su Memo Rojas, scattato in testa nella precedente sfida di Daytona.
Il terzo posto è andato a Brian Frisselle, che paga un divario di soli 6 centesimi sulla Riley-Lexus del rivale. Ancora più contenuto il margine fra la sua auto e l’altra Dallara-Ford di Gidley e Jaeger, che ha girato su un tempo quasi identico.
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Aveva segnato il miglior tempo in qualifica e si è ripetuta in gara la Porsche Riley di David Donohue, Darren Law e Antonio Garcia, che ha vinto l’impegnativa 24 Ore di Daytona. La prova è stata combattuta fino alla linea d’arrivo, quando soli 167 millesimi hanno separato la vettura di testa dalla Lexus Riley del team Ganassi, giunta alle sue spalle.
Un distacco davvero risicato, che non si era mai visto nella storica maratona americana. Per Juan Pablo Montoya, Scott Pruett e Memo Rojas resta quindi un ricordo a tinte opposte: da un lato la gioia di essere rimasti in ballo per il successo fino agli ultimi metri, dall’altro la delusione di aver visto sfumare una vittoria respirata molto da vicino.
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La Porsche Riley ha segnato una straordinaria doppietta nelle qualifiche della prima tappa della GrandAm, che si disputerà a Daytona, sulle classiche 24 ore di gara. Il risultato illumina le ambizioni dei suoi alfieri, pronti a lottare per il successo.
La pole position è stata ottenuta da Davis Donohue, che ha preceduto la vettura gemella di Timo Bernhard. Il distacco tra i due è quasi nullo, attestandosi sul millesimo di secondo. Davvero un’inezia, indicativa del livellamento dei valori in campo.
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A Sonoma nella recente gara Grand-Am arriva la vittoria della Dallara, ad opera di Max Angelelli e Michael Vailante, una vittoria importante che spezza il dominio della Riley nel Campionato, ma sopratutto afferma ancora una volta la capacità tecnica del costruttore Italiano.
Giampaolo Dallara dopo aver conquistato e monopolizzato la IndyCar, segna un’altra importante affermazione in un Campionato Americano, aprendosi così nuovi sviluppi commerciali.

Dopo aver conquistato la pole position il bolognese Max Angelelli è salito sul terzo gradino del podio, insieme al compagno Michael Valiante, nella Six Hours of the Glen, sesta prova del campionato americano Grand American Rolex Series che si è disputata sulla distanza delle sei ore a Watkins Glen.
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Dopo la vittoria alla 24 Ore di Daytona il duo Scott Pruett/Memo Rojas si conferma in grande forma in questo inizio di stagione della Grand-Am Rolex Series cogliendo il secondo successo stagionale a Miami.
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Ottimo debutto per la nuova Daytona Prototype Dallara motorizzata Pontiac che quest’anno esordisce nella Grand American Rolex Series con Max Angelelli e Michael Valiante e i colori della SunTrust Racing. Nelle qualifiche di Homestead, prima gara corta in calendario dopo la 24 Ore di Daytona, la vettura nata a Parma ha ottenuto il secondo tempo delle qualifiche e partirà dalla prima fila del GP di Miami.
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E’ stato un trionfo senza ombre quello del Team Ganassi Racing - il terzo consecutivo - a Daytona per la omonima 24 Ore, prima gara della stagione e della Grand-Am. Merito di Juan Pablo Montoya, Memo Rojas, Scott Pruett e Dario Franchitti che hanno guidato il prototipo Ganassi in maniera impeccabile e, dopo aver preso la testa della corsa all’11^ ora, non l’hanno più mollata fino alla fine conquistando la 46esima edizione della Rolex 24 Ore di Daytona.
Secondi sono arrivati Fogarty, Gurney, Vasser e Johnson con la Riley-Pontiac #99, mentre il terzo gradino del podio è stato appannaggio della squadra Penske di Ryan Briscoe, Helio Castroneves e Kurt Busch. La gara ha visto il dominio assoluto dei telai Riley tra i prototipi, visto che la prima fabcar è arivata 15esima assoluta e 10ima di classe con 43 giri di distacco, e anche 5 Gt davanti.
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