
Doppietta del team Ganassi a Mid Ohio, per Dixon si tratta della prima vittoria stagionale, per Franchitti invece si tratta di un secondo posto molto pesante che gli consente di allungare decisamente nella classifica.
Brutto errore invece per Wiil Power che manca l’entrata ai box per la sua seconda sosta, nel frattempo escono le bandiere gialle e lui è costretto a fare un giro con le vetture che si ricompattavano mentre i suoi avversari avevano già rifornito, questa svista fa precipitare Will da 4 a 18^.
Tornando a Dixon partito dalla pole ha condotto la gara con autorità cedendo solo brevemente il comando della corsa al compagno Franchitti, al terzo posto ha concluso Hunter-Rey che dopo essersi portato a ridosso di Franchitti non è riuscito a concretizzare la manovra di sorpasso.
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L’australiano Will Power si afferma nella gara Indycar a Edmonton, una gara difficile caratterizzata da una lotta serrata e da tante ruotate, ormai una componente costante in questa serie.
Power s’è portato al comando della corsa al 19^ giro approfittando di un errore di Sato partito dalla pole, e a quel punto l’australiano è riuscito a gestire la testa della gara fino al termine, mentre alle sue spalle numerosi duelli e contatti condizionavano la gara di molti piloti, favorendo i compagni di Power del Team Penske, che alle ultime tornate si trovano nelle prime tre posizioni.
Gli ultimi giri vedono il terzo Briscoe perdere la posizione in favore di Franchitti, e poi quest’ultimo e Castroneves con pneumatici più freschi attaccare con decisione Power in un finale incandescente, ma il pilota di testa resiste con grinta e porta a casa la vittoria.

Dan Weldon reduce dalla rocambolesca vittoria alla 500 miglia di Indianapolis non è comunque riuscito ad assicurarsi una guida stabile per il resto della stagione, ma in compenso lui e la sua squadra dovranno assolvere un compito importante.
Dan e il Bryan Herta Autosport svilupperanno infatti la nuova monoposto Dallara per la prossima stagione, Weldon e il team metteranno a frutto la loro notevole esperienza nei programmi di test e sviluppo per preparare al meglio i telai 2012.
Certo Dan avrebbe preferito correre, ed è un po’ deluso di non aver trovato un volante dopo la prestigiosa affermazione ad Indy: ma comunque vede lo sviluppo della Dallara come una importante opportunità per il futuro nella categoria.
Vi abbiamo già fornito un ampio resoconto della 500 Miglia di Indianapolis del centenario, che fino all’ultima curva era saldamente in mano al debuttante JR Hildebrand, pronto a gustare le emozioni di una grande impresa, destinata a lasciare un segno nella storia, quando il 23enne americano si è reso protagonista di un urto contro le barriere nel sorpasso sullo sporco del doppiato Charlie Kimball.
Per il leader è stata la fine di un sogno, accarezzato molto da vicino. Hildebrand ha provato a resistere, strisciando sul muro fino all’arrivo con la sua Dallara sponsorizzata dalla National Guard, ma è stato sfilato da Dan Wheldon, giunto primo al traguardo davanti a lui. Ovvia l’incredulità del vincitore per quello che è successo in pista.

La 500 miglia di Indyanapolis del centenario ha avuto un finale clamoroso come l’evento meritava, un rocambolesco finale in volata che ha visto vincere Dan Weldon ai danni di uno sfortunato JR Hildebrand che qualche centinaio di metri prima aveva la corsa in pugno.
Ma andiamo con ordine, al via prende la testa della gara Dixon alternandosi con Tagliani, dopo la prima safety car ci sono degli avvicendamenti e al 50^ giro la classifica vede Dixon, Franchitti e Weldon.
Inizia una concitata fase di pit stop, i battistrada si alternano velocemente com’è logico nei circuiti ovali, e al 105^ giro appare in testa Hildebrand, poi il comando passa ancora a Franchitti che conduce con autorità e si trova in testa ancora al 150^ giro seguito da Dixon, Servia e Weldon.
Continua a leggere: Indy 500: vince Dan Weldon in un finale rocambolesco

Durante le prove libere dell’imminente 500 Miglia di Indianapolis la giovane svizzera Simona De Silvestro si è resa protagonista ieri di un brutto incidente in cui ha riportato alcune ustioni alle mani dopo che la sua monoposto, al termine della carambola, ha preso fuoco. La vettura si è alzata dall’asfalto togliendo a Simona ogni possibilità di controllo e andandosi a schiantare contro il muretto.
Dopo aver percorso molte centinaia di metri, la vettura è tornata capovolta sul nastro d’asfalto, prendendo immediatamente fuoco. La svizzera è uscita dall’abitacolo grazie all’intervento dei commissari. Una volta in ospedale, le sono state riscontrate ustioni fino al secondo grado su entrambe le mani. Ora Simona, incolpevole nell’incidente, causato dalla rottura di una sospensione posteriore, spera di tornare a provare prima delle qualifiche.
La 22 elvetica ha vinto l’anno scorso il titolo di Rookie of the Year proprio alla 500 Miglia di Indianapolis. E ha esorcizzato lo spavento con questa foto pubblicata dopo essere uscita dall’ospedale. “Proverò a liberarmi di questi guanti da Topolino il prima possibile”, ha commentato su Twitter…
Continua a leggere: IndyCar Series: brutto incidente per Simona De Silvestro

La Dallara ha svelato le nuove monoposto che daranno vita alla stagione 2012 della Indycar, si tratta delle concept delle due configurazioni, quella per circuiti ovali, e quella per stradali.
Sullo stesso telaio Dallara ha sviluppato due vesti aerodinamiche diverse che nella prossima stagione saranno disponibili tramite Kit per tutte le squadre, mentre la personalizzazione dell’aerodinamica previa accordo di tutti i team è stata rimandata per motivi di sicurezza al 2013.
Le vetture rimarranno ora esposte del catino dell’Indiana per tutta la settimana della 500 miglia, che ricordiamo è anche l’edizione del centenario della prestigiosa gara.

Scossone nel mondo della IndyCar, la Firestone gommista storico della serie è deciso a lasciare la categoria alla fine della stagione, nonostante settimane di trattative tra il gommista ed i vertici della IndyCar non s’è raggiunto un accordo.
Vediamo le parole di Al Speyer direttore esecutivo per il motor sport di Firestone: “Abbiamo valutato tutte le opzioni possibili, alcune andavano bene a noi ma non a loro e viceversa, semplicemente non abbiamo trovato un punto d’intesa.
Abbiamo davvero tentato di risolvere questa faccenda e nutriamo il massimo rispetto per IndyCar, sappiamo che è il massimo e li elogiamo. Ma il mondo è cambiato immensamente in questi ultimi 20 anni e siamo alla ricerca di nuovi modi per promuovere il marchio Firestone. Alla fine, stiamo semplicemente andando in direzioni diverse”.

Novità nel pianeta USA riguardo la Indycar, dopo i nuovi telai con l’entrata in vigore del nuovo regolamento 2011 s’è deciso di portare ulteriori aggiustaggi riguardo i motori in chiave 2012.
Le cubature dei nuovi propulsori con architettura V6 e dotati di turbocompressore passerà dai 2,4 ai 2,2 litri: sempre alimentati a bioetanolo, Chevrolet, Honda, e Lotus hanno già dato disponibilità alla realizzazione dei nuovi propulsori, che dovrebbero sviluppare potenze comprese tra i 550 ed i 700CV.
L’obiettivo della commissione motori Indycar è quello di rendere i motori più piccoli, leggeri, stimolando i costruttori a trovare il giusto equilibrio tra potenza ed efficienza.

La Dallara vince ancora, il costruttore italiano si aggiudica per la terza volta la commessa per i telai Indycar, la fornitura andrà dal 2012 al 2015, la Dallara ha avuto la meglio sulla concorrenza per la verità lontana dal livello qualitativo del costruttore parmense.
Alla prossima 500 miglia di Indy sarà presentata la vettura, ed entro dicembre 2011 verrà consegnata alle squadre. Il nuovo telaio costerà sensibilmente meno di quello attuale, intorno ai 349.000 dollari, ed è prevista la possibilità da parte dei team di personalizzare l’aerodinamica ad un costo predefinito e contenuto.