
Sono passate solamente tre settimane dall’incidente che è stato fatale al povero Gustavo Sondermann, ma l’autodromo di Interlagos ha già vissuto un altro incidente mortale. A perdere la vita sul circuito brasiliano, che quest’anno ospiterà l’ultima gara della stagione di F1, è stato un altro pilota di stock car, il 67enne Paulo Kunze.
Dopo l’incidente di Sondermann, la Confederacao Brasileira de Automobilismo, ha chiesto alla FIA l’invio di un ispettore all’autodromo per valutare la possibilità di ampliare la via di fuga della Subida dos Boxes, dove nel 2007 morì anche l’allora compagno di squadra di Sondermann, Rafael Sperafico.
Kunze è stato dichiarato morto oggi in ospedale, dopo alcuni giorni di coma. Il pilota è stato vittima di un impatto frontale ad altissima velocità -a seguito di un tentativo di sorpasso- in cui aveva riportato gravi ferite al cranio. Il crash è avvenuto alla Curva do Sol, la lunga sinistra in discesa che segue la S di Senna.
Domenica scorsa un incidente mortale nella Copa Chevrolet Montana ha spezzato la vita di Gustavo Sondermann, funestando l’autodromo di Interlagos con una nuova tragedia, a quattro anni di distanza dalla morte di Rafael Sperafico. Sondermann, dopo aver urtato le barriere esterne dell’ultimo curvone della pista, è stato travolto dalle auto che lo seguivano. Ora la Subida dos Boxes, in seguito all’ennesimo terribile incidente, potrebbe cambiare.
Nel 2007 Sperafico, che all’epoca era proprio il compagno di squadra di Sondermann, morì in un impatto tremendamente simile a quello di domenica. E nel 2003, Alonso e Webber ebbero due bruttissimi incidenti proprio in quello stesso tratto del circuito. Dopo aver sperimentato sulla pelle del povero pilota che i softwall adottati dopo la morte di Sperafico non sono evidentemente sufficienti a fornire le necessarie condizioni di sicurezza, la CFA, Confederacao Brasileira de Automobilismo, ha aperto alle richieste di chi vuole un nuovo disegno della curva.
“Ho chiesto alla FIA di mandare un ispettore all’autodromo”, ha annunciato Clayton Pinteiro, il presidente dell’organizzazione, che ha riconosciuto l’inefficacia del softwall. “Non c’è altra soluzione che ampliare la via di fuga in quel punto”, ha proseguito Pinteiro. Il problema però, è che l’area immediatamente adiacente alla Subida dos Boxes non è parte del terreno su cui sorge l’impianto sportivo. La situazione sarà risolta entro il 27 novembre, quando in Brasile arriverà la Formula 1?
Via | Planet-F1
La gara di Interlagos del Mondiale GT1, la penultima del 2010, è stata particolarmente…”effervescente”. Asfalto rovente, pista mitica, sportellate e battaglie a ripetizione. Dopo avervi raccontato ieri com’è andata, oggi torniamo sulla corsa con questo secondo video, tutto da gustare.
La clip si riferisce alle fasi di metà gara che hanno visto -tra le tante- la bagarre tra l’Aston di Clairay, la Maserati di Bartels, la Ford di Mutsch, e l’altra Maserati -in fondo al gruppetto- di Muller. Per chi non seguisse il Mondiale, diciamo che due dei combattenti in questione, Bartels e Mutsch, erano coinvolti anche nella lotta per il titolo iridato.
Bartels, primo in classifica generale con il compagno Bertolini, ha concluso nono, lasciando leggermente avvicinare in classifica l’equipaggio Aston Martin di Enge e Turner. Al tedesco della Ford invece, è andata decisamente peggio: il suo 14° posto finale ha messo matematicamente fine alle sue speranze di vittoria…
Il penultimo round del Mondiale Granturismo, corso oggi sul circuito di Interlagos in Brasile, ha visto la vittoria della Maserati MC12 dei locali Enrique Bernoldi e Xandi Negrao. La coppia carioca del Team Vitaphone ha preceduto sul traguardo l’Aston Martin DBR9 di Tomas Enge e Darren Turner, su cui la V12 del Tridente ha prevalso grazie a un sorpasso “maschio” nel misto stretto tra la Ferradura e la Mergulho.
Il terzo posto è stato appannaggio della Corvette Z06 pilotata da Hennerici e Margaritis. Bernoldi-Negrao, partiti dalla quarta casella, hanno dunque messo nel sacco l’Aston del Team Young Driver, scattata dalla pole. La gara è stata estremamente combattuta per tutti i 60 minuti previsti: l’asfalto bollente ha giocato il suo ruolo nel cuocere le coperture.
La temperatura atmosferica passava i 30 ° C e la pista è stata davvero inclemente per gli pneumatici. A risentirne è stata proprio la DBR9 che al pit Enge ha consegnato a Turner ancora in prima posizione. Il consumo delle gomme ha consentito alla MC12 dei carioca di avvicinarsi e, dopo una bella e prolungata battaglia di passare, con una bella sportellata. A proposito della manovra, Turner ha sportivamente riconosciuto che il sorpasso decisivo è stato “duro ma regolare”. Ma veniamo ad analizzare la situazione in classifica generale.

Al Gran Premio del Brasile di Interlagos è la giornata della Red Bull. Uno-due micidiale con Vettel primo e Webber secondo. E la squadra di Mateschitz si aggiudica con una gara d’anticipo il Campionato del Mondo Costruttori. Fernando Alonso, con il suo terzo posto rimane in testa al Mondiale Piloti, ma il verdetto arriverà solo ad Abu Dhabi, dove lo spagnolo giunge con 8 punti su Webber e 15 su Vettel. Ecco com’è andata.

Fernando Alonso ha per le mani il primo match point per aggiudicarsi il Mondiale di Formula 1 2010 già domenica in Brasile. Lui lo sa bene, ma -giustamente- tiene i piedi per terra, perché i conti si fanno sempre e solo alla fine. Gli immancabili statistici del Circus però, si sono ugualmente divertiti a calcolare le combinazioni con cui Nando potrebbe laurearsi campione già a Interlagos.
Alonso è l’unico dei cinque ancora in lizza per il Mondiale ad avere i numeri per tentare il colpaccio con una gara d’anticipo. Ma è obbligato quantomeno a finire sul podio. E sperare che Mark Webber non faccia meglio del quinto posto. Tre sono dunque le combinazioni vincenti possibili per l’asturiano:
-Alonso primo, Webber al massimo quinto;
-Alonso secondo, Webber al massimo ottavo;
-Alonso terzo, Webber al massimo decimo.
Continua a leggere: F1, come potrebbe vincere il Mondiale Alonso? Ecco le combinazioni possibili

La seconda monoposto dell’Hispania Racing Team cambia di nuovo alfiere: per la seconda volta nella stagione, dopo il Gran Premio di Singapore, anche in Brasile Christian Klien sostituirà Sakon Yamamoto al volante dell’HRT Cosworth. Il pilota austriaco ha già disputato due edizioni del GP carioca, l’ultima delle quali nel 2005.
Klien si dichiara fiducioso di poter raggiungere un buon risultato a Interlagos. E dopo averle suonate in qualifica a Singapore a Bruno Senna, dove ha rifilato 1″2 al compagno, e aver discretamente figurato in gara, tenendo dietro il brasiliano fino all’inevitabile guasto idraulico, potrebbe di nuovo distinguersi nelle retrovie. Se non altro, gli auguriamo di divertirsi nella bagarre.

Può mai passare il weekend del Gran Premio del Brasile senza nemmeno uno scroscetto di pioggia piccolo piccolo? Storicamente no, ringraziando Giove Pluvio. E secondo le previsioni del tempo, l’edizione 2010 della gara sudamericana, non farà eccezione. A Interlagos pioverà dunque, ma nella giornata di sabato, non domenica.
Le proiezioni basate sulle ultime osservazioni satellitari danno per la precisione un 80% di possibilità alla pioggia durante le qualifiche, con progressivo miglioramento a seguire. Anche le libere di venerdì potrebbero svolgersi sotto l’acqua, ma in realtà lo scenario più probabile per la giornata parla di condizioni di asciutto e leggere precipitazioni al di fuori degli orari delle prove stesse.
E domenica? Domenica sarà con ogni probabilità sereno, dato che le previsioni riservano alla pioggia una probabilità pari a un misero 20%. Va detto comunque che le previsioni stesse sono peggiorate nel corso degli ultimi giorni. In ogni caso, le qualifiche bagnate potrebbero tradursi in una griglia…”originale”, e di conseguenza in una gara bella vivace. Cosa non certo rara a Interlagos. Se poi consideriamo l’altissima posta in gioco, c’è di che sperare bene per lo show…
Via | TheF1Times