
Nuovi rumors su kimi Raikkonen e la sua indecisione ormai cronica su quale categoria dirottare tutto il suo impegno, le ultime dicono che il finnico potrebbe lasciare i Rally a fine stagione e dedicarsi in toto alla Nascar.
Le quasi due stagioni di Kimi nel WRC non hanno dato i risultati sperati, l’esperienza ha fatto avvicinare il pilota ai migliori, ma non è ancora in grado di lottare con i primi, in più l’impegno con una sua squadra la ICE1 Racing deve avere anche risvolti economici daconsiderare.
Raikkonen si dice quindi ancora incerto sulle sue scelte e di dover ancora valutare cosa farà nella prossima stagione, sia come pilota che riguardo il suo team.
Nell’automobilismo da corsa è successo altre volte, ma fa sempre piacere assistere alle esperienze di guida incrociate, dove i protagonisti di categorie diverse del motorsport si scambiano i loro mezzi di lavoro. Un’avventura di questo tipo ha coinvolto Lewis Hamilton e Tony Stewart, avvicinando due discipline molto diverse fra loro: Formula 1 e Nascar.
Queste realtà hanno già avuto dei punti di contatto, con piloti scesi in pista in entrambe le specialità. Ora c’è un nuovo link ad unire idealmente i due format, anche se non in senso agonistico: il test a ruoli invertiti organizzato a Watkins Glen per il vincitore del titolo di F1 del 2008 e il doppio campione della Nascar Sprint Cup Series.
Hamilton si è calato nell’abitacolo della Chevrolet Impala numero 14, mentre Stewart si è seduto al volante della McLaren MP4-23. L’esperienza è stata una prima assoluta per l’asso di Stevenage, che si è molto divertito, mettendo alle spalle il disastroso weekend di Montreal. Anche per l’altro protagonista la conduzione di una monoposto da Gran Premio era un fatto inedito. L’evento è stato reso possibile da Mobil 1, partner tecnologico delle due squadre, coinvolte su una pista che ha ospitato entrambe le categorie. Dopo il salto trovate un paio di video. Buona visione!
Continua a leggere: Lewis Hamilton e Tony Stewart si scambiano i bolidi di F1 e Nascar

Niente truck questa volta, Kimi Raikkonen lascia il pick up Toyota Tundra e passa sempre ad una Toyota: ma si tratta della Camry della Nationwide Series, praticamente la serie B della Nascar.
Il finlandese non è andato male in questa sua seconda uscita nel pianeta USA, si qualifica 22^ e termina in 27^ posizione staccato di quattro giri rispetto al vincitore Matthew Kenseth, Kimi durante la gara ha occupato anche la 15^ piazza: dovendo poi retrocedere anche a causa di un drive through: inflitto al pilota per aver lasciato in anticipo la piazzola del rifornimento.
Ora “iceman” torna in Europa dove l’attende ben altra tipologia di vettura: la Citroen Wrc con cui disputerà l’impegnativo Rally dell’Acropoli.
Autosport lo dà per certo: Kimi Raikkonen è ormai in procinto di partire verso la NASCAR. Quando? Già durante questa stagione. Come? Con un nuovo team, tutto costruito intorno a lui. Badate gente, non siamo di fronte alle solite noiose chiacchiere sul ritorno di IceMan in F1: stavolta pare che il fondo di verità sia davvero consistente.
La squadra, secondo quanto riportato dal quotidiano finnico Turun Sanomat si chiamerà ICE1 Racing, debutterà nella Truck Series e solo in un secondo momento si sposterà verso la Nationwide e infine verso la Sprint Cup. Il nuovo team dovrebbe lanciarsi sulle piste della serie nel corso dell’estate di quest’anno, anche se non esistono date precise. Kimi, per la cronaca, ha un contratto per otto gare nel WRC 2011.
Uno dei partner più importanti del team sarà Foster Gillet, che già ha lavorato in NASCAR l’anno scorso e alla cui famiglia fanno o facevano capo importanti quote e attività collaterali di una grossa squadra di NHL e della squadra di calcio del Liverpool. Secondo il quotidiano scandinavo, non è ancora stata definita la vettura che sarà utilizzata dal team di Raikkonen, ma pare che le trattative siano in procinto di chiudersi.

Cambio della guardia in casa Ford, a veicolare la casa dall’ovale blu nel campionato Nascar non sarà più il modello Fusion, ma il più sportivo modello Mustang.
La vettura farà il suo esordio nella Nationwide Series nella pista di Daytona, ovviamente come sappiamo nella serie Nascar non c’è nessuna reale parentela tra la vettura da competizione ed il modello stradale, la scelta di una carrozzeria simile a questo o a quel modello è solo una scelta di marketing.
Via | autoblog.it

Nelson Piquet Junior, attore del finto incidente di Singapore 2008 che ha creato un terremoto alla Renault, scuotendo le coscienze della Formula 1, non ha trovato un posto nel Circus. Il pilota brasiliano sognava la gloria nei Gran Premi, ma si è dovuto accontentare di altre scelte, mettendo la felicità davanti all’ambizione.
Al giovane figlio d’arte non è rimasto che tentare l’avventura a stelle e strisce, nella serie Nascar. Già ad ottobre Nelshino aveva provato una Toyota Tundra della Truck Series, per assaggiare il mondo delle competizioni americane. Quell’esperienza avrà quindi un seguito nella terra dei sogni.

Alla bella Danica Patrick la formula Indycar non basta più, la pilotessa americana nel 2010 sarà della partita anche nel popolare campionato Nascar, nella Nationwide Series, ovviamente nelle date che non sono concomitanti con il campionato IndyCar.
Danica s’è accordata con la JR Motorsport per ben due anni, e il debutto avverrà a Daytona il 6 febbraio, in una gara propedeutica della Arca Series, poi una settimana dopo ci sarà il salto nella Nationwide, al volante di una Chevrolet Impala SS.

In questo scorcio di fine anno le voci sul futuro si fanno molto ricorrenti in ambito motoristico. E’ di queste ore l’ipotesi, sostenuta da alcuni, che la Volkswagen stia valutando il possibile ingresso nell’universo Nascar, per sfidare la Toyota e i costruttori americani sul loro terreno.
All’origine del “sospetto” ci sarebbe la visita di Hans-Joachim Stuck ad Homestead, dove il capo del programma motorsport della casa tedesca ha incontrato i funzionari che gestiscono la disciplina. Anche se non si conoscono gli argomenti affrontati, le speculazioni si sono ritagliate un certo spazio.
Continua a leggere: Volkswagen guarda verso il mondo Nascar?

Jarno Trulli ha concluso il primo test con le Stock-Car della NASCAR, chiudendo ben 400 giri sul circuito di New Samyrna, in Florida. Il team manager della squadra, Michael Waltrip, è rimasto colpito dalle performance dell’abruzzese: “Un test positivo, Jarno ha completato molti giri, tenendo un ottimo ritmo con riscontri interessanti e riportando la vettura ai box senza un graffio. E’ stato un successo…”.
Trulli è entusiasta di quest’esperienza, e parla così del suo test con la Toyota Camry: “Girare qui a New Smyrna è semplice e divertente, ma correrci potrebbe cambiare molto le cose. Nella guida la vettura va compresa, e occorre fidarsi. La frenata è cruciale, così come sono importanti il centro e l’uscita di curva.”
Continua a leggere: Trulli conclude 400 giri nel test Nascar

Con l’abbandono della Formula 1 da parte di Toyota, la seduta di test in Florida che Jarno Trulli affronterà nella serie Nascar assume tutto un altro significato. La prova con il bolide del team “Michael Waltrip Racing” ha ora il sapore di un trampolino verso il nuovo mondo, dove l’italiano potrebbe traghettare con maggiori possibilità. Il pilota abruzzese, infatti, deve guardarsi attorno per valutare tutte le alternative sul campo.
Dopo il Gran Premio conclusivo di Abu Dhabi del 1° novembre, Trulli ha iniziato a prepararsi alla nuova esperienza, monitorando gli aspetti della specialità agonistica Made in Usa. Il suo debutto in pista avverrà nel week-end del 15 novembre sull’International Speedway di Lakeland, prima del round di Homestead Miami del 22 dello stesso mese, che segnerà la fine della stagione. Steve Hallam, ex ingegnere capo della McLaren, ora direttore sportivo di MWR, è desideroso di saggiare in Nascar alcuni driver con esperienza in F1. Per tale motivo, insieme a Trulli ci sarà anche Mika Salo. Ma è sul primo che si concentreranno le maggiori attenzioni, in virtù delle minori alternative nel Circus che l’addio della Toyota gli prospetta. Sarà la spinta decisiva verso l’America?
(Grazie a patrick depailler on tyrrell p34 per il link dato in un suo commento)