
Come abbiamo visto, diversi personaggi del mondo delle corse cominciano a tirare le somme dopo i test di preparazione al Campionato di Formula 1 ormai alle porte. Anche Giancarlo Minardi dice la sua, facevondo leva sulla grande esperienza: “A conclusione delle sessioni collettive non è facile stilare una classifica, anche se a mio avviso ci sono due scuderie che sono leggermente in vantaggio su tutte le altre: la Ferrari, che ha dimostrato grande competitività e una buona affidabilità anche nei long run, e la Red Bull, che è veloce ma forse più fragile“.
Poi aggiunge: “Ormai manca veramente poco al grande debutto. Con le prove libere e le qualifiche del Bahrain saremo in grado di definire una prima classifica, anche se potrebbe entrare in gioco una variabile in più: le alte temperature. In terra spagnola piloti e tecnici hanno lavoro con un clima più mite di quello si troveranno ad affrontare a Sakir. Il degrado dei pneumatici potrebbe quindi essere una nuova incognita“.
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Jenson Button non si fida del pessimismo di Michael Schumacher, quando l’asso di Kerpen sostiene che la Mercedes non potrà puntare al successo nelle sfide inaugurali della stagione 2010, specie nel Gran Premio del Bahrain, per alcuni ritardi nello sviluppo della W01. Il campione del mondo in carica nutre dei dubbi sulla tesi. Dice Button: “Michael ha detto che non vincerà, ma io non mi fido di lui“.
L’alfiere della McLaren, nel suo giudizio, prende spunto dalla sensibilità personale e dall’esperienza. Non è l’unico a pensarla in questo modo: anche altri concordano con la sua analisi. Niki Lauda, per esempio, è convinto che i top team siano abbastanza vicini tra loro e che Schumacher sia il favorito nella corsa al titolo: “Quando Michael guida la macchina in gara lo fa a tutto gas. Nessuno è in grado di stargli dietro. E’ qualcosa di eccezionale, come carattere e come pilota. Magari le persone normali non possono comprenderlo, ma lui è diverso da una persona normale“.
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Flavio Briatore è abituato a un linguaggio diretto, lontano dai funambolismi dialettici spesso in voga nello sport, dove le espressioni criptiche diventano strumenti per affrontare molti temi senza dire niente di concreto. L’ex manager della Renault non usa giri di parole su Michael Schumacher, parlando così del rientro del Kaiser: “Il suo ritorno ha portato un interesse maggiore verso la F1, ma se non dovesse tornare competitivo sarebbe un disastro“.
Poi aggiunge: “Michael dovrà lavorare duro. Il problema non è la sua età, ma i tre anni lontani dall’abitacolo. E non si guida più velocemente tingendo i capelli“. Chiaro il riferimento all’ammissione sul look fatta dal tedesco. Briatore concorda con quanti, in Italia, nutrono dubbi sullo stile della scelta Mercedes: “Schumacher voleva tornare con la Ferrari, ma non ha avuto la possibilità. Poi è venuto questo tradimento poco elegante. Lui è come tutti gli altri: parla, ma quando deve decidere lo fa in base ai suoi interessi personali“.
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Nelle scorse ore Rubens Barrichello aveva caldamente invitato Nico Rosberg a lasciare la Mercedes, facendogli intendere che nel team della stella non potrà avere lo stesso trattamento riservato a Michael Schumacher. Il brasiliano, oggi pilota Williams, pensa di parlare con cognizione di causa, avendo disputato diverse stagioni alla Ferrari insieme al sette volte campione del mondo.
Secondo il veterano del Circus per il giovane tedesco si prospetta all’orizzonte un lavoro duro e svilente. Questo il suo consiglio: “Vada altrove, perché se può diventare campione in una squadra con Michael, può diventarlo anche in un’altra“. Nell’analisi di Barrichello, più che il desiderio di offrire un consiglio, si coglie la volontà di togliersi un sassolino dalla scarpa contro l’ex compagno di scuderia.
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Gli uomini della Ferrari conoscono bene Michael Schumacher. Ecco perché pensano che il campione tedesco sarà uno dei rivali più forti nella corsa al titolo delle “rosse”. Lo ammette Stefano Domenicali, a poche ore dalla presentazione del nuovo bolide del “cavallino rampante”.
Il capo della Gestione Sportiva di Maranello si esprime in questi termini: “Sono convinto che Michael sia pronto per lottare ai vertici della F1. E’ un grande campione e, se ha deciso di tornare, significa che sa di poter disporre di una monoposto competitiva. Non possiamo certo dimenticare che lo volevamo per sostituire Felipe Massa, dopo l’incidente del brasiliano in Ungheria. Adesso sarà uno dei nostri rivali, insieme a Nico Rosberg, ai piloti McLaren e alla Red Bull. Il titolo ce lo giocheremo tra noi“.
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Jacky Ickx è uno straordinario campione, consegnato alla leggenda per la sua bravura e versatilità agonistica. Il maestro belga, che vanta sei successi alla 24 Ore di Le Mans, guarda con curiosità la prossima stagione di Formula 1, che segna il ritorno nel Circus di Michael Schumacher.
Parlando dell’asso di Kerpen, Ickx dice ai giornali tedeschi: “Se davvero Schumacher vuole tornare ai livelli di un tempo, deve prima annientare le ambizioni del compagno di team Nico Rosberg, che è un pilota molto forte“. Sarà lui il suo rivale più temibile. Del resto, è risaputo che il primo termine di paragone è chi corre con lo stesso mezzo.
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David Coulthard fa ora il consulente per conto della Red Bull, ma la sua passione per il mondo delle corse è viva come quando scendeva in pista. Lo scozzese è molto attento alle dinamiche del Circus e invita i piloti di nuova generazione a non sottovalutare il ritorno di Schumacher.
Indirizzandosi a loro, dice: “Michael è un campione dalla stoffa incredibile: ha vinto 91 Gran Premi e sette titoli mondiali, quindi sarei sinceramente sorpreso se dovesse trovarsi male al rientro in F1. E’ più probabile che a risentirne saranno i giovani, sicuramente non abituati alla spietatezza agonistica del kaiser. Il punto interrogativo più interessante è questo: Schumacher avrà il medesimo istinto da killer che gli ha consentito di primeggiare con la Ferrari?”
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Bernie Ecclestone accoglie con grande soddisfazione il rientro nel Circus di Michael Schumacher, ma crede che il titolo 2010 andrà ad un’altro tedesco: “Il prossimo anno ci saranno in pista quattro campioni del mondo, ma il successo finale andrà a Sebastian Vettel“.
Lewis Hamilton, Fernando Alonso, Jenson Button e lo stesso Schumacher non sono quindi in cima ai pronostici del boss della Formula 1. La loro presenza, tuttavia, renderà appassionante la stagione, stimolando lo spettacolo e accrescendo l’interesse verso la diciplina. Comunque vada, sarà un successo per lo sport e per le casse del vecchio Bernie. A questo punto è importante conoscere il vostro parere.
Via | Eurosport.com

Flavio Briatore non ha dubbi sulla competitività di Michael Schumacher dopo il rientro in Formula 1 nelle file della Mercedes. L’ex team manager della Renault, che conosce bene l’asso di Kerpen, è convinto di una nuova parentesi luminosa per il tedesco: “La notizia del suo ritorno è estremamente positiva per il Circus. E’ uno che sa valutare bene le cose: se è tornato significa che è ben conscio di poter ottenere dei buoni risultati“.
Poi aggiunge: “L’età non sarà un fattore penalizzante, l’importante è che abbia una monoposto all’altezza della situazione. Nel 2009 il titolo mondiale è finito nelle mani di un pilota ragioniere, quindi ritengo che per Michael ci siano ottime chances di ben figurare“. Briatore crede che Schumi non possa fare a meno delle corse.

Michael Schumacher non rientra in Formula 1 per fare la semplice comparsa. Il suo obiettivo è il successo. Dalla consapevolezza di poterlo raggiungere è maturata la decisione di tornare al volante. L’asso di Kerpen è chiaro nei suoi propositi: “Correrò per vincere“. Forse non gli basterà qualche gara: conoscendolo crediamo che punti al titolo. Vedremo come si evolverà la nuova parentesi del Kaiser.
Lui è piuttosto convinto del fatto suo: “La pausa di tre anni mi ha restituito tutte le energie che non avevo più quando mi ero ritirato a fine 2006. Mi sento come un ragazzino di dodici anni che saltella in giro“. Gli uomini delle Mercedes hanno capito le sue intenzioni e ne conoscono il valore. Per questo lo hanno scelto, a prescindere dagli argomenti di marketing.
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