
Il ritorno di Kimi Raikkonen nel grande circus della Formula 1 è uno degli argomenti che ha tenuto banco nelle ultime settimane, e tanti sono stati i commenti e le opinioni a riguardo: ultima quella di Damon Hill, più o meno tutte positive e concordi nel ritenere un bene il ritorno di Iceman.
Tra tutte c’è però una voce più critica e dubbiosa quella di Gerard Berger, ex pilota si dice contento del ritorno di Kimi, ma nutre qualche perplessità sulle possibilità del campione di ritornare ai vertici di uno sport così competitivo.
Vediamo le parole di Gerard: “Mi piace molto Kimi, è un pilota che raramente si trova in F1 perché è davvero differente. Il suo ritorno è una manna dal cielo per il Circus, non c’è dubbio.
Ma la sua volontà sarà all’altezza delle aspettative? In questo caso ci troviamo di fronte a un 50/50 di possibilità.
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A più di due mesi dalla sua scomparsa, avvenuta nel Gran Premio di Malesia di motociclismo del 23 ottobre, torniamo sul grande Marco Simoncelli, per ricordarlo con un video che consegna una testimonianza del suo rapporto con il mondo delle quattro ruote. Il filmato propone un veloce passaggio di “Sic” al volante di una Ford Fiesta WRC in un vecchio aeroporto inglese nei pressi di Cumbria. Al suo fianco Mikko Hirvonen come navigatore d’eccezione. Il campione di Coriano era solare, semplice e brillante. Un vero punto di riferimento sul piano umano e sportivo. La sua mancanza si avverte!
Vogliamo ricordare con un video il grande Mario Mannucci, recentemente scomparso in un letto d’ospedale. Questo straordinario personaggio aveva 79 anni ed era stato un navigatore coi fiocchi. Diversi i piloti con cui ha corso, ma la stella più brillante porta il nome di Sandro Munari, alla cui luminosa carriera i suoi trascorsi sportivi si legano a doppio filo.
Uno dei più bei ricordi di Mannucci è quello di Carlo Cavicchi, direttore di Quattroruote, che ne parla così nel suo blog: “Mario aveva un humour sottile ed era molto discreto, eppure ai tempi dell’accoppiata col Drago era lui il ciarliero, quello che nell’abitacolo oltre a dettare le note dava un senso alla bocca. È stato un campione esemplare e un uomo ammirevole“. Ciao grande Uomo!
Via | Quattroruote.it
E’ una stella dell’automobilismo, anche se non ha mai indossato tuta e casco. Le sue scarpe, infatti, sono finite ai piedi di alcuni dei più grandi assi del motorport, consegnandogli una fama senza confini. Il suo nome è Francesco Liberto, ma tutti lo conoscono come “Ciccio” di Cefalù.
La favola di questo calzolaio da corsa parte dalla Targa Florio, una delle gare più celebri del mondo. Lunghissimo l’elenco dei campioni che hanno voluto le sue opere: Ignazio Giunti, Vic Elford, Mario Andretti, Carlos Reutemann, Emerson Fittipaldi, Clay Regazzoni, Jo Siffert, Jack Ickx, René Arnoux, Gérard Larrousse, Arturo Merzario, Sandro Munari, Nino Vaccarella, Niki Lauda e altri ancora.
Per un certo periodo “Ciccio” è stato fornitore ufficiale della Scuderia Ferrari. Il video odierno, frutto dell’abilità creativa del regista Franco Turdo, racconta la storia di questo incredibile personaggio. Buona visione!
Editalia celebra l’universo dei motori e la Ferrari con la mostra “Eccellenze d’Italia”, che aprirà al pubblico alle 17.30 di oggi nella sala “Santa Caterina” del Municipio di Cefalù, in piazza Duomo. Ad inaugurarla sarà un personaggio d’eccezione: Nino Vaccarella. Il leggendario asso dell’automobilismo, noto pure come “Preside Volante”, sarà accompagnato da Vic Elford, pilota e promotore della cittadina normanna nel mondo, e da Ciccio Liberto, celebre calzolaio da corsa la cui fama non conosce confini.
Ai tre, che hanno alimentato il mito della Targa Florio, sarà conferito un riconoscimento nella giornata di martedì 15 novembre, con una cerimonia prevista alle ore 11 nella sala delle capriate del palazzo municipale.
Nel profilo tracciato dagli organizzatori, Vaccarella viene descritto come “Campione di sport e signorilità, un Gattopardo alla corte di Enzo Ferrari”. Queste le parole riservate a Vic Elford: “Re del Nurburgring, innamorato di Cefalù e stregato dalla Targa”. In Ciccio di Cefalù si vede un “Esempio di talento, passione e generosità, che ha dato lustro alla propria terra”. La mostra si potrà visitare fino al 16 novembre, con apertura al pubblico dalle 17.30 alle 21.

Abbiamo parlato recentemente di come sia tornato in auge l’argomento della possibile terza macchina in Formula 1, argomento ora sponsorizzato anche da Bernie Ecclestone, mentre prima era una teoria spinta quasi esclusivamente da Luca di Montezemolo.
Ovviamente diversi sono i pareri sull’argomento e lunga è anche la lista dei contrari, tra cui McLaren e Red Bull, tra le opinioni non favorevoli troviamo anche quella autorevole di Gian Carlo Minardi, vediamo la sua analisi: “Ancora oggi come nel passato sono contrario a questa decisione in quanto non credo che sia la strada giusta da percorrere per cercare di rivitalizzare il campionato e l’interesse verso la Formula 1 aumentando il numero dei partecipanti.
Non è così automatico affidare ad un team (sia di F1, che di GP2 o GP3) una vettura complessa, nata per avere prestazioni vincenti, com’è una monoposto attuale.
Se ci fosse la possibilità di acquistare una vettura la scelta andrebbe sulle vetture che con le loro prestazioni vivacizzano il campionato, vetture nate con una filosofia vincente ed estremizzate sia nella costruzione , sia nella gestione dei singoli particolari.
Continua a leggere: Gian Carlo Minardi contrario alla terza macchina

Si riaffaccia l’ipotesi della terza macchina in Formula 1, questa volta però a sponsorizzare la cosa è proprio il Patron Bernie Ecclestone: finora sempre contrario all’idea.
La terza macchina è sempre stato un’argomento portato avanti con convinzione da Luca di Montezemolo, ma sempre osteggiato dalle altre scuderie, ora però le cose potrebbero cambiare.
Il tre novembre a Ginevra nella riunione delle squadre verrà affrontata nuovamente la questione messa all’ordine del giorno proprio da Bernie: i maligni dicono che lo scopo sia ingraziarsi la Ferrari in previsione della firma del nuovo Patto della Concordia.
L’arrivo della terza macchina ha notevoli implicazioni sul campionato, di fatto significa che i Team possono cedere i propri telai ad altre squadre, così come avveniva fino agli anni settanta: prima che nel 1978 arrivasse (causa la questione Arrows che molti ricorderanno) il concetto di proprietà intellettuale della monoposto.
Continua a leggere: Formula 1: Ecclestone ora vuole la terza macchina

Sebastien Loeb diventa Team Manager, oltre a proseguire nella prossima stagione nella sua attività rallystica con la Citroen, il campione alsaziano infatti insieme all’amico Dominique Heintz darà vita al Sebastien Loeb Racing.
Ambiziosi gli obbiettivi della nuova squadra, per cominciare ci saranno gli impegni nella Porsche Matmut Carrera Cup, con due 911 GT3, poi c’è in programma la categoria FLM della Le Mans Series, con una Oreca 09.
Vediamo le parole del driver francese: “Ho avuto alcune esperienze nelle corse in circuito e mi sono goduto l’atmosfera che vi regna. Quando avrò più tempo libero dopo il mio impegno nel WRC, avrò voglia di scoprire nuovi mondi.
In passato mi sono cimentato nella Porsche Matmut Carrera Cup e ne sono rimasto sedotto perché ogni driver conduce la medesima vettura e deve fare la differenza.
La 911 GT3 Cup può inoltre essere impiegata in serie differenti, dalla Porsche Supercup alla divisione GTC della Le Mans Series. Questa scelta è alla base di una vera riflessione e vogliamo costruire una squadra seria, professionale e proiettata sul lungo termine”.

Nel Gran Premio di Malesia di motociclismo è morto il nostro Marco Simoncelli, strappato alla vita in giovane età da un drammatico incidente durante la sfida di Sepang. La notizia della sua dipartita ha prodotto una grande tristezza, specie in ambito motoristico.
Il pilota di Coriano, campione del mondo della 250 nel 2008, era solare, semplice e brillante. Un vero punto di riferimento sul piano umano e sportivo. Ieri, purtroppo, si è consumata una tragedia che ha interrotto il suo cammino terreno. Alla sua famiglia, ai suoi amici e ai suoi collaboratori vogliamo manifestare la nostra vicinanza in questo momento così doloroso.
Continua a leggere: Marco Simoncelli: il cordoglio per la sua scomparsa

Flavio Briatore, a differenza di molti uomini del Circus, che cantano le lodi di Sebastian Vettel, crede che il pilota tedesco della Red Bull, fresco vincitore del secondo campionato del mondo consecutivo, sia solo il terzo più veloce in griglia, a dispetto del dominio espresso nella stagione 2011.
Il manager italiano parla bene dell’asso di Heppenheim, ma non lo pone al vertice della scala dei valori, come dice chiaramente sulle pagine del Corriere dello Sport: “Vettel è senz’altro bravo, ma ha vinto perché è riuscito a gestire al meglio una macchina fenomenale. Lui non è il migliore. Immaginate una gara dove tutti hanno la stessa monoposto: lui sarebbe dietro Fernando Alonso, che vincerebbe il confronto, e Lewis Hamilton, che occuperebbe la piazza d’onore“.
Briatore ammette la forza del detentore del titolo sul giro singolo per la pole position, dove Vettel è il più veloce dei tre, con Hamilton secondo e Alonso terzo: “Nella lotta per la migliore posizione lo vedo prevalere, sempre ipotizzando un confronto a parità di vettura“. Voi che ne pensate?
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