Oggi in Brasile si celebra il ricordo di Ayrton Senna, a 50 anni dalla sua nascita. Il grande campione, scomparso in un incidente nel 1994, venne alla luce a San Paolo il 21 marzo del 1960. Molti si commuovono pensando alle grandi imprese di questo straordinario asso del volante.
Chi lo ha visto correre non ha bisogno dei numeri per avere la misura della sua tempra, i più giovani devono “accontentarsi” dei video in sua memoria e del ricco palmares, con tre titoli mondiali (1988, 1990, 1991), 41 vittorie, 89 podi, 65 pole position. Il nome di Senna evoca felici ricordi; la magia della sua azione produce emozioni che, a tanti anni dalla sua dipartita, sono sempre vive nel cuore degli appassionati. Noi vogliamo dedicargli una piccola gallery in segno di gratitudine per quanto ha fatto per il mondo delle corse. Grazie Ayrton!
Continua a leggere: Ayrton Senna a 50 anni dalla sua nascita
A giudizio di Enzo Ferrari è stato un “pilota di temperamento”, che “ha conseguito grandi vittorie”. Questo autorevole ritratto, denso di ammirazione, rende chiaro il suo spessore. Appassionato d’auto fin da ragazzino, Nino Vaccarella inizia a correre alla fine del 1956 con la Fiat 1100 del padre, esordendo alla salita Passo di Rigano-Bellolampo, dove ottiene il quinto posto di classe. Nel 1957 acquista una Lancia Aurelia 2500, con la quale si mette ripetutamente in luce.
Dopo le prime vittorie fra le Gran Turismo passa, nel 1959, alla categoria Sport, gareggiando con una Maserati barchetta due litri. Con la vettura del “tridente” si pone con forza al centro dell’attenzione, per gli eccellenti risultati conseguiti. La stampa specializzata celebra con enfasi le sue eroiche gesta!
Continua a leggere: Nino Vaccarella, alcuni ricordi della Targa Florio

La Fia cambia registro, il presidente Jean Todt vara la separazione dei poteri, in pratica il soggetto inquirente non sarà anche il giudice, quando il presidente porterà davanti al consiglio un problema disciplinare, la decisione verrà poi presa in sua assenza.
Evidentemente la sentenza del Tribunale delle Grandi Istanze di Parigi riguardo il caso Briatore, ha lasciato una traccia ed un segnale: è Todt ha giudicato opportuno adeguarsi a quella linea.
Il lettore Jimraynor, che ringraziamo, ci segnala questo bellissimo video di Ayrton Senna. Il cortometraggio reca la firma di Antti Kalhola, già autore di diversi filmati sul grande campione brasiliano. Chi lo ha suggerito è sicuro che riscuoterà un certo successo. Anche noi ne siamo convinti. Buona visione.

Non poteva mancare il faentino Gian Carlo Minardi questa mattina alla Fiera di Forlì dove si è inaugurata la settima edizione di “Old Time Show”, la vetrina nazionale dedicata alle auto e ai motori d’epoca.
L’ex patron del Minardi Team era allo stand di EpocAuto nei padiglioni di via Punta di Ferro ad autografare il volume, fresco di stampa a da oggi in vendita, intitolato “Gian Carlo Minardi racconta 35 anni di gare: dalla Formula Italia alla Formula 1”, scritto da Stefano Pasini ed edito dalla faentina C&C (info: www.minardi.it).
Continua a leggere: Gian Carlo Minardi allo "Old Time Show" di Forli

Brutto incidente per Stirling Moss, il grande pilota inglese è precipitato nella tromba dell’ascensore nella sua casa Londinese, Moss che ha la veneranda età di ottant’anni ha riportato la frattura di entrambe le caviglie.
Per fortuna non sembra che abbia riportato traumi interni: nel fare gli auguri di pronta guarigione al grande Stirling ricordiamo che si tratta di uno dei più grandi piloti di tutti i tempi, e di sicuro il più grande stradista, epica fu la sua vittoria alla Mille Miglia del 1955 su Mercedes 300SLR con record assoluto della gara.

Il ritorno di Michael Schumacher è l’elemento più importante del mondiale che và ad incominciare, più dei cambi regolamentari e delle new entry tutti gli occhi sono sul ritorno del grande campione e la curiosità di vedere se sarà ancora al vertice calamita l’attenzione di tutti.
C’è però una voce fuori dal coro, ed è quella di Eddie Jordan, proprio l’uomo che portò Michael in Formula 1: è quello più critico riguardo il suo ritorno.
Continua a leggere: Formula 1: Eddie Jordan critico sul ritorno di Schumacher
Autocar ci permette di vivere questo bel servizio sul mitico Walter Rohrl, impegnato con un’Audi Quattro sulle strade del Col de Turini, teatro di una delle prove speciali più entusiasmanti del Rally di Montecarlo. Visto il tenore dei fotogrammi, ogni parola è superflua. Buona visione.

Jenson Button non si fida del pessimismo di Michael Schumacher, quando l’asso di Kerpen sostiene che la Mercedes non potrà puntare al successo nelle sfide inaugurali della stagione 2010, specie nel Gran Premio del Bahrain, per alcuni ritardi nello sviluppo della W01. Il campione del mondo in carica nutre dei dubbi sulla tesi. Dice Button: “Michael ha detto che non vincerà, ma io non mi fido di lui“.
L’alfiere della McLaren, nel suo giudizio, prende spunto dalla sensibilità personale e dall’esperienza. Non è l’unico a pensarla in questo modo: anche altri concordano con la sua analisi. Niki Lauda, per esempio, è convinto che i top team siano abbastanza vicini tra loro e che Schumacher sia il favorito nella corsa al titolo: “Quando Michael guida la macchina in gara lo fa a tutto gas. Nessuno è in grado di stargli dietro. E’ qualcosa di eccezionale, come carattere e come pilota. Magari le persone normali non possono comprenderlo, ma lui è diverso da una persona normale“.
Continua a leggere: Button e Lauda non si fidano del pessimismo di Schumacher
Oggi è una data speciale, che ricorda l’anniversario di un mito che vogliamo ricordare con affetto.
Enzo Ferrari, nasce a Modena il 18 febbraio del 1898, in una gelida e nevosa giornata che costringerà la madre Adalgisa a denunciare il lieto evento all’ufficio dello stato civile con due giorni di ritardo. Il padre Alfredo, uomo della media borghesia emiliana, dirige un’officina di carpenteria metallica che lavora prevalentemente per conto delle Ferrovie dello Stato.
Al 1903 risale il primo e fatidico incontro di Ferrari con l’automobile, che segnerà l’inizio di un lungo e granitico idillio, destinato a entrare nella storia. In quell’anno il padre acquista una scintillante De Dion Bouton 3 cv e per il giovane discendente è amore a prima vista! Nella rimessa di famiglia a quella deliziosa auto faranno seguito una Marchard bicilindrica e una Diatto tre litri torpedo.
Continua a leggere: Enzo Ferrari, 112 anni fa nasceva il Commendatore