
Mentre si occupa di rendere sempre più vincenti ed inarrivabili le sue Red Bull, Adrian Newey trova sempre più il tempo di distrarsi a bordo di qualche auto da competizione.
Dopo le sue presenze ormai fisse alla 6 ore di Misano, il vulcanico ingegnere inglese salirà su una Maserati Granturismo MC, per disputare l’ultima gara del Trofeo questo fine settimana sulla pista del Mugello.
Adrian correrà in coppia col suo abituale compagno e amico Joe Macari, le due gare saranno trasmesse in diretta da Nuvolari dalle 11.10 alle 12.00 e dalle 16.40 alle 17.30 di domenica.

Tempo fa l’argomento pneumatici da qualifica era tornato in auge, la Pirelli aveva ammesso che l’idea di reintrodurre mescole super morbide e performanti per i giri di qualifica era in fase di valutazione.
Lo stesso Paul Hembery tramite Twitter smentisce però questa possibilità almeno in chiave 2012, dovranno decidere i team spiega il simpatico responsabile della Pirelli, ma comunque è una ipotesi aperta per gli anni a venire.
Certo il ritorno di mescole più performanti per le qualifiche è un argomento che cozza contro tutti i discorsi di riduzione dei costi e di escalation prestazionale incontrollata, e probabilmente aumenterebbe ancora di più il divario tra le squadre di punta con più mezzi e risorse e gli altri team.

Divergenze di opinioni tra Stefano Domenicali e Gerhard Berger, il team principal della Ferrari sappiamo in una intervista ha definito Michael Schumacher e Fernando Alonso gli unici piloti leader in Formula 1: non concedendo ancora a Vettel questo ruolo.
Ebbene per Gerhard Berger si tratta di una valutazione sbagliata, l’ex pilota Ferrari co- proprietario della Toro Rosso quando Vettel vinse il GP d’Italia nel 2008, considera Sebastian un leader a tutti gli effetti.
Per Berger, Vettel è molto più avanti della sua età ed è molto migliorato in Red Bull, combinando molti fattori per ottenere il massimo, quali: velocità, disciplina, meticolosità.

David Richards sarebbe interessato a rilevare il Team Renault: sempre in gravi difficoltà finanziarie, almeno questo dicono alcuni giornali olandesi, e coinvolto nella operazione insieme al boss Prodrive sarebbe l’imprenditore del paese dei tulipani Marcel Boekhoorm.
Ancora non ci sono conferme a questa operazione ma l’interesse che Richards ha sempre avuto verso la Formula 1 ci fa sembrare la cosa possibile, David ricordiamo è stato boss della BAR e anche team principal della Benetton e proprio nelle ultime due stagioni ha cercato di ricreare senza successo una sua squadra.

David Richards è a dir poco raggiante per il terzo posto ottenuto dalla sua Mini al recente Rally di Germania, il suo pilota Dani Sordo ha guidato alla grande sull’asfalto, e ha portato una mini in crescita di competitività ad un ottimo e insperato podio.
Vediamo le parole di David e quelle di Dave Wilcock direttore tecnico, Richards: “Non so da dove cominciare per ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile questo. Daniel ha guidato in modo impeccabile e non ha fatto nemmeno un errore.Personalmente, non ho mai dubitato delle sue capacità”.
Wilcock: “Le superfici delle speciali della tappa finale erano asciutte e, mentre tutti i piloti sceglievano pneumatici morbidi, a Daniel e Kris abbiamo consegnato gomme a mescola dura. Questa si è rivelata una giusta scelta, poiché dopo dieci chilometri i copertoni si sono scaldati ed ero confidente che la nostra vettura fosse in grado di vincere la sua prima frazione. Non è tuttavia successo quanto auspicato e nel pomeriggio abbiamo optato per pneumatici morbidi”.

Sono in tanti a parlare e sperare in un finale di campionato incandescente con una rincorsa finale al titolo da parte di un pilota Ferrari o McLaren, così come avvenuto lo scorso anno: con un’ultima gara che aimè tutti ricordiamo.
Tra quelli che invece non hanno dubbi su come andrà a finire c’è l’ex campione del mondo Kimi Raikkonen, per lui Vettel vincerà facilmente il secondo titolo, gli 85 punti di distacco in otto gare rimanenti gli permettono di gestire con tranquillità qualsiasi evento.
Poi Kimi interrogato ancora riguardo il suo futuro, ha ribadito di non avere ancora piani, e che comunque questa Formula 1 2011 con il DRS non gli piace proprio, per lui è un sistema che va bene per la TV, ma non per i piloti.

Sono passati 23 anni dal giorno della sua scomparsa, avvenuta il 14 agosto 1988, ma il ricordo di Enzo Ferrari è ancora molto vivo nel mondo. Ecco cosa dice il presidente Luca di Montezemolo sul sito della scuderia: “L’esempio del fondatore è sempre attuale. In una ricorrenza triste come questa è importante rinnovarne la memoria, soprattutto per i più giovani“.
“E’ stato un uomo -aggiunge il numero uno di Maranello- che seppe guardare al futuro anche in momenti in cui il nostro Paese versava in una crisi drammatica, perseguendo con incredibile determinazione il suo obiettivo. Realizzò il suo sogno che oggi rappresenta una realtà sportiva ed industriale ammirata ed invidiata in tutto il mondo“.
“Sono certo -conclude Montezemolo- che, da lassù, sia felice di vedere come la Ferrari continui a produrre automobili sempre più innovative e che sia sempre ai vertici nelle competizioni sportive, facendo sognare milioni di appassionati del Marchio sparsi in tutto il mondo“.

Anche se Sabine Kehm nega la prospettiva di un ritiro anticipato di Michael Schumacher, c’è della gente che non crede alla tesi della procuratrice dell’asso di Kerpen. Fra gli scettici spicca il nome di Niki Lauda, convinto che non passerà molto tempo prima dell’annuncio della nuova uscita di scena del sette volte campione del mondo.
Secondo l’ex pilota austriaco, Schumacher comincerà presto ad interrogarsi sul suo futuro in Formula 1, dopo aver fallito il rientro nella categoria. Poco importa, ai fini del ragionamento, la scadenza del contratto con la Mercedes fissata per la fine della prossima stagione.
Lauda pensa che per il Kaiser quella del Brasile potrebbe essere l’ultima gara nel Circus: “A un certo punto occorre porsi delle domande e vedere cosa fare. Quando si vuole essere più veloci si cerca in tutti i modi di cogliere l’obiettivo, se i tentativi non vanno a buon fine bisogna trarne le conclusioni“.
Continua a leggere: Lauda: "L'esperienza di Schumacher in F1 è al tramonto"
Dal 16 al 18 settembre andrà in scena la 21ª edizione del Gran Premio Nuvolari che, con 61 prove cronometrate, metterà alla prova i maestri della specialità, desiderosi di primeggiare nell’evento dedicato al “mantovano volante“. Attesa una presenza massiccia di scuderie italiane ed estere. Alcuni nomi? Brescia Corse, Eberhard Classic Team, Circolo della Biella, Scuderia Nettuno, Loro Piana Classic.
Le 300 vetture d’epoca iscritte all’evento sfileranno nelle piazze pregne di storia di Volterra, Siena, Arezzo, Ravenna e Ferrara. Luoghi di grande fascino, per la rievocazione di uno stile di vita mai dimenticato. Un appuntamento emozionante, alla riscoperta delle bellezze del territorio, con il “brivido” della competizione.
Definita la prova unica di campionato del mondo per le abilità richieste, il Gran Premio Nuvolari ha ormai acquisito un preciso ruolo nel novero delle manifestazioni internazionali di regolarità, concentrando a Mantova equipaggi provenienti da tutta Europa e oltreoceano, mossi dall’intento di celebrare la figura del più grande pilota di tutti i tempi.
Via | Gpnuvolari.it

Flavio Briatore dice che Fernando Alonso è uno dei migliori piloti di Formula 1: “Lui è una persona speciale, non solo per le sue doti di guida, ma anche perché è un ragazzo normale, molto modesto e sincero. Negli ultimi venti anni abbiamo visto alcuni drivers fenomenali, Fernando è tra loro. E’ uno dei pochi grandi, insieme a Senna, Prost e Schumacher“.
Sin qui niente di nuovo, se non fosse per un’altra riflessione del manager piemontese, che lo mette a confronto con quest’ultimo: “Alonso e Schumacher sono due piloti totalmente diversi, ma lo spagnolo è un po’ meglio del tedesco, perché quando Michael si deprime perde smalto, mentre nella stessa situazione Fernando affila le armi“.
Briatore crede che con la macchina giusta l’asturiano può battere il record di sette titoli mondiali detenuto dall’asso di Kerpen: “Spero nella capacità della Ferrari di dargli un bolide vincente, perché Fernando merita di essere il miglior pilota della storia“.
Via | Planet-f1.com