
David Richards sarebbe interessato a rilevare il Team Renault: sempre in gravi difficoltà finanziarie, almeno questo dicono alcuni giornali olandesi, e coinvolto nella operazione insieme al boss Prodrive sarebbe l’imprenditore del paese dei tulipani Marcel Boekhoorm.
Ancora non ci sono conferme a questa operazione ma l’interesse che Richards ha sempre avuto verso la Formula 1 ci fa sembrare la cosa possibile, David ricordiamo è stato boss della BAR e anche team principal della Benetton e proprio nelle ultime due stagioni ha cercato di ricreare senza successo una sua squadra.

David Richards è a dir poco raggiante per il terzo posto ottenuto dalla sua Mini al recente Rally di Germania, il suo pilota Dani Sordo ha guidato alla grande sull’asfalto, e ha portato una mini in crescita di competitività ad un ottimo e insperato podio.
Vediamo le parole di David e quelle di Dave Wilcock direttore tecnico, Richards: “Non so da dove cominciare per ringraziare tutte le persone che hanno reso possibile questo. Daniel ha guidato in modo impeccabile e non ha fatto nemmeno un errore.Personalmente, non ho mai dubitato delle sue capacità”.
Wilcock: “Le superfici delle speciali della tappa finale erano asciutte e, mentre tutti i piloti sceglievano pneumatici morbidi, a Daniel e Kris abbiamo consegnato gomme a mescola dura. Questa si è rivelata una giusta scelta, poiché dopo dieci chilometri i copertoni si sono scaldati ed ero confidente che la nostra vettura fosse in grado di vincere la sua prima frazione. Non è tuttavia successo quanto auspicato e nel pomeriggio abbiamo optato per pneumatici morbidi”.

Sono in tanti a parlare e sperare in un finale di campionato incandescente con una rincorsa finale al titolo da parte di un pilota Ferrari o McLaren, così come avvenuto lo scorso anno: con un’ultima gara che aimè tutti ricordiamo.
Tra quelli che invece non hanno dubbi su come andrà a finire c’è l’ex campione del mondo Kimi Raikkonen, per lui Vettel vincerà facilmente il secondo titolo, gli 85 punti di distacco in otto gare rimanenti gli permettono di gestire con tranquillità qualsiasi evento.
Poi Kimi interrogato ancora riguardo il suo futuro, ha ribadito di non avere ancora piani, e che comunque questa Formula 1 2011 con il DRS non gli piace proprio, per lui è un sistema che va bene per la TV, ma non per i piloti.

Sono passati 23 anni dal giorno della sua scomparsa, avvenuta il 14 agosto 1988, ma il ricordo di Enzo Ferrari è ancora molto vivo nel mondo. Ecco cosa dice il presidente Luca di Montezemolo sul sito della scuderia: “L’esempio del fondatore è sempre attuale. In una ricorrenza triste come questa è importante rinnovarne la memoria, soprattutto per i più giovani“.
“E’ stato un uomo -aggiunge il numero uno di Maranello- che seppe guardare al futuro anche in momenti in cui il nostro Paese versava in una crisi drammatica, perseguendo con incredibile determinazione il suo obiettivo. Realizzò il suo sogno che oggi rappresenta una realtà sportiva ed industriale ammirata ed invidiata in tutto il mondo“.
“Sono certo -conclude Montezemolo- che, da lassù, sia felice di vedere come la Ferrari continui a produrre automobili sempre più innovative e che sia sempre ai vertici nelle competizioni sportive, facendo sognare milioni di appassionati del Marchio sparsi in tutto il mondo“.

Anche se Sabine Kehm nega la prospettiva di un ritiro anticipato di Michael Schumacher, c’è della gente che non crede alla tesi della procuratrice dell’asso di Kerpen. Fra gli scettici spicca il nome di Niki Lauda, convinto che non passerà molto tempo prima dell’annuncio della nuova uscita di scena del sette volte campione del mondo.
Secondo l’ex pilota austriaco, Schumacher comincerà presto ad interrogarsi sul suo futuro in Formula 1, dopo aver fallito il rientro nella categoria. Poco importa, ai fini del ragionamento, la scadenza del contratto con la Mercedes fissata per la fine della prossima stagione.
Lauda pensa che per il Kaiser quella del Brasile potrebbe essere l’ultima gara nel Circus: “A un certo punto occorre porsi delle domande e vedere cosa fare. Quando si vuole essere più veloci si cerca in tutti i modi di cogliere l’obiettivo, se i tentativi non vanno a buon fine bisogna trarne le conclusioni“.
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Dal 16 al 18 settembre andrà in scena la 21ª edizione del Gran Premio Nuvolari che, con 61 prove cronometrate, metterà alla prova i maestri della specialità, desiderosi di primeggiare nell’evento dedicato al “mantovano volante“. Attesa una presenza massiccia di scuderie italiane ed estere. Alcuni nomi? Brescia Corse, Eberhard Classic Team, Circolo della Biella, Scuderia Nettuno, Loro Piana Classic.
Le 300 vetture d’epoca iscritte all’evento sfileranno nelle piazze pregne di storia di Volterra, Siena, Arezzo, Ravenna e Ferrara. Luoghi di grande fascino, per la rievocazione di uno stile di vita mai dimenticato. Un appuntamento emozionante, alla riscoperta delle bellezze del territorio, con il “brivido” della competizione.
Definita la prova unica di campionato del mondo per le abilità richieste, il Gran Premio Nuvolari ha ormai acquisito un preciso ruolo nel novero delle manifestazioni internazionali di regolarità, concentrando a Mantova equipaggi provenienti da tutta Europa e oltreoceano, mossi dall’intento di celebrare la figura del più grande pilota di tutti i tempi.
Via | Gpnuvolari.it

Flavio Briatore dice che Fernando Alonso è uno dei migliori piloti di Formula 1: “Lui è una persona speciale, non solo per le sue doti di guida, ma anche perché è un ragazzo normale, molto modesto e sincero. Negli ultimi venti anni abbiamo visto alcuni drivers fenomenali, Fernando è tra loro. E’ uno dei pochi grandi, insieme a Senna, Prost e Schumacher“.
Sin qui niente di nuovo, se non fosse per un’altra riflessione del manager piemontese, che lo mette a confronto con quest’ultimo: “Alonso e Schumacher sono due piloti totalmente diversi, ma lo spagnolo è un po’ meglio del tedesco, perché quando Michael si deprime perde smalto, mentre nella stessa situazione Fernando affila le armi“.
Briatore crede che con la macchina giusta l’asturiano può battere il record di sette titoli mondiali detenuto dall’asso di Kerpen: “Spero nella capacità della Ferrari di dargli un bolide vincente, perché Fernando merita di essere il miglior pilota della storia“.
Via | Planet-f1.com

La Mercedes vuole rafforzare i suoi quadri tecnici e Ross Brawn ha ricevuto il via libera per qualcosa come cento assunzioni, tra i tecnici nel mirino della squadra tedesca sembra ci sia anche ex ferrarista Aldo Costa.
Lasciata la scuderia di maranello da qualche settimana dopo che il suo ruolo era stato ridimensionato Costa è di fatto libero e sul mercato, anche se come sappiamo non potrà lavorare in Formula 1 fino alla fine della stagione.
Per l’ingegnere parmense sarebbe una importante e prestigiosa occasione di lavoro in una struttura di grande livello, dove ritroverebbe tra l’altro un compagno dei momenti magici alla Ferrari, cioè Ross Brawn.

Gilles Simon sarà il nuovo direttore tecnico della Pure, Simon per assumere il nuovo incarico lascia la Fia dove dal 2009 ricopriva il ruolo di direttore powertrain ed elettronica.
Simon ricordiamo ha lavorato in Renault, Peugeot e poi è stato lungamente responsabile dei motori Ferrari, dopo la parentesi Fia Gilles torna così ad occuparsi direttamente della progettazione di motori il suo vero interesse, vediamo le sue parole: “Rendere questo sport più rispettoso dell’ambiente è un obiettivo mio personale.
“Nel 2014 i regolamenti segneranno il più grande cambiamento in questo settore in F1 per una generazione. Questa opportunità di sviluppare la PURE è una sfida fantastica e mi permette di tornare alla mia passione, progettare motori”

Fernando Alonso crede che Michael Schumacher sia ancora in grado di vincere. I due hanno combattuto per il titolo nella stagione 2006, l’ultima del tedesco in Formula 1, prima del rientro nel 2010. L’asso di Kerpen, dopo una brillante parentesi, con 91 successi e sette campionati del mondo messi in cassaforte, ha indossato nuovamente tuta e casco, sollevando diversi dubbi sull’operazione, che secondo alcuni ha appannato la sua immagine vincente.
I risultati del ritorno, in effetti, non sono stati quelli attesi, ma Alonso crede che la colpa non sia imputabile a Schumacher: “Sono convinto che con una buona macchina Michael possa vincere di nuovo“. Il pilota spagnolo della Ferrari crede quindi che l’ex rivale non abbia ancora dimenticato la strada per raggiungere il gradino più alto del podio. Voi che ne pensate?
Via | F1sa.com