
Craig Pollock procede con il suo ambizioso progetto di diventare un motorista alternativo ai grandi costruttori in Formula1, progetto che prenderà definitivamente corpo nel 2014.
L’annuncio shock di Peugeot Sport di defilarsi da tutti i programmi Endurance mette di conseguenza diciamo così sul mercato la sua importante sede di Vélizy-Villacoublay alle porte di Parigi, struttura che ora va gola a Pollock, interessato a rilevarla.
Craig era già alla ricerca di uno stabilimento tra Francia, Germania, e Svizzera: e quale migliore occasione della moderna e tecnologica struttura Peugeot con uffici servizi e banchi prova.
Paolo Andreucci ha vinto nel 2011 per la sesta volta in carriera il titolo assoluto nel Campionato Italiano Rally. Il pilota toscano, al volante della Peugeot 207 S2000 del team Racing Lions, ha conquistato 7 delle 8 prove del Campionato Italiano Rally 2011. Sempre con la 207 S2000 gommata Pirelli, Paolo Andreucci affronterà il Monza Rally Show cercando di ottenere un’altra vittoria da aggiungere a quelle della sua fantastica annata. Abbiamo avuto ocasione di intervistarlo proprio al Monza Rally Show dove stava testando il percorso a bordo di una Peugeot RCZ.
La preparazione dell’auto al Monza Rally Show è diversa rispetto ai comuni Rally?
La Preparazione della macchina è diversa perchè, essendo in pista, necessitiamo di un diverso assetto più duro che viene sviluppato direttamente nelle prove libere in pista del giovedì. Solitamente invece nei rally l’assetto viene studiato già una settimana prima, ci prendiamo una giornata intera e proviamo il percorso per regolare i vari settaggi delle sospensioni. Qui in pista non stravolgiamo la macchina ma qualche piccolo cambiamento è necessario per migliorare le prestazioni.
Per quanto riguarda la tua preparazione invece?
No, la mia preparazione è quasi uguale a quella che faccio per il Campionato Italiano. Due passaggi di ricognizione per ogni prova, anche se qui a Monza è molto più facile perchè passiamo sempre dai soliti posti e da un anno all’altro le curve sono sempre quelle.
Sei venuto qui a Monza per vincere o per dare spettacolo?
Affronto questa gara dal punto di vista agonistico. Il Monza Rally Show per quasi tutti noi piloti è una gara vera e propria e cerchiamo di dare il massimo, ed andando al massimo diamo spettacolo di conseguenza.
In quest’annata del Campionato Rally quali sono stati i momenti migliori?
Il 2011 è stata un’annata eccezionale. Abbiamo vinto 7 gare su 8 percui fare meglio di così sarebbe stato molto difficile. Abbiamo fatto un’annata con la Peugeot 207 S2000 che non ha mai avuto problemi, sia per merito dell’auto che dei meccanici. Negli ultimi tre anni non ci siamo mai ritirati una volta, e questo è fondamentale nei rally. Inoltre nelle ultime stagioni abbiamo fatto un grandissimo lavoro di sviluppo con Pirelli e l’accoppiata Peugeot-Pirelli ci ha consentito di vincere tre Campionati in tre bellisime annate.
Continua a leggere: Monza Rally Show: intervista a Paolo Andreucci

La Peugeot si prepara ad affrontare la prossima stagione Endurance, dove sarà presente un nuovo competitor: la Toyota, oltre agli aspetti tecnici la casa francese porterà dei cambiamenti anche sul fronte dei piloti.
Della compagine di piloti della squadra quelli che probabilmente saranno sostituiti sono, Alexander Wurz, Nicolas Minassian e Pedro Lamy, quest’ultimo già in ombra durante tutta l’attuale stagione, e messo spesso da parte, come accaduto durante la 24 ore di Le Mans.
Nuovi candidati a vestire i colori Peugeot sono principalmente il brasiliano Lucas di Grassi, e Bertrand Baguette, entrambi hanno già effettuato un test con la 908 sul circuito dell’Estoril al fine di valutare un loro impiego.

Il circuito dell’Estoril ha visto girare per il primo test la Peugeot 908 HYbrid4, l’auto ha percorso 300Km con l’obbiettivo di controllare che tutto funzionasse a dovere e stabilire linee guida nella messa a punto.
Stephane Sarrazin, Alexander Wurz e Nicolas Minassian sono i driver che hanno avuto il compito di svezzare la HYbrid, che rappresenta il nuovo approccio della casa francese alle competizioni Endurance, un lavoro cominciato nel 2008 ed ora arrivato ad una fase più matura e concreta.
L’auto ha fornito impressioni molto positive con gli 80CV in surplus che danno un maggiore spunto nelle fasi di accelerazione, a breve è previsto un secondo test, e poi lo sviluppo continuerà con un programma già definito senza bruciare le tappe: ma i tempi per un impiego in gara non sembrano lontani.

Peugeot in pole alla Petit le Mans, Antony Davidson con un crono di 1’07”428 si mette dietro l’Audi di Bernhard, l’altra 908 di Sarrazin, e la R18 di Dindo Capello, la terza fila vede invece la 908 Hdi dell’Oreca di Nicolas Lapierre, e la Lola Rebellion di Belicchi.
La griglia prosegue con la Oak Pescarolo Judd, e poi la Lola Aston Martin di Mucke, primo tra le auto dell’ALMS, tra le Lmp2 ancora la HPD ARX del Level5 sugli scudi, che si piazza davanti all’Oreca Nissan del Signatech.
Tra le GT grande lotta tra la BMW e la Ferrari, con Jimmy Bruni della AF Corse che la spunta su Werner e mette la 458 davanti alle due M3 e all’altra Ferrari del Risi Competizione.
Più in ombra le Porsche, con la Flying Lizard di Bergmeister solo quinta, e ancora meno brillanti le due Corvette solo ottava e nona.
Continua a leggere: Petit le Mans: pole a Davidson su Peugeot 908

Intensa giornata di test a Road Atlanta in preparazione della petit Le Mans, ad ottenere il miglior tempo al termine di due sessioni è la Peugeot 908Hdi dell’equipaggio Bourdais-Pegenaud-Davidson, seguiti dall’altra vettura del leone, quella di Montagny-Sarrazin-Wurz.
Poi tocca alle vetture dei quattro anelli, con la R18 di Capello-Kristensen-McNish che precede la gemella di Bernhard-Dumas-Faessler, quindi si passa alle auto a benzina, dove con il quinto tempo troviamo la Lola Mazda di Kane-Leitzinger-Al Masaood seguita dalla Oak Pescarolo.
Passando alle Lmp2 la più lesta è la solita HPD del level 5, e poi ancora una Oak Pescarolo, tra le GT invece a fare la voce grossa sono le Corvette Zr1 con Gavin-Magnussen-Westbrook che precedono Beretta-Milner-Carcia e poi le solite Porsche del Flying Lizard Motorsports.

Il test di Kimi Raikkonen a bordo della Peugeot 908 ha avuto luogo, come precedentemente detto il teatro è stata la pista spagnola di Motorland Aragon.
Kimi ha inanellato 35 giri ed è stato molto soddisfatto del test, definendo la vettura molto divertente da guidare, al test erano presenti ed hanno girato anche i piloti titolari quali Montagny, Sarrazin, Pegenaud e Wurz, .
Il boss Peugeot Quesnel ha ancora una volta dichiarato che nessuna decisione è stata ancora presa, e che il test era programmato da tempo.

La Peugeot cerca piloti, in vista degli impegni della prossima stagione in particolare il rinato mondiale “FIA World Endurance Championship”, e dopo aver messo gli occhi su kini Raikkonen: protagonista di un test proprio oggi, cerca anche tra i giovani della Formula 1.
Uno dei nomi su cui si accentra l’interesse della casa francese è quello di Nico Hulkenberg, attualmente terzo pilota in forza alla Force India, sembra che il pilota tedesco abbia già effettuato un test a bordo della 908 in occasione delle prove per la 24 ore di Le Mans.
Hulkenberg sarebbe così in predicato di sostituire Pedro Lamy il pilota meno saldo nelle linee di Peugeot Sport, sicuramente orientato a passare in BMW.

L’irrequieto Kimi Raikkonen esplora una nuova frontiera, dopo i Rally e la poco convincente esperienza Nascar la sua attenzione è ora rivolta alla 24 ore di Le Mans, il finnico nella giornata di mercoledì proverà la Peugeot 908 sul circuito spagnolo di Motorland Aragon.
Kimi sembra interessato alla classica gara francese, ma vuole affrontarla con una adeguata preparazione, prendendo parte ad un programma completo con la casa del leone.
Il boss della Peugeot Olivier Quesnel ha sempre visto di buon occhio l’impiego di piloti titolati e di fama sulle sue vetture, quindi l’operazione Raikkonen potrebbe veramente andare in porto e deviare iceman nuovamente verso la pista: terreno sicuramente più consono a lui.
Audi e diesel. Queste le due parole-chiave per leggere i risultati emersi dai test ufficiali della 24 Ore di Le Mans 2011. Ci spieghiamo meglio: la casa tedesca durante i test di domenica mattina ha piazzato tre vetture ai primi tre posti, e nel pomeriggio ha ottenuto nuovamente il miglior tempo. L’altro dato emerso con forza è che, anche con i nuovi regolamenti, i prototipi diesel sembrano ancora scendere da un altro pianeta rispetto al resto della pattuglia.
Il distacco imposto dalle R18 e dalle 908 durante i test è di almeno 7-8 secondi al giro rispetto alle migliori tra le “altre” LMP1, prime fra tutte la Pescarolo-Judd e la Rebellion-Toyota, che hanno facilmente avuto ragione della vecchia Lola-Aston Martin. Quest’ultima, visti i tempi messi a segno, rischia un pressing stretto da parte delle migliori LMP2, a partire dalle Oreca Nissan che non prendono nemmeno 2″ al giro.
Per la cronaca, i tempi migliori sono stati il 3′27”687 per la vettura dei quattro anelli di Capello-Kristensen-McNish-Bonanomi, il 3′27″815 della gemella pilotata da Bernhard-Dumas-Rockenfeller ed il 3’27’’876 per il prototipo del Leone affidato alle mani di Sarrazin-Davidson-Montagny. Tra le vetture GT, solo la 458 Italia Hankook di Farnbacher-Simonsen-Keen è scesa sotto i quattro minuti, con il suo 3′59″966. Alle sue spalle, staccata di sei decimi, la gemella gestita da AF Corse e pilotata da Fisichella-Bruni-Vilander.