
La Pirelli sta assolvendo con impegno la fornitura di pneumatici per la F1, e dopo le difficoltà dei primi GP i progressi nelle mescole sono stati evidenti ed il lavoro di sviluppo e miglioramento non si ferma.
Per il prossimo GP del Nurbungring il gommista italiano porterà due mescole Soft e Medium riviste per contenere il degrado, e per questo il responsabile Paul Hembery azzarda che nonostante il circuito tecnico quasi tutti i Team adotteranno una strategia a due soste, vediamo le sue parole: “Il Nurburgring è uno dei circuiti più tecnici dell’anno, con gli pneumatici sottoposti a una notevole forza laterale, fattore che rende molto importante la strategia.
Anche se sono contigui nella nostra gamma, c’è comunque uno step significativo tra gli pneumatici P Zero Yellow soft e P Zero White medium, come abbiamo visto l’ultima volta in cui questa combinazione è stata usata, nel Gran Premio d’Europa, a Valencia”.
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Il GP d’Europa di Valencia non è stata una gara particolarmente interessante dal punto di vista dello spettacolo: dal tipo di circuito forse era lecito aspettarsi di più, ma comunque gli spunti interessanti non sono mancati, e le strategie legate all’uso più intelligente possibile delle coperture Pirelli la fanno da padrone.
Questa stagione, è condizionata come non vedevamo da anni dalla gradazione di durezza delle mescole, da come i piloti le gestiscono, e soprattutto da come le squadre pianificano i cambi e l’alternanza delle mescole dure e morbide.
A valencia i primi tre al traguardo sono partiti con i PZero soft per poi passare ai medium, e tutti e tre hanno adottato una strategia a tre soste, tra i piloti arrivati a punti c’è anche chi ha optato per una strategia a due soste, Jaime Alguersuari ottavo all’arrivo.
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Aggiustamenti al sistema di marchiatura colorato applicato agli pneumatici Pirelli, sappiamo dei diversi colori del logo che contraddistinguono sia la tipologia “ asciutto bagnato” che la durezza della mescola.
Ora però la Pirelli segue un po’ la strada dei predecessori della Bridgestone, e questo fine settimana a Sepang la versione più morbida della gomma ( sempre che verrà usata, causa probabile pioggia ) avrà anche una striscia color oro che correrà lungo il fianco.
Questa variazione è dovuta al fatto che in Australia la sola differenza di colore del logo non si distingueva bene in velocità creando qualche confusione. Un portavoce della Pirelli ha spiegato però che la soluzione della striscia è solo temporanea per le gare di Sepang e Shangai, poi si tornerà alla sola soluzione originaria, ottimizzando la quantità di colore sul logo per renderlo più distinguibile.

Parliamo di gomme e di colori, cioè quelli che la Pirelli nuovo fornitore unico della Formula 1 adotterà per distinguere le sue mescole, come ci ricorderemo la Bridgestone distingueva la sua mescola soft con una riga verde: ora cambia tutto.
Il metodo Pirelli sarà tutto nuovo, ad assumere un colore diverso è il logo stesso della casa, e saranno così distinguibili tutte e sei le diverse mescole portate in pista, quattro da asciutto, e due da bagnato.
Le gomme saranno un aspetto chiave della stagione 2011, e con questo metodo gli spettatori sapranno sempre con esattezza la tipologia di mescola montata sulle monoposto: forse il rischio è di creare un po’ di confusione.
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Manca ancora un dettaglio all’impegnativo programma del ritorno della Pirelli come fornitore unico della massima formula: si tratta del metodo che verrà usato per marcare le gomme.
Sappiamo che la Pirelli per ogni gara dovrà portare due diverse mescole, così come faceva la Bridgestone: cioè una più dura conosciuta come “Prime”, ed una più morbida la “Option”, che nel corso della gara per regolamento ( a dire il vero molto discutibile) i team devono necessariamente utilizzare.
Il gommista giapponese come ricordiamo usava distinguere le due tipologie di pneumatici tramite una striscia verde che contraddistingueva le “Option”, la Pirelli invece non ha ancora deciso quale sistema di identificazione adotterà per distinguere rapidamente le due mescole durante i GP.
Pirelli potrebbe tornare nel mondiale Rally WRC già nel 2012. Ad ammetterlo è lo stesso direttore del settore motorsport Paul Hembery, nonostante l’importante impegno appena iniziato con il mondiale di Formula 1. Se infatti nel 2011 saranno fornite le sole vetture del WRC Academy del programma Pirelli Star Driver, la casa italiana non mancherà di prendere visione dei regolamenti tecnici FIA per il 2012, quando tutte le nuove generazioni di WRC saranno pronte a darsi battaglia per il titolo mondiale.
Pirelli non staccherà quindi la spina al reparto di ricerca e sviluppo dedicato ai rally, proprio per non perdere il know-how necessario e le informazioni preziose per un rientro in grande stile nel mondiale dove è sempre stata presente, fin dalla prima edizione del 1973. Nel frattempo è ancora in forse la presenza ufficiale nell’IRC, nonostante gli ottimi risultati ottenuti nel 2010.
Via | Autosport

Oggi è il gran giorno della Pirelli, il nuovo fornitore unico del Circus finalmente debutta su tutte le monoposto di Formula 1, e ci saranno i primi riscontri e le prime impressioni reali dei piloti.
Le giornate previste sono oggi e sabato, a ciascun team verranno messi a disposizione otto set di gomme, quattro per la prima giornata e quattro per la seconda, per un totale di 384 pneumatici, ampio lo schieramento di tecnici che la casa italiana mette a disposizione dei team, con uno staff di 30 persone ed un ingegnere a disposizione di ogni scuderia.
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Completata una due giorni di test da parte della Pirelli sul circuito del Paul Ricard, le prove erano indirizzate verso la messa a punto delle coperture da pioggia, per questo la pista era inumidita con un sofisticato sistema artificiale.
L’auto per i test era ancora la Toyota TF109 e tester Pedro della Rosa, il quale ha coperto 826Km, i risultati sono stati soddisfacenti, ed hanno dimostrato i progressi nella progettazione delle coperture rain.
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Avevamo già parlato della possibilità avanzata dal nuovo fornitore di gomme “Pirelli” di sviluppare un pneumatico unico, sia per la Formula 1 sia per la GP2, per i vertici Pirelli questo significherebbe risparmio economico e facilità di sviluppo.
Fatta la proposta ora tocca alla Fia decidere se accettarla, la questione è al vaglio, e presto sarà presa una decisione.

L’idea sembra bizzarra ma la Pirelli ci sta pensando sul serio, il gommista italiano che il prossimo anno fornirà entrambe le serie, sta valutando la possibilità di utilizzare un pneumatico comune.
A far pensare a questa soluzione sono stati i test effettuati al Paul Ricard per entrambe le categorie, con Nick Heidfeld su Toyota 2009 per la F1, e Giorgio Pantano per la GP2.