
Ecco l’ultimo gioiello Prodrive l’Aston Martin Rally GT, una iniziativa di grande interesse e di sicuro successo del preparatore britannico, avevamo già accennato in post precedenti all’intenzione della Podrive di sviluppare una versione per uso Rallystico della Aston V8. Ora è realtà, e linteresse che si sta sviluppando in tutta Europa per le GT nei Rally da credito a questa iniziativa che ha trovato come mecenate Frèderic Dor. Anche nel nostro bel paese il prossimo anno vedreno schierate le GT, e chissà che non vedremo qualche Aston Rally GT, la vettura sviluppata dal modello V8 pesca nella ventennale esperienza della Prodrive nei Rally, cosi come nelle esperienza acquisite con la DBR9 per il Fia GT.
Secondo quanto riportato da SportAutoMoto, potrebbero esserci sorprese per Gigi Galli dalla prossima stagione. David Richards sarebbe infatti intenzionato ad affidare un volante Prodrive al nostro Gigione. Non si tratterebbe della prima squadra quanto di un secondo team iscritto sempre dalla Subaru per entrare nella categoria Manufacturer 2. Che sia la volta buona? Da vedere anche se la competitività della Subaru avrà un incremento. Ma l’importante è avere una chance!
Via | SportAutoMoto

Ecco la dimostrazione di come l’elettronica possa lavorare in favore delle prestazioni, senza tagliare la potenza quando questa non riesce ad essere scaricata a terra nel modo corretto. Avevamo già visto la Prodrive P2, l’auto laboratorio su cui il gruppo di David Richards ha riversato tutte le conoscenze accumulate nel corso degli anni al fianco della squadra Subaru impegnata nel WRC. Purtroppo l’auto rimarrà un prototipo, l’esemplare realizzato è marciante in maniera imbarazzante ma non vedrà mai la linea di produzione, una grave perdita per chi è orfano delle coupè prestazionali turbizzate.
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Parte con uno schieramento a dir poco risicato la prima 1000 Km della Japan Le Mans Challenge, equivalente nipponico di LMS ed ALMS.
Sono 12 le auto che disputano le qualifiche, e solo 11 prendono il via, come si può vedere nella foto della partenza. In prova nessuno può avvicinare l’unica vera e propria LMP1 presente, vale a dire la bellissima Zytek rossa dell’Hitotsuyama Racing, condotta dai forti Katoh e Noda.
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Gli avversari dell’Audi nell’ALMS,principalmente il team Dyson, dovevano approfittare delle poche gare corse ancora dall’Audi R8, per guadagnare punti preziosi da difendere quando sarebbero tornate le R10.
La “vecchia” corazzata di Ingolstadt non sarà più la più veloce, ma continua ad avere un’affidabilità a tutta prova, e così i suoi piloti, Capello e McNish, hanno “solo” dovuto approfittare dei problemi tecnici degli avversari.
Le stesse Porsche Spyder LMP2 di Penske, in grado di prendere il comando assoluto durante la gara, escono con le ossa rotte, ancora per problemi di affidabilità, e la classe P2 viene ancora conquistata dalla Lola AER del Team Intersport, seppur alle prese con un motore sfiatato.
Sono così le Corvette GT1 ufficiali a conquistare secondo e terzo posto assoluti, con la vettura di Gavin-Beretta davanti alla sorellina di Fellows-O’Connell.
Riscossa delle Porsche in GT2, con le auto di Alex Job Racing e Flying Lizard, che si impongono sulla Ferrari 430 di Risi.

Torna la Le Mans Series, nella sua miglior salute, in termini d’iscritti, dopo la controversa prova di Istanbul.
Gli iscritti complessivi ammontano infatti a 49, ed in tutte le classi si registrano novità importanti.
In LMP1 torna la Zytek, con il nuovo prototipo ibrido a motore 4000 V8, e l’obiettivo è lottare per la vittoria fin dall’inizio. Qui la Zytek ha vinto l’anno scorso con Nielsen, Shimoda ed Elgaard, che hanno interpretato meglio degli altri le pessime condizioni metereologiche, nonchè le tattiche in corrispondenza dei vari periodi di safety car.
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La Prodrive continua a mettere il suo zampino un pò ovunque. L’ultima novità riguarda l’intervento sulla Mazda RX8, adesso denominata PZ. La base di partenza è la versione da 231CV, che dal punto di vista motoristico è rimasta intatta, ma su cui è stata operata una ridefinizione di quello che deve essere il comportamento stradale.
Con componenti specifici Bilstein ed Eibach il corpo vettura è stato abbassato di 17 mm senza procurare un eccessivo indurimento nel caso di dossi e pavè, vista la natura a quattro posti di questa particolare coupè che quindi dovrebbe avere ancora un pò di riguardo per i passeggeri. La messa a punto della Prodrive è stata sviluppata principalmente in pista, nel centro MIRA, e ricontrollata sulle normali strade, con l’obbiettivo di appiattire il comportamento in curva, diminuire il rollio senza renderla saltellante e marmorea.

Non poteva essere più combattuta la gara d’esordio dell’Europeo GT3, con una serie di cambi di posizione nelle posizioni di vertice (ed in generale in tutta la classifica) da fare invidia alla Nascar. La pista bagnata ha contribuito, premiando alla fine i tre piloti che hanno osato con le gomme “slick”, vale a dire: Lester-Simonsen (Ferrari 430 JMB), Deverikos-Edwards (Porsche GT3 Tech9) e Collins-Scott (Ascari KZ1R Damax); primi, secondi e terzi nell’ordine. Grande impresa da parte di Zonca e Cioci (Dodge Viper Racing Box), quarti alla fine, sempre nel gruppo dei primi, che nelle fasi iniziali era composto esclusivamente da Viper, e con Cioci capace di pressare in continuazione Reid (Viper Pouchelon Racing), per poi riuscire a passarlo nel momento in cui entrambi venivano scavalcati dagli scatenati tre che sono andati a vincere.
Il primo dei piloti con le slick ad emergere in testa, è stato Edwards, inseguito da Simonsen, che è riuscito a superarlo al termine del 24esimo giro, quando la Porsche e la Ferrari sono passate sul traguardo perfettamente affiancate, col cronometro che ha segnato 0 millesimi di distacco!!!
Appuntamento a domani per la seconda gara, in diretta su Nuvolari TV alle 12.45
Tempi su MSTWorld.com
[Foto: www.fiagt.com]

Pista bagnata e leggera pioggerella a Silverstone per le qualifiche della prima gara del FIA GT e Mike Hezemans, con la Corvette C6R della GLPK-Carsport cerca caparbiamente la pole, che sembrava saldamente nelle mani di Jaroslav Janis, con la Saleen S7R della Zakspeed. Sono in ogni caso le uniche due auto sotto il 1.59, mentre tutte le altre sono al di sopra dei due minuti.

Parte, è il caso di dire “finalmente”, questo weekend, il campionato FIA GT. Gli interrogativi del lungo autunno 2005 sembrano dietro le spalle, a giudicare dall’ampio numero di team che hanno risposto all’appello. Trenta sono gli equipaggi iscritti a questa prima prova, così divisi: 12 in GT1, 17 in GT2, 1 in G2.