
Con i test di Jerez de la Frontera i team hanno iniziato la fase di preparazione al prossimo campionato del mondo di Formula 1. Della partita fanno parte quattro squadre equipaggiate con il motore Renault RS27. Questo significa che un terzo delle monoposto in griglia avranno un cuore francese nel 2012.
L’ultima ad entrare nella “famiglia transalpina” è stata la Williams, che si è aggiunta a Red Bull, Lotus e Caterham. Per la Régie è la 35ª stagione nel Circus, testimonianza di un impegno concreto e luminoso.
Quest’anno si apre un’altra parentesi, come sottolinea Rob White, vice direttore tecnico generale di Renault Sport F1: “Ci sono molte sfide interessanti da affrontare. Lavorare con quattro squadre significa impegnarsi su quattro diversi telai, con quattro diverse procedure da mettere in atto. Abbiamo imparato molto nel 2011, quando siamo passati da due a tre team. Anche nel 2012 svolgeremo professionalmente il nostro compito“.
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Eric Bouillier team manager della Lotus Renault tira le somme di una stagione rivelatasi negativa su più fronti, e non esita ad indicare l’assenza di Robert Kubica come causa principale.
Il Campionato prometteva bene e i due podi nei due primi appuntamenti erano una ottima base di partenza, ma poi la squadra è sprofondata nel buio più totale, per il DS francese la causa principale è stata l’assenza di un leader come Kubica.
Vediamo le parole di Boullier “L’assenza di Robert è stata senz’altro il fattore determinante per la nostra debacle. Non solo in termini di velocità, ma anche moralmente. Perdere un pilota dalle sue doti non è facile da digerire.
Uno dei suoi pregi era la costanza del suo lavoro e l’impegno mostrato insieme a tutto il team. Quest’anno è stato indubbiamente un disastro per tutti noi, ma d’ora in avanti cercheremo di capire come migliorare, non possiamo andare più indietro.
Se la vettura fosse stata sviluppata da Robert forse avremmo potuto inseguire i primi tre in campionato. Questa sconfitta è servita per apprendere altre cose di noi stessi”.

La Renault lavora sodo al futuro motore da Formula 1 V6 turbocompresso, tanto da ipotizzare i primi test al banco per metà 2012, almeno secondo le parole di Jean-Francois Caubet responsabile della divisione Renault Sport F1.
Vediamo le parole dello stesso Caubet: “Il nostro primo sei cilindri sarà al banco a metà del 2012. Dopodiché ci sarà un intenso programma di affinamento e di sviluppo di ogni componente. Il propulsore 2014 è molto più complesso da progettare e da utilizzare rispetto all’attuale V8.
Per realizzare un motore vincente in Formula 1, ci sono tre regole da osservare. Mettere le persone giuste al posto giusto, rispondere alle richieste dei telaisti e lavorare per evitare qualsiasi guasto”.

Perde di intensità il rapporto fra Robert Kubica e il team Renault, dopo i fatti degli ultimi giorni. La squadra di Enstone aveva annunciato in settimana che il polacco non sarebbe stato in griglia nel 2012, perché non ancora pronto ad affrontare la prossima stagione agonistica.
Questo era stato riportato nella nota ufficiale diramata dalla casa francese. Ora Daniele Morelli, manager di Kubica, accusa il gruppo transalpino di aver travisato le parole dell’asso di Cracovia, che avrebbe solo detto di non essere sicuro del suo stato di forma per i primi test di febbraio, senza voler rimandare con questo il rientro al 2013.
Eric Boullier, boss del team Renault, si dice sorpreso dall’uscita di Morelli e insiste nel dire che il testo girato ai media era di sua conoscenza, oltre che condiviso: “Ha approvato il comunicato stampa, quindi tutto andava bene per lui. Posso mostrarvi l’e-mail che lo testimonia. Ora Daniele è arrabbiato su non so cosa. Sta creando una storia dal nulla“.
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Come si poteva prevedere, Robert Kubica non sarà al via della prossima stagione di Formula 1. A darne notizia è la Renault, con un comunicato ufficiale. Il pilota polacco, protagonista di un drammatico incidente al Rally Ronda di Andora nel mese di febbraio, dovrà assistere da spettatore al campionato 2012, dopo aver saltato gli appuntamenti agonistici del 2011.
I grandi progressi compiuti in seguito agli interventi chirurgici non sono bastati a fargli recuperare la forma ottimale, quindi occorrerà ancora qualche mese di riabilitazione prima di poter nuovamente salire su una monoposto da Gran Premio: “Anche se ho lavorato davvero duro nel corso delle ultime settimane sono arrivato alla conclusione di non esser pronto per il prossimo anno. Ho chiamato la squadra e l’ho informata della situazione. E’ stata una decisione difficile da prendere, ma di certo è stata anche la più ragionevole“.
“So -aggiunge Kubica- che la Renault deve prepararsi per il 2012, quindi posticipare ancora le decisioni connesse alla mia situazione non sarebbe stata la cosa migliore da fare. A livello personale il mio recupero è decisamente incoraggiante e i medici sono ben impressionati. Ho semplicemente bisogno di più tempo, perché quando tornerò voglio essere pronto davvero al 100%“.
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Eric Boullier dice che le scuse di Vitaly Petrov hanno chiuso la ‘questione’ nata dopo le critiche del pilota russo alle prestazioni della sua squadra nel Gran Premio di Abu Dhabi di Formula 1. In quella circostanza il giovane driver di Vyborg aveva lanciato delle accuse televisive contro il team, ma poi si è scusato con i manager della Régie, definendo “inutili” e “inappropriati” i suoi commenti.
Boullier difende Petrov e dice che l’esplosione di rabbia è stata semplicemente un incidente che ha mostrato la sua natura umana: “L’intervista in tv è stata fatta minuti dopo che Vitaly è saltato fuori dalla macchina, alla fine di una gara particolarmente dura. Lui era sconvolto ed esausto per non aver segnato punti. I piloti non sono dei robot, quindi hanno delle reazioni emotive. Inoltre la loro indole è competitiva. Se Petrov fosse finito sul podio di Yas Marina, avrebbe lamentato il fatto di non essere riuscito a vincere la corsa“.
“Prendiamo questo episodio -aggiunge il team principal della Renault- esattamente per quello che è, senza strumentalizzazioni. Vitaly, dopo le sue dichiarazioni, ha chiesto scusa al team, inviando una mail a tutto lo staff di Enstone. Per quanto ci riguarda, la questione è chiusa“.
Via | Autosport.com

La Renault vuole rafforzare il suo vantaggio sugli inseguitori nel Gran Premio d’Abu Dhabi di Formula 1, per ipotecare il quinto posto in classifica conduttori. Il team di Enstone precede la Force India con un margine di 21 punti, quando mancano due sole sfide all’appello: Yas Marina e Interlagos.
Il proposito è reso esplicito da Eric Boullier: “Nella gara degli Emirati Arabi Uniti dovremo guadagnare quanti più punti possibile, per garantirci il quinto posto in campionato“. L’obiettivo non è stratosferico, ma l’andamento balbettante della Renault nelle ultime otto gare ha portato in cassa solo 7 punti, contro i 39 degli uomini di Vijay Mallya.
Il team principal della Régie è tuttavia fiducioso: “Conosciamo il nostro potenziale e vogliamo capitalizzare gli sforzi per assicurarci il bottino che serve per occupare il posto destinato alla quinta forza in griglia. Da questa base vogliamo partire per affrontare con maggiore determinazione la prossima stagione agonistica“.
Via | Planet-f1.com

Lotus Renault, Team Lotus e Virgin Racing cambieranno nome nel 2012. Le tre formazioni si chiameranno rispettivamente Lotus, Caterham e Marussia: sono state dunque accolte in tempi molto brevi le richieste presentate dalle squadre alla F1 Commission, che si è riunita oggi a Ginevra. Il risultato più importante della giornata odierna è senza dubbio la conclusione della vicenda che ha visto al centro l’utilizzo del nome “Lotus”, generando molta confusione presso il pubblico.
Per avere l’ufficialità definitiva sulle delibere odierne della F1 Commission, manca comunque l’approvazione del World Motor Sport Council, organo interno della FIA. Si tratterà comunque di una formalità, dal momento che il presidente della Federazione Jean Todt siede anche nella stessa F1 Commission. I team tuttavia, non faranno annunci ufficiali prima del 7 dicembre, quando si terrà la prossima riunione del WMSC.

Sempre incerta e difficile la situazione del pilota polacco Robert kubica, gli ultimi bollettini medici sulla sua fase di recupero dopo le complesse operazioni non sciolgono i dubbi sul suo ritorno alle competizioni.
Eric Boullier team principal della Lotus Renault è un fautore del ritorno di Robert, ed ha più volte dato tempo al pilota per sapere le sue reali possibilità di tornare in macchina, ma da responsabile del team non può rimanere a lungo nell’incertezza.
Di sicuro Robert non sarà in grado di girare nei prossimi giorni, quindi Boullier fermo restando che vuole tenere aperta l’opzione Kubica deve comunque trovare un’alternativa, nel venerdì del Gp di Abu Dhabi verrà quindi valutato Romain Grosjean, come probabile sostituto del polacco.

L’annosa questione del passaggio di nome del team Renault a Lotus, con in mezzo le dispute con il Lotus team di Fernandes sembra finalmente risolta, l’assenso degli altri team è finalmente arrivato e dal 2012 la squadra sarà solamente Lotus: è sarà l’unica.
Risolto questo problema se ne crea subito un altro per la squadra di Eric Boullier, si tratta di un contenzioso di natura economica tra appunto la Renault fornitrice dei motori, e la Genii Capital proprietaria del team.
Se la cosa non si risolve saranno guai grossi per la squadra, che rischia così di perdere la fornitura dei propulsori.