Sauber è una delle tre squadre che hanno scelto la data odierna per la presentazione delle monoposto destinate ad affrontare la stagione agonistica 2012 di Formula 1. Il team elvetico ha appena tolto i veli alla sua vettura, battezzata con la sigla C31. Come potete notare, anche qui c’è l’orribile muso scalinato.
La cerimonia di ingresso in società si è svolta senza troppi orpelli sul circuito di Jerez de la Frontera, in presenza dei piloti Kamui Kobayashi e Sergio Perez. Con questa realizzazione gli uomini della squadra di Hinwil sperano di fare meglio del settimo posto raccolto lo scorso anno in classifica costruttori.
La C31 è una mix di innovazione ed evoluzione rispetto al modello precedente. Cambia profondamente il frontale, mentre altri dettagli sembrano più simili al passato. Notevole la compattezza del posteriore e la cura dei singoli elementi, con un gran numero di nuovi sviluppi, alcuni dei quali nascosti.
I tecnici ne cantano le lodi, specie per quanto concerne il retrotreno, dove si concentrano molti cambiamenti. La linea guida del progetto è stata quella di conservare i punti di forza della C30, progredendo negli elementi più deboli del pacchetto. Peter Sauber è fiducioso ed ha ambizioni precise: “Il nostro obiettivo è quello di finire regolarmente in zona punti, per guadagnare terreno nel campionato del mondo“.
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Il team Sauber annuncia che la sua monoposto di Formula 1 chiamata a disputare il Campionato del Mondo 2012 sarà lanciata sulla pista spagnola di Jerez de la Frontera il 6 febbraio, con un giorno di anticipo sui test nella stessa pista che si svolgeranno dal 7 al 9 febbraio. Anche la C31 sarà quindi pronta prima della sessione inaugurale, come Ferrari e Williams, della cui volontà di stringere i tempi abbiamo già parlato.
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Sauber bolla come “stupide” le voci di un eventuale appiedamento di Kamui Kobayashi in favore del rookie Jules Bianchi in vista della prossima stagione di Formula 1. Queste speculazioni erano state diffuse nei giorni scorsi dalla stampa francese, che aveva ventilato la possibile sostituzione del pilota nipponico.
Secondo i media transalpini, il giovane talento di Nizza, legato alla Ferrari e a Nicolas Todt, era in procinto di estromettere il funambolico driver giapponese, per affiancarsi a Sergio Perez, anche lui coinvolto nella Driver Academy della scuderia del “cavallino rampante”, dove uno dei due potrebbe essere chiamato a prendere il posto di Felipe Massa dopo il 2012.
Peter Sauber taglia le gambe alle dicerie, almeno per quanto riguarda il suo team: “Purtroppo qualcuno ha pubblicato stupidamente e senza validi presupposti la notizia della probabile fine del rapporto con Kamui. Niente di più falso. Siamo molto affezionati a lui, che rimane con noi“.
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Peter Sauber si è detto incoraggiato per la conquista del settimo posto finale in classifica costruttori, per il quale la formazione svizzera sta avendo un confronto serratissimo contro la Toro Rosso, in fase fortemente ascendente nelle ultime gare della stagione. Il punticino conquistato ad Abu Dhabi ha riportato la squadra di Hinwil davanti a quella di Faenza, e soprattutto in Medio Oriente si è rivisto un buon passo gara.
Il settimo posto in classifica non è certo un traguardo di poco conto, dato che rappresenta un bel terno da circa 3 milioni di dollari. Cifra per la quale le due formazioni si batteranno senza esclusione di colpi all’ultima gara dell’anno in Brasile. “Il punto conquistato è stato importante per il campionato, ma ancor più importante è che l’auto sia risultata nuovamente veloce”, ha affermato il proprietario del team.
“Entrambi i piloti sono stati veloci con le morbide. Perez lo è stato anche con le dure, e nel finale di gara si è avvicinato molto a Di Resta, che però non ha potuto superare perché è rimasto senza KERS“. Nel passato recente la Sauber si era trovata in una simile situazione di lotta sul filo del rasoio per una posizione di metà classifica: era il 2009 e la battaglia si combatteva contro la Williams per la conquista del sesto posto. Con i quattro punti incassati all’ultima gara, la spunto proprio la squadra di Peter, che pure si presentava alla chiusura alle spalle del team di Grove.
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Il team Sauber conferma che Willem Toet tornerà in squadra nel suo vecchio ruolo di capo dell’aerodinamica. L’ingegnere olandese ha ricoperto questo incarico per la scuderia elvetica dal 2006 al 2009, ma dopo l’uscita di scena della Bmw si è congedato volontariamente dalla posizione.
Ora ritorna sui suoi passi ed accetta nuovamente l’incarico, sostituendo nel team il collega Seamus Mullarkey, che ha chiesto un cambio di posizione. Toet sarà responsabile della ricerca aerodinamica del gruppo di Hinwil a partire dal 14 novembre.
La sua carriera in Formula 1 è iniziata nel 1985 con la Toleman, poi divenuta Benetton. Alla fine del 1994 è entrato in Ferrari, trascorrendo quattro anni in Italia al vertice dello stesso comparto. Fece rientro in Inghilterra nel 1999, per diventare senior aerodynamicist alla BAR. Poi l’esperienza alla Sauber, dove ora rientra.
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Nei test di Abu Dhabi riservati ai rookie, il team Sauber porterà al debutto Fabio Leimer. Il giovane pilota svizzero, che conta 22 anni all’anagrafe, è impegnato da un biennio in GP2, dove si appresta a disputare la terza stagione consecutiva.
Ora si presenta per lui la stupenda opportunità dello “Young Driver Test”, in programma dal 15 al 17 novembre sul circuito di Yas Marina. La conferma giunge dalla squadra elvetica, che gli offrirà il primo assaggio di un bolide da Gran Premio.
Monisha Kaltenborn, amministratore delegato del team, esprime la sua soddisfazione: “Siamo lieti di poter offrire questa chance a Fabio. Le opportunità di prova per i giovani drivers sono molto limitate al giorno d’oggi ed è sempre emozionante vedere come i talenti affrontano la complessità di un test del genere“.
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Dopo aver subito la prepotente rimonta della Force India in classifica costruttori, la Sauber si è trovata a cedere il sesto posto in graduatoria al team rivale, all’indomani del GP di Singapore. Di chi è la colpa? In buona parte le responsabilità sono da ricercare con un bell’esame di coscienza all’interno del team di Hinwil, ma anche l’incertezza sulle regole relative agli scarichi che si sono registrate a metà stagione hanno penalizzato parecchio gli svizzeri.
Peter Sauber non dimentica poi che la stagione è iniziata nel peggiore dei modi: lo splendido uno-due di Perez e Kobayashi, giunti 7° e 8° alla gara inaugurale in Australia venne vanificato da un banale errore di controllo, che portò alla squalifica delle due monoposto per via delle dimensioni eccessive della loro ala posteriore.
Altro momento particolarmente negativo nella stagione del team è stato a Monza, quando le due monoposto hanno subito un’identica rottura del cambio. Che ha privato Sauber di un risultato probabilmente positivo, visto l’andamento delle vetture in configurazione da gara. “Stiamo pagando gli errori commessi”, ha riconosciuto Monisha Kalterborn, managing director della squadra.
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La Sauber introdurrà un importante pacchetto di aggiornamenti sulla sua vettura in occasione del Gran Premio del Giappone di Formula 1, nel tentativo di raggiunge la Force India in classifica costruttori. Con sole cinque gare alla chiusura della stagione, la squadra Hinwil occupa il settimo posto assoluto, a 12 punti dal team di Vijay Mallya.
Ma mentre quest’ultimo ha raccolto bene negli ultimi tempi, la Sauber si è assicurata un magro bottino nelle quattro corse più recenti. Il direttore tecnico James Key spera però di fare un bel passo in avanti a Suzuka, dove il team porterà nuovi sviluppi sulla C30: “Avremo un nuovo step aerodinamico, che include un’inedita ala anteriore, un nuovo alettone posteriore e diverse appendici laterali, insieme ad altre modifiche. Se tutto funzionerà come previsto, dovremmo compiere un sensibile passo avanti“.
Un’altra mano d’aiuto potrebbe giungere dalla fisionomia dei circuiti teatro dei prossimi appuntamenti iridati: “Entrando nella fase finale del campionato ci saranno delle piste che dovrebbero soddisfare meglio la nostra macchina. Fare bene sarebbe sicuramente positivo per i nostri sostenitori in Giappone, in quello che per loro è stato un anno molto difficile“. Kamui Kobayashi, che gioca in casa, vuole emozionare i suoi connazionali, cui cercherà di regalare un sorriso.
Via | Planet-f1.com

Kamui Kobayashi vuole raccogliere un risultato positivo a Singapore, che faccia dimenticare l’esito infelice della sua gara dello scorso anno sul circuito di Marina Bay. In quella circostanza il combattente nipponico, pur avendo messo in mostra un ritmo notevole, fu costretto al ritiro da un urto contro le barriere.
Ora il pilota della Sauber spera in un “bottino” migliore: “Nel 2010 siamo stati abbastanza competitivi a Singapore, ma in corso d’opera ho commesso un errore con le gomme molto usurate, mettendo la parola fine alla mia gara. Conto di fare meglio questa volta“.
“Dopo la sfida di Monza -aggiunge Kobayashi- sono andato a Tokyo, che non è troppo lontano dal circuito che ospiterà la prossima tappa del campionato. Sono fiducioso per il weekend all’orizzonte: voglio davvero ottenere un buon risultato, perché domenica va in scena l’ultima gara prima del Gran Premio di casa. Un buon risultato mi potrebbe dare una carica in più per Suzuka“.
Via | Planet-f1.com

Kamui Kobayashi ha invitato al Gran Premio di Suzuka un gruppo di bambini di una delle aree maggiormente colpite dal disastro che si è consumato l’11 marzo in Giappone. L’alfiere della Sauber è rimasto fortemente colpito dalla catastrofe vissuta dal suo paese, dove si è registrato uno spaventoso mix di forze distruttrici, con terremoti, tsunami e incidenti nucleari.
Uno scenario apocalittico, che ha lasciato il segno in ogni cittadino del mondo. Da parte di tutti c’è stata una corsa alla solidarietà, per aiutare il popolo nipponico, dolorante per questa drammatica ferita. In tanti si sono dati da fare, anche per regalare un sorriso a chi ha vissuto la spaventosa esperienza.
Con lo stesso spirito, nel weekend del 9 ottobre, Kobayashi offrirà a un gruppo di bambini, membri del coro MJC Ensemble, la possibilità di assistere insieme ai genitori alla sfida nipponica del Campionato del Mondo di Formula 1: “Spero che sia per loro un fine settimana piacevole. Farò in modo che tutto sia curato al meglio, dai viaggi all’alloggio“.
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