Aguri Suzuki ha ammesso un certo interesse verso il rientro in Formula 1 con una propria squadra. L’ex pilota giapponese, con il supporto della Honda, era già stato nel Circus con la Super Aguri, prima di cedere le armi all’inizio della scorsa stagione, per i problemi finanziari che si erano palesati.
In occasione dell’uscita di scena il 48enne nipponico aveva descritto il mondo dei Gran Premi come un “club piranha, da cui è meglio prendere le distanze“. Evidentemente il suo giudizio è cambiato se, come pare, mira ad entrare nella rosa dei team pronti allo sbarco: “L’ipotesi non è remota, spero di esserci“.
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Della brutta fine del Team vi abbiamo già parlato più volte, e ora che la scuderia è stata messa di fatto in liquidazione i responsabili della gestione del fallimento della Super Aguri stanno mettendo in vendita tutto quel che ne rimane. E proprio qualche giorno fa è stata ufficializzata la vendita di una monoposto SA06 aggiudicatasi da un collezionista giapponese per la cifra di circa 105.000 euro.
Vettura, che fu guidata da Takuma Sato nella stagione 2006, e che è stata di fatto “svenduta” ad una cifra decisamente bassa e che è stata un vero e proprio affare per il fortunato nuovo possessore nonchè tifoso del team. Perchè? Beh per diversi motivi.
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Dopo il travaglio degli ultimi mesi la Super Aguri è stata piazzata sul mercato dai suoi liquidatori. La squadra nipponica ha così chiuso la parentesi nera, che l’ha portata ad uscire dal Circus. Le sue sorti future faranno capo all’acquirente, la Formtech Gmbh, attiva nella progettazione e realizzazione di componenti ad alta precisione per l’industria automobilistica e la Formula 1.
Con questa operazione, la società tedesca potrà beneficiare del know-how del centro ricerche di Leafield, utile all’acquisizione di nuove quote di mercato nell’ambito dei materiali di frontiera. Lo dice chiaramente l’amministratore Franz Hilmer: “Formtech è soddisfatta di potere approfittare di questa opportunità unica, per l’espansione nel settore dei compositi. Assumeremo parecchio personale della Super Aguri specializzato in questo comparto“.
Via | Paddock.it

Il salvataggio della Super Aguri non è andato a buon fine. La carenza di fondi determinata dal taglio dei finanziamenti della Honda e l’accordo saltato con il Magma Group ha reso difficile la sopravvivenza del team, costretto a chiudere i battenti dopo la mancata intesa con la società tedesca Weigl Group. Il venir meno delle risorse necessarie ha determinato il fallimento della squadra fondata da Aguru Suzuki.
La spinosa vicenda (che si trascina da alcuni mesi) giunge dunque al suo epilogo, con la vendita all’asta dei beni della scuderia, mezzi di trasporto compresi. La seduta di incanto si svolgerà tra il 29 e il 31 luglio e sarà curata dalla SHM Smith Hodgkinson, che gestirà le transazioni. Il fatto dimostra ancora una volta quanto sia difficile la sopravvivenza in Formula Uno per una piccola formazione.
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La notizia era già nell’aria, ma oggi è arrivata la conferma dell’addio della Super Aguri dal mondo dorato dei Gran Premi. La scuderia giapponese navigava da tempo in cattive acque, immersa in una crisi finanziaria senza vie d’uscita. Una grande amarezza pervade i suoi uomini.
Dice Aguri Suzuki, fondatore del team: “Attraverso l’aiuto della Honda siamo finora riusciti a tenere in piedi il team, ma abbiamo avuto troppi problemi e andare avanti in queste condizioni diventa difficile. Purtroppo mi vedo costretto ad annunciare il ritiro della Super Auguri dal campionato del mondo di Formula Uno“.
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Situazione difficile e intricata quella della Super Aguri, con la sqaudra che ora si trovano a dover affrontare ulteriori problemi dopo che ai camion del team è stato vietato l’accesso nel paddock di Istanbul. Un momento molto duro quello del team guidato dal vulcanico giapponese, come ha confermato anche Takuma Sato, direttamente dal proprio sito Internet:
“E’ una notizia che mi ha veramente sorpreso e non capisco come possa essere accaduto visto che, per quanto ne so, la Honda non ha ancora preso la decisione, cosa che succederà nei prossimi due giorni, se correremo o meno.
Ho sentito che alla FOM è stato comunicato che non correremo così non hanno permesso ai nostri camion di entrare, ma continuo a non comprendere perché sia stato detto ciò se una decisione non è ancora stata presa“. Insomma la situazione del team, a detta di Sato, resta piuttosto incerta e fondamentale dovrà essere l’aiuto della Honda.

Potevamo esimerci dal regalarvi questa chicca offerta dai cugini di Autoblog? Ovviamente si, e non pensate che la foto sopra sia una pubblicità della Super Aguri - che per altro al momento non sta troppo bene - o una foto promozionale di Takuma Sato in perfetta tenuta da gara ma senza macchina.
Quella che potete ammirare nella foto qua sopra è in realtà una immagine publicitaria di “simulatore di posto guida”, in quanto il protagonista della foto è il sedile, che non è un vero sedile da corsa - ma un studiato per essere utilizzato con le principali console per videogiochi. Si tratta di una edizione limitata denominata appunto “Takuma Sato” in onore del pilota nipponico di Formula1 e viene venduta in Giappone a 60.900 yen (circa 380 euro).

Un mese fa esatto davamo la notizia della sua salvezza, ma ora la situazione rischia di prendere una piega drammatica: la Super Aguri rischia il crack finanziario, il Magma Group ha ritirato la propria offerta per rilevare la scuderia, fatta per conto del Dubai International Group.
Una voce che dapprima era circolata, e che invece ora è stata ufficializzata dalla stessa scuderia che, per difficoltà economiche, non sta prendendo parte ai test collettivi di Barcellona: “La Super Aguri F1 Team conferma di essere stata informata da Magma Group, il potenziale compratore della squadra, che i suoi investitori non vogliono più perseguire questa acquisizione.
E’ con grande rammarico che Aguri Suzuki è ora costretto a riconsiderare il futuro della squadra, anche se continuano le trattative con altri acquirenti“. Parole che non lasciano spazio a dubbi, tanto che già si parla di saltare proprio il Gran Premio catalano che fra due weekend segnerà il ritorno in Europa del mondiale di F1.
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Venerdì erano iniziate a circolare le prime avvisaglie, e ora la notizia è ufficiale: la Super Aguri potrà continuare la sua vita nel grande circus della Formula1. Una notizia importante e che fa inevitabilmente piacere a tutti: perdere un team come quello di Aguri Suzuki sarebbe stato decisamente spiacevole per tutto il circus.
Ma il pericolo è scampato: questa mattina la Super Aguri ha finalmente annunciato la firma dell’accordo con Magma Group e Honda Motorsport che assicura alla cenerentola della F1 di esserecosì regolarmente sulla griglia di partenza a Melbourne per il Gran Premio d’Australia di domenica.
Un accordo che è giunto in extremis e del quale il più soddisfato è di sicuro proprio Aguri Suzuki che oltre a poter continuare la sua avventura potrà anche confermare così entrambi i piloti: “Vogliamo che Takuma Sato e Anthony Davidson continuino il lavoro che hanno intrapreso con il team. Sarà un enorme vantaggio poter continuare con loro pure quest’anno“.