
E veniamo alla vera anteprima mondiale del Top Marques. L’esemplare esposto al Forum Grimaldi è il primo completato della Caparo Freestream T1. Che spettacolo. I vari rendering non rendevano l’idea di come sarebbe sembrata dal vivo questa… come definirla?
Intanto non è l’ennesimo accrocchio inglese con l’ambizione di essere la nuova Seven, o la regina dei trackdays. Non è una GT con palate di cavalli, ma che per essere trasformata in un mezzo da gara di decente competitività, bisogna spenderci il quadruplo di quel che costa in versione stradale.
Questa è una mini carrellata che mette in evidenza le vetture esposte da UK Garage. Una sorta di ring in cui si incontrano tre mostri sacri che fanno un uso smodato delle prestazioni, ciascuna con una propria chiave interpretativa. Si parte dalla furiosa potenza della Mosler, per giungere alla studiata leggerezza della Radical, passando per la praticità della Sagaris che risulta essere il giusto compromesso, la via di mezzo tra l’estremismo delle altre due. Cinque minuti di immagini soft, uno sfondo musicale che adoro e la ospitalità di UK Garage senza il cui contributo, mi sarebbe stato difficile presenziare al Top Marques in prima linea.

Povera TVR Sagaris… una macchina che presa da sola farebbe girare qualsiasi testa… accanto alla luccicante Mosler verde sembrava un’utilitaria!!!
Scherzi a parte, chi aspettava di vedere finalmente dal vivo la versione stradale definitiva, ha potuto gustarsela con calma ed apprezzare le tante finezze che contraddistinguono le creazioni di Blackpool, come la mancanza delle maniglie delle porte, sia interne che esterne.
Eccola la Mosler MT900R portata dai buoni giocattolai Gianluca Gregis ed Alessandro Breveglieri della UKGarage. Con la sua verniciatura bicolore, verde metallizzato e tetto nero, fa sparire tutte le altre auto nel salone (a parte, forse, le due Zonda e la Caparo T1).
Come si può vedere dalle foto dei bellissimi interni, la Mosler non è più un prototipo scomodo da comprare per lo sfizio di avere un’auto da corsa su strada.

In un fiorire di Rolls violetto, Mosler verde metallizzato, Zonda rosso metallizzato e compagnia “colorata” cantante, passava quasi inosservata la Saleen S7 Twin Turbo col suo “banale” grigio metallizzato. Per me che ho il piacere di vederla correre da anni è stata comunque la prima occasione di ammirare un esemplare stradale.

Erano due le Gumpert Apollo esposte a Montecarlo, due UFO inconfondibili sia sulla strada che all’interno del Salone. Appena entrato all’interno dell’esposizione il mio sguardo è stato immediatamente attratto dall’esemplare arancione, nonostante questo fosse in secondo piano rispetto ad una schiera formata da Ferrari Enzo, Bugatti Veyron e Venturi Fetish per dirne solo alcune. Risultato analogo al di fuori del Grimaldi Forum dove l’attenzione che riusciva a suscitare l’esemplare bianco era ineguagliabile. Sentirne poi il riecheggio lungo le stradine monegasche ed all’interno del tunnel è stata cosa da far venire i brividi, un frastuono un pò confuso di sbuffi, scoppi ed erogazione che si davano il cambio ad ogni rilascio, cambiata ed apertura delle farfalle, tutto senza dare l’impressione che fosse difficile da tenere nell’intervallo di giri buono, anzi, sempre disponibile a dare coppia anche dal basso.

Le vetture presenti al Top Marques si possono dividere tra GT di Lusso, Super GT di Lusso, e Armi Totali. La Leblanc Mirabeau, indubbiamente appartenente alla terza categoria, sarebbe agevolmente da considerare l’arma “più totale” del salone, se non fosse per quell’altro mezzo assurdo presentato da un gruppo di ingegneri inglesi, di cui vi parlerò però quando sarò spiritualmente pronto.
Non stiamo parlando nemmeno in questo caso di una novità assoluta. Era stata infatti già esposta al Top Marques 2005. Si tratta di un vero e proprio prototipo omologato Le Mans progettato per essere utilizzato su strada.

Anche il vostro Frango ha avuto il piacere di passare qualche ora al Forum Grimaldi per ammirare e vedere da vicino le novità di questo salone. Premetto che non sarò obiettivo, e non mi dilungherò sulle grosse “case”, ma cercherò di darvi il mio punto di vista sui tanti piccoli costruttori presenti.
Rispunta dopo qualche anno di silenzio l’Invicta, ed abbiamo modo di vederla ancora prima di mettere piede al Forum Grimaldi, dato che una S1 va in giro a sgommare su e giù per la discesa del Loews. Vista la presenza del costruttore britannico, in grande stile, al salone monegasco, dobbiamo pensare che ci siano i soldini giusti per far decollare un altro costruttore che segua l’esempio della TVR?

Terminato il Top Marques, il salone dedicato alle auto di eccellenza, siamo qui a parlare delle impressioni avute, delle notizie apprese e ovviamente di alcune foto a corredo del tutto. Ad aver catturato la nostra attenzione sono state soprattutto quelle auto di nicchia che hanno poca visibilità in altre esposizioni o sulla stampa di ampia diffusione, tutte realtà accuratamente seguite evitando di perdersi appresso alle solite sportive nostrane o estere, delle quali si trovano notizie in tutta la rete senza difficoltà. A farla da padrone tra le esclusivissime erano ovviamente le auto inglesi ma anche la presenza di una buona pattuglia olandese che con le sue Spyker, Carver e Donkervoort comincia ad accedere in modo prepotente nel panorama delle auto di prestigio e orientate ai trackdays. A partire da oggi e per i prossimi giorni presenteremo il materiale accumulato durante la manifestazione rendendo godibili il più possibile le sensazioni provate di fronte a tanta meraviglia.