La scuderia Toro Rosso ha appena svelato la STR7, monoposto di Formula 1 con cui affronterà la stagione agonistica 2012. Teatro della presentazione è stata la pista di Jerez de la Frontera, in Spagna, con un giorno di anticipo sulla prima sessione di test di preparazione al campionato.
Presenti all’appuntamento i piloti Daniel Ricciardo e Jean-Eric Vergne, insieme al team principal Franz Tost e al direttore tecnico Giorgio Ascanelli.
Anche questo bolide presenta il muso a scalino, interpretato con un vistoso raccordo laterale, senza l’intrigante feritoia della Red Bull. A questo punto sembra che solo la McLaren abbia optato per una soluzione diversa, visto il profilo filante del frontale della MP4-27.
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La scuderia Toro Rosso conferma che il lancio della monoposto di Formula 1 destinata ad affrontare la stagione agonistica 2012 avverrà il 6 febbraio.
Teatro della presentazione sarà la pista di Jerez de la Frontera, in Spagna, con un giorno di anticipo sulla prima sessione di test di preparazione al prossimo campionato.
L’appuntamento con il vernissage è fissato per le 17.30 ora locale. Saranno presenti i piloti Daniel Ricciardo e Jean-Eric Vergne, insieme al team principal Franz Tost e al direttore tecnico Giorgio Ascanelli. Insieme al team di Faenza presenteranno le loro monoposto nella giornata di lunedì anche la Red Bull Racing e la Sauber.
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Sebastien Buemi e Jaime Alguersuari, durante la parentesi alla Toro Rosso, hanno offerto poche prove per dimostrare di essere uomini dallo spirito vincente. Questo è quanto pensa Helmut Marko, ex pilota austriaco, ora consulente della Red Bull.
Lo svizzero e lo spagnolo sono stati accompagnati fuori dalla porta della scuderia di Faenza, per lasciare spazio a Daniel Ricciardo e Jean-Eric Vergne, dopo l’esperienza pluriennale vissuta nella squadra.
Il team principal Franz Tost, del resto, era stato chiaro in precedenza, quando aveva descritto la Toro Rosso come una “scuola di formazione rookie”, aggiungendo che trascorsi due anni sotto il suo tetto si perde questo attributo.
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Daniel Ricciardo, che l’anno prossimo difenderà in pista i colori della Toro Rosso, è determinato ad adottare un approccio di guida più aggressivo nel 2012. Il pilota australiano forma la nuova line-up della squadra di Faenza insieme a Jean-Eric Vergne, mentre Jaime Alguersuari e Sebastien Buemi sono stati lasciati fuori.
Con 11 Gran Premi alle spalle, disputati quest’anno con l’Hispania Racing Team, Ricciardo non è nuovo alla presenza in griglia, ma avverte la necessità di crescere per dare maggiore consistenza alla sua presenza in pista: “Credo di avere buone doti su tutta la linea, penso però che sia necessaria per me una maggiore dose di aggressività. Questa, probabilmente, arriverà con l’esperienza“.
Nessun problema, invece, per il feeling con i pneumatici Pirelli, con cui è entrato presto in sintonia: “Penso che si adattino al mio stile di guida. Ci sono state più gare dove nella stagione appena conclusa mi sono espresso a un ritmo migliore di Liuzzi. Dall’esordio di Silverstone ho imparato molto velocemente“. Ora Ricciardo vuole fare un altro passo nella maturazione professionale. Un aiuto potrebbe giungere dalla competizione diretta con il nuovo compagno di squadra Vergne, che cercherà di mettersi in luce sin dall’inizio.
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La scuderia Toro Rosso avrà una line-up totalmente nuova nella prossima stagione di Formula 1. A difendere i colori del team di Faenza saranno infatti Daniel Ricciardo e Jean-Eric Vergne. Questa è la prima volta, dall’esordio nel 2006, che la squadra rinnova completamente la sua formazione in pista.
I due interpreti del 2012 provengono dal programma Red Bull Junior Driver e la decisione di promuoverli è stata presa in collaborazione con il team di Milton Keynes, grande dominatore della stagione appena conclusa.
Franz Tost accoglie con gioia i futuri piloti: “Sono contento della velocità con cui siamo giunti alla scelta dei nostri alfieri per il prossimo anno, così possiamo concentrare tutti i nostri sforzi sul 2012, senza distrazioni. L’anno scorso sia Daniel che Jean-Eric si sono dimostrati validi. Mi aspetto da loro un contributo significativo alla performance della squadra“.
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Negli ultimi giorni è circolata la voce di una possibile cessione della Toro Rosso alla compagnia d’affari International Petroleum Investment Company, con sede ad Abu Dhabi. Secondo alcuni osservatori l’operazione si dovrebbe concretizzare nel futuro prossimo, quindi in tempi abbastanza stretti.
Dietrich Mateschitz tarpa però le ali a queste speculazioni e dice che non ha nessuna intenzione di vendere il team di Faenza, pur dovendo fare i conti con gli onori e gli oneri di possedere due squadre in Formula 1.
Il miliardario austriaco ammette, tuttavia, la disponibilità a considerare la presenza di un partner societario, come successo in precedenza con Gerhard Berger. Ecco le sue parole in un’intervista al quotidiano The Independent, che gli ha posto la questione: “L’ingresso di un altro soggetto nel capitale sociale non sarebbe da escludere, a patto che il partner sia quello giusto“.
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L’accordo era già nell’aria, ma ora arriva la conferma ufficiale dell’intesa fra la Toro Rosso e il gigante petrolifero spagnolo Cepsa, che sponsorizzerà i bolidi di Faenza, attesi con la nuova livrea già a partire dal Gran Premio d’Italia di Formula 1, in programma questo weekend a Monza.
Come sempre accade in casi del genere, è stato necessario un periodo di confronto per arrivare alla firma, giunta comunque al traguardo con una buona tempistica. I loghi del nuovo partner appariranno sulla tuta dei piloti, sull’ala posteriore, sul naso della vettura e nelle paratie. Qualcuno ipotizza che l’International Petroleum Investment Company, di cui Cepsa fa parte, sia in procinto di acquistare una quota importante della squadra, che potrebbe allentare i legami con la Red Bull l’anno prossimo.
Stando all’attualità, il contratto sottoscritto si abbina ai piani d’espansione della Toro Rosso, il cui programma prevede l’ampliamento degli stabilimenti. Il team faentino ha aumentato negli ultimi anni la sua forza lavoro, cresciuta da 85 a 280 unità. Questo richiede migliori strutture e una dotazione finanaziaria più robusta. Si tratta, esattamente, della direzione in cui si sta muovendo la squadra.
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Jaime Alguersuari si rifiuta di preoccuparsi del futuro in Toro Rosso, insistendo nel dire che non avrà problemi ad attendere la fine della stagione per conoscere il suo destino. Il pilota spagnolo, entrato nel team di Faenza a metà 2009 per sostituire Sebastien Bourdais, non raccolse nessun punto in quella stagione.
Andò meglio nel 2010, quando portò a casa cinque punti, tre meno del compagno di squadra Sebastien Buemi. Quest’anno si trova ancora una volta dietro il collega svizzero, sul quale paga due lunghezze di ritardo. Nonostante ciò, il driver iberico non vive l’ansia del futuro in Formula 1: “Per il momento sono alla Toro Rosso, non so nulla di quello che accadrà l’anno prossimo. Vedremo come finirà la stagione, poi tireremo le somme. L’obiettivo principale è quello di dare l’apporto migliore al lavoro della squadra nelle prossime tappe del campionato“.
Alguersuari parla bene della sua scuderia, ma non rinuncia a sognare nel lungo termine: “Mi piacerebbe, un giorno, trovarmi nella macchina più veloce e nella squadra migliore. Lottare per le retrovie non è il massimo delle aspirazioni, spero di crescere. Il gruppo dove mi trovo mi sta aiutando a fare dei progressi, sono contento di farne parte. Il sogno nel cassetto è però quello di trovarmi, in un futuro non troppo lontano, nei piani alti della classifica“. Ci riuscirà?
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La Toro Rosso sta portando avanti i suoi piani di espansione per il futuro in Formula 1. Il programma prevede l’ampliamento degli stabilimenti e la sottoscrizione di un accordo di sponsorizzazione con il gigante petrolifero spagnolo Cepsa. La scuderia di Faenza ha aumentato negli ultimi anni la sua forza lavoro, cresciuta da 85 a 280 unità. Questo richiede migliori strutture e una dotazione finanaziaria più robusta. Si tratta, esattamente, della direzione in cui si sta muovendo la squadra.
Parlando ad Autosport dei progetti in cantiere, Franz Tost ha dichiarato: “Abbiamo acquistato nel 2010 una proprietà di circa un ettaro. Tra fine settembre e inizio ottobre inizieremo a lavorare sul primo ampliamento della factory. Nel 2012 avremo una dotazione strutturale più congrua. L’insieme degli interventi, nel suo complesso, dovrebbe richiedere invece tre anni“.
Secondo il team principal ci sono dei segnali incoraggianti per l’avvenire: “Stiamo crescendo lentamente e la cooperazione tra i diversi dipartimenti funziona sempre meglio. Questo ci aiuta a compiere dei progressi, consentendoci di migliorare le nostre performance in gara“. L’arrivo dei nuovi impianti e la più solida situazione economica, connessa all’arrivo dei nuovi sponsor, dovrebbe irrobustire il trend.
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Sebastien Buemi crede che la Toro Rosso abbia il potenziale per sfidare Sauber e Force India nella seconda metà della stagione, nonostante la scuderia di Faenza sia scivolata all’ottavo posto nel Campionato Costruttori. Il pilota svizzero ha fiducia nella capacità degli uomini della squadra e pensa che sia possibile fare meglio della posizione attuale, che è comunque in linea con gli obiettivi di inizio anno: “La nostra meta era l’ottava piazza. Siamo stati settimi, poi siamo scivolati indietro di un gradino, ma possiamo fare meglio. Molto dipenderà dagli step previsti per le prossime sfide del calendario iridato“.
“E’ davvero importante -dice Buemi- continuare a lavorare sulla vettura, per migliorarne il profilo prestazionale. Questa è la chiave del nostro destino. Se gli sviluppi andranno per il verso giusto si potrebbero aprire nuove prospettive per noi“. Finora Buemi ha segnato 12 punti nel 2011, mentre il compagno di squadra Jaime Alguersuari ne vanta 10. Ciò significa che la Toro Rosso è a soli 4 punti dalla Force India e a 13 dalla Sauber, che occupa il sesto posto in classifica.
“Abbiamo alcune cose interessanti per Spa -conclude il driver elvetico- che si spera possano aiutarci. Mi auguro che le novità previste ci consentano di colmare il divario dai nostri concorrenti. Se facciamo un buon lavoro, la seconda metà della stagione potrebbe regalarci belle gioie“. Buemi è convinto che il suo team sia ancora in evoluzione e che abbia le carte in regola per scalare la griglia nel lungo periodo.
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