
Niente truck questa volta, Kimi Raikkonen lascia il pick up Toyota Tundra e passa sempre ad una Toyota: ma si tratta della Camry della Nationwide Series, praticamente la serie B della Nascar.
Il finlandese non è andato male in questa sua seconda uscita nel pianeta USA, si qualifica 22^ e termina in 27^ posizione staccato di quattro giri rispetto al vincitore Matthew Kenseth, Kimi durante la gara ha occupato anche la 15^ piazza: dovendo poi retrocedere anche a causa di un drive through: inflitto al pilota per aver lasciato in anticipo la piazzola del rifornimento.
Ora “iceman” torna in Europa dove l’attende ben altra tipologia di vettura: la Citroen Wrc con cui disputerà l’impegnativo Rally dell’Acropoli.

Le attese Lola del Team svizzero Rebellion motorizzate Toyota ufficiali si svelano nella loro livrea, la combinazione di rosso oro e bianco ricorda da vicino i colori delle Toyota ufficiali del passato.
Ora le vetture del Rebellion affronteranno i test ufficiali sulla pista di Le Castellet dove si confronteranno con la concorrenza per vedere quanto sono lontani da Audi e Peugeot, e quali ambizioni coltivare.
Il Rebellion affronterà la 12 ore di Sebring primo appuntamento dell’Intercontinental Le Mans Cup con un terzo telaio a disposizione di un solo equipaggio: quello composto da Jani-Prost-Bleekemolen, mentre il nostro Andrea Belicchi che corre insieme a Bouillon sarà sicuramente in Cina e alla Petit Le Mans, a questi in occasione della 24 ore di le Mans si aggiungerà Guy Smith.

La Toyota svela finalmente la sua nuova unita propulsiva destinata ad equipaggiare la Lola del Rebellion Racing, per la casa giapponese si tratta del ritorno come fornitore di motore a Le Mans dal 1999: i tempi dell’incredibile GT-One.
Il motore ha già accumulato circa 2600Km di test, la sua sigla è RV8KLM e deriva dal propulsore usato sulla Lexus Sc430 Super GT, e sulla monoposto di Formula Nippon.
La cilindrata del motore è di 3.4 cc per 120Kg di peso, ed è in grado di sviluppare oltre 500CV.

Buone nuove dal fronte Toyota, il costruttore giapponese transfuga dalla Formula 1 torna nel mondo dei prototipi, fornirà infatti i suoi propulsori ad una Lmp1: la Lola della Rebellion Racing.
Il propulsore di cui non si conoscono ancora le caratteristiche è già stato testato in una versione base, prima a Snetterton, e poi anche in Spagna e Portogallo, il ritorno della Toyota nell’endurance è un passaggio importante, e può prefigurare un impegno più importante in prima persona del colosso giapponese grande protagonista degli anni 90.
L’HRT sembra aver raggiunto un accordo con Toyota Motorsport per le monoposto che il team utilizzerà nella stagione 2011. Hispania ha in sostanza acquistato i diritti per realizzare delle…”copie-carbone” della TF110 che il costruttore giapponese aveva progettato per la stagione attuale di Formula 1, salvo poi decidere di ritirarsi.
Secondo quanto riporta la testata tedesca AutoBild, l’intento iniziale di Toyota era quello di vendere a Hispania la proprietà intellettuale sulla vettura già per l’attuale stagione di Formula 1, ma il poco tempo a disposizione e le lungaggini legali non hanno permesso il raggiungimento di quest’obiettivo.
Le due squadre però, si sarebbero accordate in gran segreto durante l’annata agonistica in corso e HRT sarebbe riuscita a sviluppare parallelamente la vettura in vista della stagione 2011. Pascal Vasselon, direttore tecnico di Toyota Motorsport, ha annunciato che “una partnership di questo genere verrà annunciata a breve”.
Continua a leggere: Formula 1: HRT userà le Toyota TF110 nel 2011

La Toyota Avensis si appresta a sbarcare nel Campionato Turismo Britannico, non si tratta però di un ritorno ufficiale, la casa giapponese s’è limitata a fornire supporto all’inglese GPR Motorsport.
Alla vettura conosciuta come Avensis NGTC (Next Generation Touring Car) ha lavorato alacremente il due volte campione BTCC James Thompson, il quale la porterà al debutto a Brands Hatch il prossimo 9 e 10 ottobre.

Realizzare sviluppare e mettere in pista una vettura competitiva è qualcosa di molto difficile, in particolare quando non si hanno grandi strutture, formazioni tecniche collaudate, e soprattutto soldi da spendere a go go.
Quindi è ovvio che molti team tra quelli che già hanno debuttato nel mondiale, e quelli che vorrebbero farlo guardino con cupidigia la Toyota TF110.
Continua a leggere: Formula 1: tutti vogliono la Toyota TF110

La Toyota non è più in Formula 1, ma la sua sede di Colonia la Toyota Motorsport Gmbh diventerà un centro di design, sviluppo e produzione, ma in una forma di engineering che offrirà consulenze a clienti terzi.
La struttura impiega circa 200 addetti e fu varata nel 2001 all’epoca dei faraonici investimenti in F1, e di conseguenza gli impianti e i macchinari sono quanto di meglio si possa immaginare, con due gallerie del vento, macchine per la produzione rapida, simulatore di guida, e banchi prova motore in quantità.

La Toyota di nuovo a Le Mans? sarebbe bello, l’uscita del colosso nipponico dal marasma della Formula 1 autorizza a pensare a nuovi scenari e nuovi impegni, e conoscendo la tradizione Toyota a Le Mans e l’amore viscerale dei giapponesi per la classica francese non si può fare a meno di pensarci.
Le ultima voci vengono dagli USA, da Orlando, dove al Racing Industry Trade Show sono ripresi i rumors riguardo una vicinanza dei programmi della Dome e della Toyota.

La Toyota annuncia ufficialmente che non organizzerà il GP del Giappone sul circuito del Fuji di sua proprietà a partire dal 2010, le motivazioni sono sempre di natura economica e conseguenza della crisi.
L’edizione di quest’anno del GP si correrà a Suzuka, circuito che da qualche anno si alterna nell’ospitare la gara col Fuji, ma che ormai con la rinuncia della Toyota è destinato a essere l’unica sede del GP del Giappone.