
Riportiamo ancora stupiti una news dei nostri cugini di Autoblog. Dopo tanto parlare di mezzi come la Maserati MC12 Versione Corse omologata stradale da qualche plutocrate tedesco - macchina che in realtà, non è omologabile stradale alla nascita solo per la mancanza delle cinture a tre punti e il mancato rispetto delle normative sulle emissioni - pensavamo che ben difficilmente in ogni caso avremmo visto qualcosa di ancora più racing circolare sulle strade.
Ed invece ci sbagliavamo! Perchè dall’America - e da dove sennò - è giunge notizia di un’iniziativa che ha dell’incredibile. Talmente incredibile che ancora adesso facciamo fatica a crederci ma intanto ve la proponiamo anche noi.
Da un idea decisamente curiosa, è nato quest’esemplare di auto “stradale” che vedete nella foto : è una autentica monoposto Dallara di Formula Indy, motorizzata con un 8 cilindri a V Infinity con alimentazione a metanolo.

Grande preparatore Alois Ruf, una lunga tradizione che ha origine addirittura nel 1939 da parte di Alois senior, oggi la Ruf produce un massimo di 35 vetture all’anno realizzate a mano partendo sempre da modelli Porsche. Ruf da ai telai una sua numerazione così come ai componenti che crea per l’elaborazione, la creazioni di questo preparatore si sono sempre distinte per la raffinatezza estetica Ruf apporta sempre poche e oculate modifiche che non snaturano mai le affascinanti linee e proporzioni delle Porsche anzi spesso le valorizzano. Come per tutti i preparatori il nuovo terreno di lavoro sono le 997, ed anche Ruf ha già proposto varie versioni e kit per questo modello, oggi vi segnalo la R Kompressor 3.8. La base di partenza e la Carrera S che Ruf dota di un compressore centrifugo ( azionato meccanicamente da una puleggia ) dotato di scambiatori di calore integrati, modificata la guarnizione della testa per ridurre la compressione, adattata l’elettronica del motore diversi iniettori e catalizzatori sportivi.

I preparatori tedeschi si sa non si fermano davanti a niente, nemmeno alle più raffinate ed estreme supercar dei marchi più prestigiosi tantè che nemmeno auto come la Ferrari Enzo o la Porsche Carrera GT sfuggono a questa regola. E questo è proprio il caso della Carrera GT rivista da TechArt, per fortuna il preparatore si è limitato a pochi dettagli ed interventi senza stravolgere le belle forme originali.

La Prodrive continua a mettere il suo zampino un pò ovunque. L’ultima novità riguarda l’intervento sulla Mazda RX8, adesso denominata PZ. La base di partenza è la versione da 231CV, che dal punto di vista motoristico è rimasta intatta, ma su cui è stata operata una ridefinizione di quello che deve essere il comportamento stradale.
Con componenti specifici Bilstein ed Eibach il corpo vettura è stato abbassato di 17 mm senza procurare un eccessivo indurimento nel caso di dossi e pavè, vista la natura a quattro posti di questa particolare coupè che quindi dovrebbe avere ancora un pò di riguardo per i passeggeri. La messa a punto della Prodrive è stata sviluppata principalmente in pista, nel centro MIRA, e ricontrollata sulle normali strade, con l’obbiettivo di appiattire il comportamento in curva, diminuire il rollio senza renderla saltellante e marmorea.

Si è concluso ieri il Gumball 3000 che come ci tengono a specificare dal quartier generale, non è una gara ma un rally. Di fatto però la sfida corre sulle strade pubbliche con poche regole, demandate tutte all’autocontrollo di ciascun partecipante, ma rimane il fatto che veder sfrecciare certi bolidi uno dietro l’altro è sempre un grande spettacolo. Come in altre edizioni, ad aggiudicarsi l’edizione 2006 è stato ancora l’equipaggio Roy-Ross, sulla nuova Bentley Continental Gt che ha sostituito con la solita livrea del Team Polizei la veterana M5. Insomma il Gumball dopo aver vissuto il dominio del folle Kimble adesso ha trovato un nuovo leader in Alex Roy, che con intelligenza e scaltrezza continua a guidare la carovana di queste super GT senza correre troppi rischi inutili.
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E pensare che si parla di handling con dei barconi con oltre tre volte il peso di questa Seven. Certo il manico non è che sia proprio da sottovalutare , ma anche la macchina consente i miracoli, e nel complesso lo spettacolo lascia ammutoliti. La disciplina dello slalom/gimkana sta conoscendo una buona diffusione, la Caterham ha istituito dei corsi gestiti direttamente, e sui siti cominciano a scorrere tanti di questi filmati, un esempio è il video della Mini pubblicato da Autoblog qualche mese fa. Il motivo di questo successo è semplice, a fronte di una spesa piuttosto contenuta il divertimento e l’impegno consentono di vivere un’esperienza tutta da godere ed in Italia già esistono da anni iniziative del tutto simili che vedono protagoniste le nostrane 126, A112 e molto altro.
[Via: Motorpasion.com]

Ci siamo questa è la settimana che ci condurrà verso il Top Marques, il salone automobilistico più esclusivo che si possa immaginare e che si svolgerà a Montecarlo dal 20 al 23 aprile. Ad esporre saranno tutti, o solo, quei marchi che meritano un’attenzione molto particolare e le cui creature difficilmente si vedranno a spasso per le città. Per dirne qualcuna UKGarage porterà in esposizione oggetti come la Mosler MT900, la furiosa Radical SR8 stradale, la TVR Sagaris oltre ad una novità su base Mini BMW che riprenderà la serie introdotta con la Mini Sassicaia, seguiteci e ne saprete di più tra qualche giorno. Ma ad essere presenti saranno anche le novità esposte direttamente dai costruttori, dalle grandi industrie e dai laboratori artigiani, la lista è lunga prevede poco meno di 50 espositori automobilistici più una platea di club esclusivi, produttori di vino, cantieri navali di eccellenza, insomma tutto ciò che può far brillare gli occhi.
Continua a leggere: Top Marques 2006. Tutto il meglio dell'automobile

Dal 31 marzo al 2 aprile presso Rimini Fiera ci sarà la quarta edizione del My Special Car Show – dove niente è di serie come recita lo slogan – un evento ancora giovane, ma già cresciuto e diventato un punto di riferimento per tutti gli amanti delle auto personalizzate, e del Tunig. Questo dimostra l’importanza che oggi ha anche nel nostro paese il settore del Tuning, della personalizzazione, del Car Entertainment, e degli accessori, un mercato in crescita esponenziale: un giro d’affari stimato nel 2005 in oltre 1 miliardo di euro ( purtroppo il legislatore continua a essere cieco e a non favorire la sviluppo del settore ).

Cosa c’è di meglio per far respirare i nostri motori che possenti corpi farfallati ad alimentazione singola. Questi hanno il compito di far arrivare l’aria miscelata con la benzina all’interno del cilindro, con la minor perdita di velocità possibile, fra l’esterno e l’interno. Così facendo oltre ad aumentare la quantità di miscela immessa nel cilindro, ne aumentiamo fortemente la turbolenza, col risultato che sarà maggiore la potenza erogata. Da alcuni dei più noti produttori di questi fondamentali accessori, come la Jenvey dynamics, e la TWM Induction, troviamo un vasto assortimento per quasi tutti i motori sportivi del mercato, la TWM propone addirittura componenti per auto classiche come Ferrari, Maserati, Aston Martin: per i fortunati possessori di Ferrari 308, è disponibile una batteria di 8 corpi farfallati, questo Kit consente di eliminare l’iniezione k-Jetronic che mortifica il V8 e ridargli pieno respiro e potenza.

Il protossido di azoto ( N2O ), conosciuto pure come gas esilarante costituisce il più efficace sistema di sovralimentazione chimica. Andiamo a vedere di cosa si tratta: tutti conosciamo il concetto di sovralimentazione, far ingurgitare al motore più aria – quindi più ossigeno – di quello che può fare in condizioni normali, a pressione atmosferica. Normalmente questo avviene con l’ausilio di componenti meccanici, quali turbocompressori, compressori volumetrici, centrifughi, e comprex: componenti diversi nel meccanismo di funzionamento, ma non nel principio: spingere aria all’interno dei cilindri e aumentarne la sua densità. Più aria immettiamo nei cilindri, di conseguenza ossigeno, più carburante possiamo bruciare, e ottenere più potenza. Il sistema di gran lunga più semplice per fare questo senza dotare il motore di complessi, quanto costosi apparati di sovralimentazione o comunque di lavorazioni importanti, è la sovralimentazione chimica.