
Prosegue con successo il “Ferrari 60 Relay”, che celebra il sessantesimo anniversario della casa del “cavallino rampante”. Dopo aver attraversato i cinque continenti, il testimone con i 60 simboli degli eventi più significativi della storia del Marchio arriva in Italia, in vista delle celebrazioni finali.
Lo sbarco avverrà domani, con un corteo di tedofori a bordo delle loro “rosse”, lungo un percorso che andrà dalla Sicilia alle Alpi, fino all’arrivo alla casa madre, a Maranello il prossimo 23 giugno. La carovana continuerà a raccogliere gli oggetti che ogni paese estero e regione italiana hanno dedicato alla Ferrari, dalla maglia del Brasile autografata da Pelè al casco in ceramica firmato da Schumacher (ricevuto in dono a Berlino).
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Una settimana fa parlavamo del nuovo record della Ultima GTR 720 nella prova 0-160-0, ma la notizia che corre oggi sui blog e le riviste di settore cita la Veyron come la campionessa di questa specialità del tutto particolare.
Infatti la rivista Autocar dopo un’accurata prova comparativa tra le auto di produzione, una monoposto dell’A1GP presa come confronto teorico, ed una Suzuki GSX1000R ha dichiarato detentrice del record la Bugatti Veyron, con un tempo di 9.9 secondi complessivi, seguita dalla Suzuki (10.7″) e dalla Ariel Atom (11″) ed ovviamente preceduta dalla Lola Zytec con 8.4″. Però a questo punto sorge un bel dubbio, perchè la prestazione della Ultima ha dimostrato di poter compiere la prova con ben mezzo secondo in meno rispetto alla supercoupe, e con questo sembra che da qualche parte si sia agito in malafede.

La Ultima continua a dimostrare la netta prevalenza su tutta la produzione automobilistica, almeno in fatto di rabbiosa erogazione. Senza adagiarsi sui precedenti record dello 0-160-0 è notizia di queste settimane la nuova sfida intrapresa dalla nuova evoluzione, la Ultima GTR 720. In realtà sono due gli eventi in cui la GTR si è messa in gioco. Il primo è il classico record che prevede un’accelerazione fino a 100 miglia orarie e la successiva frenata. Già detentrice da due anni di questo particolare primato la nuova versione da 720 CV ha migliorato la prestazione fermando il tempo a 9.4 secondi totali limando la bellezza di 9 decimi di secondo rispetto al record della versione da 640 CV.
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Nel fine settimana appena trascorso è andata in scena sul tracciato di Spa la seconda gara del campionato Rhino’s Euro Gt Series che vedeva impegnato il pilota Fabio Mena in coppia con Gottfried Grasser sulla Ultima GT1. Le gare, svolte in concomitanza con la prestigiosa 1000 Km di Spa che vedeva al via il campionato Endurance Le Mans Series, si svolgevano con un nutrito pubblico a far da contorno, sparso in ogni punto del lungo tracciato belga. Solo il tempo non ha però favorito i tanti appassionati con i continui cambiamenti tra sereno piovoso e nebbioso.
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Sul circuito di Pannonia (Ungheria) si è svolta una due giorni di test per Fabio Mena e il team Grasser Racing. Dopo un problema tecnico che ha costretto il team a dare forfait alla prima gara del Rhino’s Euro Gt Series, infatti, l’Ultima Gt ha ripreso a girare sul tracciato ungherese il 25 e 26 aprile in previsione dell’imminente trasferta belga di Spa-Francorshamps (13-14 Maggio).
Ottimo il lavoro svolto dai piloti Mena e Grasser che hanno percorso circa 200 giri sui sali-scendi della pista di Pannonia.

Nella seconda metà del 2000, poco dopo la veloce ma delicata Ferrari 550 dell’Italtecnica, e poco prima dell’all-conquering Ferrari 550 Prodrive, un’altra versione da battaglia della biposto modenese venne sviluppata, con mezzi assai inferiori in Germania, dai preparatori Franz e Nico Wieth.
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L’Open GT L’Euro GTSeries sempre più interessante, quando i paletti regolamentari sono meno stringenti ecco che il parco partenti diventa eterogeneo ed interessante. Onore all’Ultima che con la sua GTR scende in pista in questo difficile e competitivo campionato con il pilota italiano Fabio Mena. Non si conosce, al momento, il livello di coinvolgimento della factory di Richard Marlow, ma la vettura sarà curata dal team austriaco Grasser Racing. Proprio in questi giorni stanno svolgendo uno shake down sul circuito ungherese di Pannoia per poi trasferisi al Paul Ricard per i test collettivi di fine settimana.

Un’altro colpaccio dei piccoli, grandi assemblatori inglesi. Dopo la nuova Noble M15 è il turno della Ultima GTR il cui sito ufficiale presenta come la più veloce supercar del pianeta. Anche se il record non è fresco fresco, visto che è stato stabilito ad agosto del 2004, è rimasto tuttora imbattuto e, inoltre, l’idea l’idea di passare da 0 a 160 e, di nuovo, a 0 in poco più di 10 secondi è qualcosa di impressionante. L’Ultima, poi, ha una storia che si è intrecciata con la Noble visto che lo stesso Lee Noble contribuì moltissimo alla realizzazione del telaio di questa vettura.