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Mercedes: al Goodwood Revival per festeggiare i 100 anni dalla nascita di Fangio

pubblicato da Fabio Sciarra in: Storia Mercedes Piloti Vintage

Mercedes: al Goodwood Revival per festeggiare i 100 anni dalla nascita di Fangio

Al Goodwood Revival 2011, evento che avrà luogo tra il 16 ed il 18 settembre, Mercedes sarà presente per celebrare un’occasione speciale, i 100 anni dalla nascita di Juan Manuel Fangio, nome leggendario dell’automobilismo legato a doppio filo all’epopea delle Frecce d’Argento. Cuore dell’esibizione della Stella sarà una dimostrazione dinamica delle vetture da corsa che l’asso argentino pilotò nelle stagioni 1954 e 1955 fino al titolo di Campione del Mondo di Formula 1.

A pilotare questi gioielli, tra gli altri ci saranno Juan Manuel Fangio II, nipote del pentacampione, e Sir Stirling Moss, che di Fangio fu compagno di squadra. Il primo piloterà una W 196 R di F1 del 1954, mentre il secondo sarà al volante di una 300 SLR del 1955.

L’esemplare in questione sarà proprio quello con cui “El Chueco” vinse quell’anno la Eifelrennen, ottenendo tre secondi posti alla Mille Miglia (proprio alle spalle di Moss, ancora detentore del record storico della gara), alla Targa Florio e al Tourist Trophy. Tra il ‘54 e il ‘55, Fangio ottenne in F1 nove vittorie, due secondi posti e un terzo posto.

Mercedes: al Goodwood Revival per festeggiare i 100 anni dalla nascita di Fangio

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Goodwood Festival of Speed 2011: la storia della F1 nel sound dei suoi motori

pubblicato da Fabio Sciarra in: Formula 1 Storia Vintage Video

Il ronzio di una futuribile monoposto elettrica non sarà mai in grado di sconcertare come il sound tremendo dei mostri che hanno fatto la storia dei Grand Prix prima e della F1 poi. E che anche quest’anno si sono riuniti in gran numero a Goodwood, al Festival of Speed. Non c’è suono che parli una lingua più vicina al cuore dell’appassionato di quello di un motore sportivo. E quando arriviamo alla F1 la questione si fa ancora più libidinosa.

Nell’arco dei decenni abbiamo sentito nella massima serie canti di ogni tipo, testimonianze acustiche di mentalità progettuali lontane miglia tra di loro, che mai nel tempo sono rimaste uguali a loro stesse. Ascoltare il sound di un motore a scoppio, percepirne il carattere, per i matti come noi, è come degustare un calice di buon vino, assaggiare un piatto prelibato soffermandosi su tutti gli ingredienti che ne costruiscono il sapore. Aprite le orecchie dunque, cliccate play, e godetevi lo spettacolo.

24 Ore di Le Mans: quest'anno torna la Mazda 787B!

pubblicato da Fabio Sciarra in: Storia 24 Ore di Le Mans Vintage Mazda

24 Ore di Le Mans: quest'anno torna la Mazda 787B!

L’indimenticabile Mazda 787B, vincitrice della 24 Ore di Le Mans nel 1991, tornerà quest’anno nella Sarthe per celebrare i 20 anni dalla sua storica vittoria nella gara di durata più famosa del mondo. Il prototipo, unica vettura del Sol Levante a vincere nella storia della gara francese, si esibirà sulla pista di Le Mans alle 12:30 di sabato, prima del via della corsa, in programma per le 15.

La vettura farà un’ulteriore “sgambata” nel corso della giornata precedente, quando è in programma la Driver’s Parade nel centro di Le Mans. La 787B è passata alla storia per il suo mitico quadrirotore Wankel, motore che in virtù delle novità regolamentari subentrate l’anno successivo, ebbe vita agonistica brevissima, per quanto gloriosa. La vettura negli ultimi venti anni è stata quasi sempre custodita nel museo aziendale di Hiroshima, e per questa eccezionale sortita è stata oggetto di un restauro certosino.

Per la prima volta dopo due decenni, questa protagonista degli anni ruggenti delle Gruppo C, è di nuovo in condizione di mettere le ruote sull’asfalto: le ultime conferme sono venute dai collaudi in pista cui la casa ha sottoposto la vettura prima di portarla in Francia. Dove incontrerà di nuovo Johnny Herbert, uno degli uomini che la portarono allo storico successo.

24 Ore di Le Mans: quest’anno torna la Mazda 787B!

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Mille Miglia 2011: Giacomo Agostini per beneficenza con Mercedes

pubblicato da Fabio Sciarra in: Storia Mercedes Vintage

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Il 15 volte Campione del Mondo di Motociclismo Giacomo Agostini, ha preso il via della Mille Miglia 2011 a bordo di una Mercedes SSK del 1929. Ago partecipa alla corsa più bella del mondo in qualità di ambasciatore della Fondazione Laureus, onlus impegnata a risolvere situazioni di disagio giovanile attraverso attività sportive e percorsi di sostegno educativo e psicologico. Agostini condividerà l’abitacolo con l’ex pilota di F1 Jochen Mass, che alla Mille Miglia di quest’anno fa da navigatore al campione bresciano.

Ferrari 250 Lusso, una granturismo di grande bellezza

pubblicato da Rosario Scelsi in: Vintage Video

La Ferrari 250 GT Lusso fu presentata al Salone di Parigi del 1962, entrando subito nel cuore dei potenziali clienti e degli appassionati per la bellezza delle sue linee, confezionate come sempre da Pininfarina. Considerata dagli esperti come una delle più affascinanti granturismo della storia della casa di Maranello, esprimeva pure un ottimo quadro prestazionale.

Il merito era del 12 cilindri di 3 litri, che ne alimentava le danze con 240 scalpitanti cavalli, melodiosi come un’orchestra. La sua costruzione venne curata da Scaglietti. Un esemplare di questa sportiva fu la prima “rossa” appartenuta al celebre attore Steve McQueen. Oggi possiamo ammirare nel video (a partire dal minuto 4.33) uno dei modelli della serie.

Lamborghini Countach Anniversary, atto conclusivo di una parentesi luminosa

pubblicato da Rosario Scelsi in: Vintage Video

La Countach Anniversary, costruita dal 1988, ha chiuso l’esperienza produttiva del mitico modello di casa Lamborghini, il cui fascino è sempre attuale. Nella sua ultima evoluzione, nata per celebrare il quarto di secolo del “toro” di Sant’Agata Bolognese, questo gioiello si presentò agli occhi degli appassionati con nuovi spoiler anteriori e laterali e prese d’aria modificate.

Elementi che differenziavano esternamente la nuova serie dalla Quattrovalvole introdotta nel 1985. L’Anniversary era spinta da un V12 di 5.2 litri, con 455 cavalli all’attivo. Raggiungeva i 295 km/h di velocità massima, con un’accelerazione mozzafiato. Venne prodotta in 658 esemplari, l’ultimo dei quali uscì dai cancelli della casa madre il 4 luglio 1990.

Rallye Monte Carlo Historique: anche Mini ha partecipato ufficialmente

pubblicato da Fabio Sciarra in: Storia Rally Vintage

Rallye Monte Carlo Historique 2011: Rauno Aaltonen e la Mini Cooper S

Non solo Saab con la mitica 96 che fu di Erik Carlsson: anche Mini ha partecipato quest’anno al Rallye Monte Carlo Historique, con una Cooper S del 1969. Al volante, quella vecchia volpe di Rauno Aaltonen, il vincitore del Monte nel 1967. Quest’anno, lo ricordiamo, il leggendario appuntamento motoristico della Costa Azzurra festeggiava i 100 anni di vita.

La vettura di Aaltonen ed Artacker è partita da Marrakech, e ha raggiunto Montecarlo dopo aver percorso la bellezza di 2600 km. Come da tradizione monegasca, gli equipaggi iscritti alla gara sono partiti da cinque diverse città per raggiungere il Principato: le 328 auto iscritte al Monte Historique hanno preso il via da Reims (c’era anche la formazione Saab, ndr), Varsavia, Glasgow, Barcellona e Marrakech.

Rallye Monte Carlo Historique 2011: Rauno Aaltonen e la Mini Cooper S

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Rallye Monte Carlo Historique: Saab annuncia il ritorno della 96!

pubblicato da Fabio Sciarra in: Storia Rally Vintage

Saab 96 Rally di Montecarlo

Il mitico Erik Carlsson sarà domani a Reims in occasione delle celebrazioni per il centesimo anniversario del Rally di Montecarlo e patrocinerà la partenza di una Saab 96 per la quattordicesima edizione del Rallye Monte Carlo Historique. Per la precisione, l’auto che si cimenterà nella gara è una replica fedelissima della 96 con cui Carlsson vinse il Rally di Montecarlo del 1963.

La riproduzione della vettura è stata realizzata dalla rivista tedesca di auto d’epoca Oldtimer Markt e sarà guidata dal Capo Redattore Peter Steinfurth, accompagnato da Thorsten Loeber, suo navigatore. La vettura è stata riprodotta fedelmente in ogni particolare e avrà lo stesso numero di gara, il 283, con il quale Carlsson vinse per la seconda volta (la prima fu nell’edizione precedente) al Monte.

Saab 96 Rally di Montecarlo

Saab 96 Rally di MontecarloSaab 96 Rally di Montecarlo

Video in pista sulla Ferrari 250 Berlinetta passo corto

pubblicato da Rosario Scelsi in: On board camera Vintage Video

Dopo quello a bordo della 250 Gto, ci concediamo il piacere di un altro filmato nell’abitacolo di una Ferrari. Questa volta si tratta di una 250 Berlinetta passo corto, impegnata sul circuito di Nogaro. L’auto, nota a tutti come 250 Swb, è spinta da V12 di 3 litri disposto anteriormente, che eroga 280 cavalli, la cui corsa è accompagnata da un suono ammaliante.

Come riferito in un altro post, questa splendida creatura, presentata al salone di Parigi del 1959, è stata un esempio perfetto di auto stradale che vinceva le corse, per la sua capacità di esprimersi bene nei diversi contesti agonistici, con semplici adattamenti racing. Lunghissimo l’elenco dei successi conseguiti dalle versioni Competizione, sia assoluti che di classe.

Ferrari 250 Gto, video a bordo della regina

pubblicato da Rosario Scelsi in: On board camera Vintage Video

Mark Hales e Martin Brundle ci fanno vivere le emozioni del Goodwood Revival 2010 a bordo della Ferrari 250 Gto di Nick Mason, batterista dei Pink Floyd e collezionista di alto lignaggio. I due conducono l’auto senza esagerare, per l’incredibile valore storico e di mercato. Questo modello del “cavallino rampante” è un capolavoro assoluto, di cui ci si può solo innamorare. La linea slanciata del cofano, il muso basso e lungo, la coda fast-back con ampio spoiler e l’armonia degli elementi consegnano agli occhi un’immagine dinamica ed aggressiva, ma anche sensuale ed elegante.

Tre feritoie semi-ovali caratterizzano il frontale, che sfoggia un incomparabile carisma. E’ un vero gioiello, che si erge ad icona del mito del “cavallino rampante”. La spinta è assicurata da un classico 12 cilindri di 3 litri, disposto longitudinalmente, derivato dal propulsore della Testa Rossa. Con una potenza vicina ai 300 cavalli, sfiora i 290 km/h di velocità di punta.

L’alimentazione è affidata a una batteria di 6 carburatori doppio corpo, posti al centro della V che separa le due bancate. Il cambio a 5 rapporti sincronizzati è posto dentro l’abitacolo, per una più efficace distribuzione dei pesi. La posizione arretrata del motore migliora l’handling. I freni sono a disco, per contrastare la sua foga. Lo sviluppo dell’auto, progettata da Carlo Chiti e Giotto Bizzarrini, venne affidato al giovane Mauro Forghieri, che si dimostrò all’altezza della situazione. Nel palmares della Gto ci sono tre allori iridati raccolti tra il 1962 e il 1964. Incredibile la lista dei suoi successi.