
Riparte al Mugello il 20 e 21 Marzo il campionato Fun Cup, giunto ormai alla sua decima edizione nazionale: una serie longeva che racchiude nella simpatia e nella stabilità regolamentare, oltre che nei costi di partecipazione estremamente contenuti, la chiave del proprio successo in Italia come anche in Belgio, Francia, Gran Bretagna e Germania.
Numerose le novità introdotte nel 2010, dall’abbigliamento ignifugo e sportivo offerti ai concorrenti nella tassa di iscrizione alla serie, al ritorno dell’hospitality centralizzata sui campi di gara, ai premi per i migliori classificati a fine campionato.

In questo scorcio di fine anno le voci sul futuro si fanno molto ricorrenti in ambito motoristico. E’ di queste ore l’ipotesi, sostenuta da alcuni, che la Volkswagen stia valutando il possibile ingresso nell’universo Nascar, per sfidare la Toyota e i costruttori americani sul loro terreno.
All’origine del “sospetto” ci sarebbe la visita di Hans-Joachim Stuck ad Homestead, dove il capo del programma motorsport della casa tedesca ha incontrato i funzionari che gestiscono la disciplina. Anche se non si conoscono gli argomenti affrontati, le speculazioni si sono ritagliate un certo spazio.
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Ad Hockenheim si è svolta questo weekend la 6 ore Uniroyal Fun Cup, valida come sesta prova del campionato italiano, che ha visto partecipare, assieme ai nostri connazionali, anche piloti tedeschi e belgi per un totale di 48 vetture in griglia.
Gara dominata dagli italiani, ma vinta dagli stranieri: alla partenza il Beetle di Memmola prende la testa allungando su tutti, ma a causa di problemi al catalizzatore, dopo il primo cambio pilota, l’auto comincia ad accusare perdite di potenza che penalizzeranno l’auto per il resto della gara, dalle retrovie si assiste ad una rimonta splendida dell’auto del Fun MIHC che dopo un testcoda al primo giri sono impegnati in una rimonta incredibile dall’ultima posizione, che porta Caprotti in testa e domina la corsa per oltre 4 ore. Il team G-Force si contende la seconda piazza con BD Racing, entrambi con problemi di potenza.
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Non è bastato il miglior tempo in qualifica di Alberto Bergamaschi, che ha realizzato il nuovo record del tracciato di Spa, per consentire a Fun BD Racing di partire davanti a tutti alla 6 Ore Fun Cup Francorchamps, 5ª prova del campionato italiano, valida anche per la serie belga e tedesca. La regola della griglia di partenza a sorteggio ha relegato impietosamente l’auto in decima fila su 69 partenti, obbligando l’equipaggio ad una gara tutta in salita.
Al via sono i team belgi Cornelius Racing Quick, Colson Racing, MPM Racing e Racing Clun Partners 1 a fare da lepre, ma ben presto dal centro dello schieramento rinvengono con grinta le vetture BD Racing di Bergamaschi-Nale-De Castro e G-Force di Palopoli-Memmola-Merlo, agganciandosi ai battistrada.
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150 Maggiolini tra la Source e il Radillon, tutti gommati Uniroyal Rain Sport 2: è la partenza della 25 Ore di Spa 2009, la gara cult di Fun Cup. Arrivano da tutte le parti del mondo per disputare la maratona delle Ardenne con i variopinti Maggiolini: Belgio, Francia, Gran Bretagna, Italia, Germania, Olanda, Lussemburgo, Irlanda, Finlandia, Spagna, Sud Africa, Stati Uniti, persino Emirati Arabi.
Ma quest’anno un altro motivo attira l’interesse della kermesse belga: le prime 6 ore di gara hanno validità per l’assegnazione del punteggio per il campionato italiano. E i team italiani si mettono subito in evidenza con prestazioni da assoluto nelle prime fasi, soprattutto grazie alle vetture diesel Fun Zebra Think Sport di Memmola-Palopoli-Cassera-Chimentin-Carlotto-Cappelletti-Gabbiani-Rosoux e Fun BD Racing di Bergamaschi-Nale-De Castro Sabino-De Castro Antonio-De Pasquale-Mannino-Amarù.
Continua a leggere: Italiani sugli scudi alla 25 Ore Fun Cup di Spa

Questa volta quel matto di Tiff Needell ha deciso di sfidare il pilota di F1 David Coulthard in una gara decisamente estrema e folle: al volante di un veicolo commerciale Volkswagen, il Caddy per l’esattezza. E di farlo con una doppia sfida: prima in una prova a tempo tra i birilli e poi in una sfida, sempre al cronometro, ma questa volta in pista.
E su un Caddy preparato decisamente bene, tra Roll bar, alleggerimenti, sedili a guscio e chissà cosa altro. CHe però rimane pur sempre un furgoncino, seppure pare quasi veloce…
Volete sapere chi ha vinto? Lo scoprirete andando qui!

Dopo aver vinto anzi stravinto grazie all’Audi col gasolio, il gruppo Volkswagen vuole farlo anche col gas Metano, alla prossima 24 ore del Nurburgring saranno schierate due Scirocco GT24-CNG alimentate a gas naturale.
L’auto è molto simile alla Scirocco GT24 vittoriosa nella scorsa edizione in classe SP3T, i tecnici stanno ancora lavorando sul motore per ottimizzarlo al funzionamento a gas, in particolare per risolvere i problemi alle valvole dovuti al minore potere lubrificante della massa gassosa.
Continua a leggere: Una Scirocco a Metano alla 24 ore del Nurburgring

Come avevamo anticipato è tornato di scena il sempre divertente Campionato monomarca Fun Cup e la partenza è stata di buon auspicio: la Fun Cup Italie 2009 ha preso il via sulla pista del Mugello e lo ha fatto con cinque equipaggi in più al via forte anche delle nuove auto con motori diesel.
Che rispetto alla gara di esordio dello scorso anno, oltretutto in un momento di grave recessione, premiano il lavoro fatto dal nuovo organizzatore DueGi Racing nei mesi invernali. La formula è stata confermata, ed al Mugello il primo appuntamento dell’anno è diviso in due gare di due ore cioascuna, con cambio piloti ogni mezz’ora.
E giusto per iniziare al meglio, si è partiti subito all’insegna del diesel: gara 1 infatti vede scattare al via i Maggiolini a gasolio di Catalano (con Caprotti – Fun the Cats 1), Cassera (con Saita-Flores-Carrara su Fun Zebra), Barbetta (con Sartori e “Horsemoon” – Fun Automedia 1), Memmola (con Palopoli e Merlo su Fun G Force) e Bergamaschi (con Cipolli-Nale-De Castro Sabino su Fun BD Racing 1) che allungano sul resto del gruppo. ù
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I gloriosi Maggiolini tornano in pista. E lo fanno rinnovandosi: la serie che ormai da otto anni porta allegria e divertimento in pista, la Fun Cup ha in serbo numerose novità per questa stagione. A partire dall’organizzatore: DueGi Racing, che gestisce da quest’anno Italia in coordinamento con l’organizzazione centrale belga PRC Group, e che ha messo a punto un programma volto a rinverdire una serie che solo nell’ultima edizione ha segnato un po’ il passo del tempo.
E del resto si sa, i passaggi di consegne a livello di gestione di un campionato non sono sempre così semplici e soprattutto immediati, ma dopo un inverno in sordina, utilizzato per mettere a punto la strategia del rilancio la Fun Cup è pronta a tornare agli antichi splendori. Innanzi tutto perchè c’è quello che i piloti desiderano di più: stare tanto in pista, guidare tanto e sfogarsi a più non posso. Trentasei ore di gara in sette appuntamenti, escluse le prove, vuol dire far girare in pista le macchine in media 5 ore a gara, il che basta e avanza per scaricare adrenalina.
Ed il tutto senza conteggiare la gara per eccellenza di Fun Cup, quella 25 Ore di Spa in Belgio, non valida al fine dell’assegnazione dei punti di campionato italiano, ma vera kermesse per i Maggiolini con oltre 150 vetture al via.
Continua a leggere: Torna la Fun Cup con i Maggiolini. E diventano anche diesel

C’è fermento per la Indycar, come anticipato questa mattina c’è in lizza anche Fiat per la fornitura dei motori dopo che il nuovo regolamento ha aperto le possibilità di fornitura per i motori anche ad altri costruttori oltre ad Honda, e ora la situazione si sta delineando al meglio.
L’accordo infatti ha visto al centro Porsche, Volkswagen, Audi, Fiat e Honda, e la situazione pare che i tedeschi correrano con il marchio Volkswagen, mentre gli italiani puntano al rilancio di Alfa Romeo. Confermati anche i giapponesi, che giurano fedeltà per un propulsore V4 da 2000cc Turbo!
Un fermento assolutamente di buon auspicio, specie in questo momento così critico per l’economia statunitense, al quale però la massima formula americana ha deciso di controbattere tanto da poter ora vedere il proprio futuro sempre più roseo.
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