
Interessanti iniziative e nuova linfa al mondo dell’Endurance dal medio oriente diventato ormai un punto di riferimento per le gare GT, dopo la 24 ore di Dubai competizione già affermata e di riscontro internazionale arriva la 12 ore di Abu Dhabi.
La data scelta è quella del 20 gennaio, la Gulf 12 Hours è una competizione riservata alle vetture GT e Turismo, suddivise in varie classi in base alle caratteristiche tecniche, per ora sono previsti almeno dieci raggruppamenti.
L’organizzatore: il Driving Force Events Limited ha previsto un format particolare, la corsa sarà divisa in due tronconi da sei ore, intervallati da una pausa di 40 minuti, dove si potrà intervenire sulle vetture per le riparazioni del caso.
Gli equipaggi saranno composti da un minimo di 3 a un massimo di 4 piloti, la gara ha la formula a inviti, e tutte le iscrizioni dovranno essere presentate tramite sito web della manifestazione.
Vitaly Petrov, il secondo pilota della Renault che nel corso dell’ultimo GP di Formula 1 ha preceduto Alonso sul traguardo, dopo essere riuscito a tenere dietro lo spagnolo della Ferrari in gara (senza peraltro dover faticare troppo…), ha rivelato di ricevere insulti da parte di alcuni ferraristi sul suo profilo Facebook.
I tifosi che hanno preso di mira Vitaly, evidentemente, lo ritengono il responsabile primo della storica sconfitta mondiale di Alonso, maturata nel corso della gara di Yas Marina. L’umiliazione del Cavallino, è chiaro, ha ben altre cause a monte, e Petrov lo sa bene: “Dicono che lo avrei bloccato in pista, ma io non ho fatto nulla di male, la Ferrari ha commesso un errore tattico”.
Nel corso dell’intervista rilasciata ai tedeschi della Bild e ripresa da Repubblica, il pilota russo ha precisato: “Nessuno mi ha detto via radio che in questo modo avrei fatto diventare Vettel campione, anche perché Alonso doveva superare anche Rosberg. Sebastian ha meritato il titolo: i giornali hanno parlato di miracolo ma il suo successo è frutto di uno straordinario lavoro”. Vitaly ha anche commentato il gestaccio rivoltogli da Alonso dopo il traguardo.
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Una rondine non fa primavera, e neanche alla seconda ci si può fidare del tutto. Intanto però, confermando quanto di buono -anzi, ottimo- fatto vedere durante il primo giorno di test riservati ai giovani emergenti, Daniel Ricciardo ha segnato anche oggi il miglior tempo sul circuito di Yas Marina.
Il giovane australiano, per la seconda volta ha messo a segno un tempo strabiliante. Anzi, oggi ha fatto ancora di più, sbriciolando il record della pista grazie al suo incredibile 1′38″102. Il tempo, più veloce di 1″3 della stessa pole di Sebastian Vettel, è stato ottenuto ovviamente in condizioni molto più favorevoli rispetto a quelle che l’asfalto ha potuto offrire durante il weekend del Gran Premio.
Ciò non toglie comunque che Daniel è stato in grado di girare per il secondo giorno consecutivo su tempi molto inferiori rispetto alla concorrenza: Jerome D’Ambrosio, nome noto a chi segue la GP2, si è classificato secondo oggi con la sua Renault, girando in 38″802, a sette decimi esatti dall’australiano.
Il giovane australiano Daniel Ricciardo, campione di Formula 3 inglese nel 2009 e vice-campione di Formula Renault 3.5 (per due soli punti di distacco) quest’anno, è stato il più veloce nella prima giornata di test di Formula 1 riservata ai giovani emergenti. I test, come ricordavamo alla vigilia dell’ultimo GP, si sono svolti proprio sul circuito di Yas Marina.
Zeppa di nomi che non dicono un fico secco a chi segue solo la F1, la classifica ha comunque fornito un dato essenziale: Ricciardo e la sua Red Bull, hanno letteralmente seminato gli altri. Con il suo best lap in 1′39″616, Danielino ha messo a segno una zampata bestiale. Per capirci, l’australiano ha girato a soli 222 millesimi dalla pole che ha fatto Vettel sabato, ottenendo un tempo migliore di 3 decimi rispetto al migliore di Webber.
Ancora qualche dato per inquadrare meglio il risultato: Oliver Turvey, l’autore della pole di GP2 a Yas Marina, ha fatto il secondo miglior tempo nei test con la sua McLaren. Ma non è andato oltre l’1′40″725, un buon tempo, ma comunque lontano 1″1 da quello di Ricciardo. Terzo miglior tempo è stato quello del portoghese Antonio Felix da Costa, che ha messo a segno un 1′41″381 a bordo di una Force India.
Sebastian Vettel si è laureato Campione del Mondo di Formula 1 2010. Complice la strategia “diabolica” della Red Bull e una decisione del muretto Ferrari che non mancherà di far discutere, il Mondiale, che prima della gara pareva indirizzato verso Maranello, ha sorprendentemente cambiato strada.
Grande, enorme la delusione per chi si aspettava la corona sulla testa di Alonso, ma la Red Bull nel 2010 ha sintetizzato il perfetto mix di caratura tecnico-progettuale e capacità velocistiche. E pure se la squadra ha talvolta peccato proprio nella gestione dei piloti, oggi ha completato la stagione con un cinismo che piegando le ambizioni di Webber alle ragioni di Seb, si è rivelato vincente.
Vettel, terzo prima della gara di Abu Dhabi e inizialmente sfavorito rispetto agli altri due pretendenti al titolo, ha dunque ribaltato i pronostici della vigilia e ora è lì, commosso sul gradino più alto del podio. Saluti e baci, tutti a casa, vincenti e perdenti torneranno ad affrontarsi nel 2011. E comunque dovesse andare, cento di questi finali thrilling…
Gli organizzatori del Gran Premio di Abu Dhabi hanno comunicato ufficialmente ieri che per il secondo anno consecutivo la gara mediorientale ha fatto il pienone,complice il pazzesco finale a quattro della stagione di Formula 1: i biglietti del GP sono esauriti, le tribune saranno stracolme, e Bernie sarà contento come una Pasqua.
La notizia è ottima, senza dubbio (davvero desolanti le gare con le tribune vuote, o peggio, coperte…), ma come alcuni organi di stampa hanno fatto correttamente notare, la capacità dell’impianto è di soli 50.000 spettatori, laddove in molti altri circuiti si possono superare senza problemi i 100.000 ingressi.
In secondo luogo -e questa seconda osservazione è altrettanto significativa perché di solito si dà per scontato il contrario- i biglietti per accedere alle varie tribune dell’autodromo hanno tutti lo stesso costo. In pratica è come se pagaste la stessa cifra andando in Prato, in Laterale Parabolica, o in Centrale a Monza. Bella forza…