Ferrari, Domenicali: "C'è ancora tanto lavoro da fare"

pubblicato: venerdì 05 febbraio 2010 da Rosario Scelsi in: Formula 1 Scuderie Ferrari Campionati

domenicali

Il messaggio che parte da Maranello dopo la conclusione della prima tornata di test 2010 è molto chiaro: piedi per terra e testa bassa a lavorare. Nessuno alla Gestione Sportiva Ferrari si fa illusioni: la strada verso il recupero della competitività smarrita nel 2009 è ancora lunga e irta di difficoltà. Il responso delle tre giornate di prove al circuito “Ricardo Tormo” è stato positivo, ma non può certo indurre a conclusioni affrettate.

Eloquenti le parole del team principal Stefano Domenicali: “Sappiamo bene che i tempi dei test, in particolare quest’anno, vanno presi con le molle. Per usare un esempio calcistico, siamo ancora al calcio d’agosto. Non dobbiamo dimenticare dove eravamo in termini di prestazione all’ultimo Gran Premio dello scorso anno: c’è ancora tantissimo lavoro da fare per recuperare quel distacco, molti sono i problemi da risolvere. Impossibile farsi un’idea precisa dei valori in campo, non conoscendo la benzina imbarcata dalle altre monoposto: magari qualcuno ha giocato a nascondino. Poi c’è chi deve ancora presentare la macchina“.

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La prima sessione di test è solitamente mirata alla raccolta del maggior numero di dati, per cominciare a verificare sul campo il comportamento della nuova vettura, quindi è ovvio che tutti abbiano lavorato in questa direzione, senza cercare di trovare subito il limite prestazionale.

Se c’è una cosa di cui siamo soddisfatti -prosegue Domenicali- è proprio l’affidabilità dimostrata. Gli oltre mille e quattrocento chilometri percorsi rappresentano un buon inizio. Bisogna riconoscere che l’intenso lavoro fatto ai banchi prova e sugli impianti di simulazione nelle settimane che hanno preceduto il debutto sta dando i suoi primi frutti. A Valencia abbiamo cominciato anche a conoscere il comportamento dei nuovi pneumatici Bridgestone, anche in rapporto ai diversi carichi di benzina, ma i dati sono ancora relativi: quel circuito non è particolarmente severo per le gomme e le temperature non saranno quelle che troveremo, ad esempio, nelle prime tre gare del campionato“.

Un commento è dedicato ai due piloti: “Li ho sentiti entrambi contenti di come sono andate le cose, soprattutto per quanto riguarda l’affidabilità. Entrambi avevano motivazioni particolari ed una gran voglia di guidare: sarebbe stato frustrante non cominciare con il piede giusto su questo fronte. Sia Felipe Massa che Fernando Alonso sanno che dobbiamo lavorare molto e hanno dato già molte indicazioni su dove dobbiamo migliorare la vettura“.

In chiusura, Domenicali predica una volta di più prudenza: “In Formula 1 i miracoli non avvengono: per andare forte bisogna lavorare duramente e a lungo; poi ci si deve confrontare con avversari che hanno altrettante capacità e motivazioni. Non dobbiamo dare nulla per scontato né farci illudere da indicazioni che possono essere totalmente ingannevoli. Non dobbiamo fare come nel calcio dove bastano due risultati positivi o negativi di seguito per passare in un attimo dalle stelle alle stalle o viceversa“.

Via | Ferrari Press

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Commenti dei lettori

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  • Profilo di matice

    matice

    05 feb 2010 - 09:55 - #1
    1 punto
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    “Poi c’è chi deve ancora presentare la macchina“

    è proprio questo che mi preoccupa.Quel genio di Newey secondo me sforna un altro capolavoro.Vedremo!

  • Profilo di architetti

    architetti

    05 feb 2010 - 10:05 - #2
    0 punti
    Up Down

    Sempre di più ci si rende conto che la limitazione dei test impedisce porprio quel lavoro di sviluppo che premia l’impegno e il lavoro dei team.
    Col sistema attuale, si da molto peso al progetto inziale: se è buono, bene, altrimenti tutta la stagione è compromessa. Sono costi anche questi, per perdita di introiti….

  • Profilo di deimos

    deimos

    05 feb 2010 - 10:50 - #3
    0 punti
    Up Down

    Si è passati da una stagione in cui c’era un Team parallelo che faceva test tutto l’anno, a solo tre dico 3 test annuali ….un assurdità

  • Profilo di dany_m

    dany_m

    05 feb 2010 - 12:04 - #4
    -1 punto
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    è giusto limitare il più possibile i test a campionato fermo.
    Bisogna trasformare le sessioni di prove libere dei gp in vere e proprie sessioni per lo sviluppo della vettura.
    Non sarebbe male aprire il venerdì di gara permettendo alle squadre di girare quanto voglono e senza un limite per le gomme. Sarebbe un bel modo per rendere interessante una giornata che i tifosi tendono a snobbare attualmente, comprando i biglietti solo per il sabato e la domenica.

    Anche io temo il progetto di Newey e credo che a nascondino ci abbia giocato la mercedes

  • abbassoikrukki

    05 feb 2010 - 12:17 - #5
    0 punti
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    Vogliono abbassare ancora i costi??
    Allora i test facciamoli al simulatore tutti collegati in rete e via….non c’è bisogno di Tir, gomme, se la Bridgestone va via chissenefotte, non servono rifornimenti..ne cambi gomme….A.F.F.A.N.C.U.L.O.!!!!
    Rivoglio i test e tutto il resto!!

  • abbassoikrukki

    05 feb 2010 - 12:19 - #6
    -1 punto
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    Non serve a nessuno nascondersi….semplicemente non si è ancora visto TUTTO il vero potenziale di ogni squadra.

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