Franco Ballerini è morto in un incidente durante il Rally di Larciano (Pistoia). Il commissario tecnico della nazionale di ciclismo, grande appassionato delle quattro ruote, faceva da navigatore.
Il pilota dell’auto, Alessandro Ciardi, la cui Renault New Clio sport R3 si è schiantata contro un muro, è all’ospedale del Ceppo. Ai familiari di Ballerini, nato a Firenze l’11 dicembre 1964, esprimiano la nostra vicinanza in questo momento di dolore.
Via | Libero.it
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macchè
07 feb 2010 - 13:41 - #1..ciao Ballero, grande uomo…
il pilota non è in coma, stiamo attenti a quelli che scriviamo..
il-duca
07 feb 2010 - 13:58 - #2e un altro grande uomo ci ha lasciato
-l-
07 feb 2010 - 14:50 - #3“Cowards die many times before pass away. Breves only once taste death”
Juan manuel Fangio
Ciao bello!
disunest
07 feb 2010 - 15:24 - #4che rabbia … morti davvero inutili … buon viaggio Franco !
macchè
07 feb 2010 - 17:56 - #5caro disunest, i morti sono tutti inutili…
franco se nè andato svolgendo la sua seconda grande passione…
come dice Bettini, molto meno pericolosi che scendere a tutto spiano dai passi alpini con solo un caschetto in testa…
disunest
07 feb 2010 - 18:27 - #6@ macchè
ovvio che i morti sono tutti inutili, ma mi permetto di dire che perdere la vita a poco più di 40 anni è davvero uno spreco … l’avvenire svolgendo ciò che più piace non giustifica una tale disgrazia, anzi … ovvio che correre in macchina comporta tante gioie e tanti rischi, fa tutto parte di un gioco, ma in questi casi non ce ne si fa una ragione
ciao Franco
tamb53
07 feb 2010 - 19:15 - #7mi associo al dolore di tutti per la morte di un grande campione e mi rendo conto che in questo momento ogni parola, come ogni domanda, è inutile. Tuttavia, senza volere mancare di rispetto ma solo per capire dal punto di vista tecnico, mi chiedo come mai i piloti hanno subito ferite così gravi. Ho visto le foto della macchina: l’avantreno è ovviamente danneggiato, ma il resto della vettura, e sopratutto l’abitacolo, mi sembra quasi completamente integro. Sono addirittura intatti il parabrezza e i vetri laterali, e lo sportello lato navigatore non sembra neppure ammaccato. Poichè queste considerazioni aumentano il dolore ed il rammarico, mi chiedo cosa sia successo.
mah ....
07 feb 2010 - 20:49 - #8@ 7 semplicemente perchè la decelerazione che può sopportare un roll-bar è molto maggiore di quella che può sopportare il corpo umano … anche se un abitacolo risulta intatto il fisico di chi è all’interno compie uno sforzo enorme … troppo enorme … per quanto possano essere sicure le vetture e per quanti sistemi di sicurezza esse possano avere purtroppo il corpo umano ha dei limiti insuperabili (specialmente l’elasticità del collo)
(commento fatto con grande rispetto, solo per esprimere una idea con chiarezza)
gagash
07 feb 2010 - 20:53 - #9@7
Anni fa era successo un incidente simile dal punto di vista dell’integrità strutturale della macchina: una punto s1600 era uscita di strada all’uscita di una curva sfondando il muro di una casa di mattoni. Non ricordo il nome di pilota e copilota ma in quel caso erano morti per la decelerazione subita ed i traumi interni conseguenti.
Mi fa rabbia una morte del genere se penso alla strada in cui è successo, dalle immagini al tg si vede che ha da un lato muro e cancello di una casa, sul lato opposto un terrapieno…ma bisogna essere proprio dei pazzi per far passare una prova speciale su quella strada! Le corse saranno sempre pericolose…ma con un po’ di intelligenza (in questo caso degli organizzatori) i rischi si possono ridimensionare di molto.
Mi dispiace profondamente per Ballardini…
ryuk-shinigami
07 feb 2010 - 21:57 - #10Non conoscendo la dinamica, sembrerebbe un incidente simile a quello in cui perse la vita Loris Roggia, navigatore di Aghini.
Non so se i due avessero l´hans, che probabilmente avrebbe limitato i danni.
bigshot
07 feb 2010 - 22:13 - #11@10:
penso anch’io che non avessero l’hans…
un corpo umano se pur per pochi attimi e qualche conseguenza riesce s reggere acellerazioni fino a 40G…
senza hans oltre che a queste bisogna anche considerare il movimento del collo, probabilemnte quello è stato fatale.
abbassoikrukki
07 feb 2010 - 22:29 - #12Notizia scioccante……il ciclismo è il mio secondo sport preferito :-(((
stevef%f
08 feb 2010 - 00:11 - #13@9 ciò che dici è vero, spesso nei rally troviamo delle situzioni di estremo pericolo(il rally stesso non è lo sport piu sicuro del mondo), m seguendo ed estremizzando la tua logica, ci ritroveremmo dei rally corsi praticament solo in autostrada.. guarda cosa è successo in f1, a forza di creare circuiti sicuri e al contempo pratici per il pubblico: rettilinei e curve lente, rettilinei e curve lente (bahrein, abu dhabi e così via). purtroppo il rischio è la componente principale di questo sport… sta tutto al pilota decidere se in quel punto vale la pena tenere giu o alzare il gas… e in questa scelta il cronometro è il peggiore dei nemici. poi in certi casi ci si mette il destino… e lì non ci si può fare nulla…
bomber75
08 feb 2010 - 09:40 - #14#10 e #11
Il collare HANS lo avevano, visto che è obbligatorio in Italia da quest’anno.
bomber75
08 feb 2010 - 09:44 - #15#9
Le corse su strada sono questo, prendere o lasciare.
Chi ci corre è cosciente dei rischi.
Si può fare tanto ancora per la sicurezza ma la totale sicurezza negli sport del motore è impossibile da raggiungere ed anche se fosse raggiunta si perderebbe moltissimo del loro fascino.
mahhhh
08 feb 2010 - 10:17 - #16ciao grande Capitano !!
mirkozidda
08 feb 2010 - 13:40 - #17ha seguito fino in fondo la sua grande passione per i rally senza paura, ciao Franco
bigshot
08 feb 2010 - 13:45 - #18@14:
hai ragione, me ne ero dimenticato… d’altra parte devo ancora rientrare in clima “rally” quest’anno.
Mi ricordo di Formula1 un botto in ungheria di Firman con la Jordan dove furnono calcolati 44G di acellerazione sul corpo del pilota ma infine rimase vivo senza nemmeno troppi problemi…
È evidente che in questo caso ci deve essere stato qualche problema di base ad amplificare il tutto.
bomber75
08 feb 2010 - 16:29 - #19#18
44 g per qualche centesimo di secondo non ti uccidono.
Alcuni piloti hanno subito anche forze g superiori per frazioni di secondo senza conseguenze fisiche.
Quello che ti uccide sono i g applicati per secondi alla base cranica.
bigshot
08 feb 2010 - 16:53 - #20#19
un impatto frontale a 120 orari non è un “classico” ma è capitato più volte senza questi effetti.
Tanto più che l’acellerazione di questo botto non può essere durata secondi…
ardospeed
08 feb 2010 - 19:35 - #21…
ardospeed
08 feb 2010 - 19:35 - #22dispiace davvero..