La Maserati A6GCS del 1953 è una bella barchetta scaturita dalla fantasia di Fantuzzi, con l’apporto tecnico di un progettista che non ha bisogno di presentazioni: il grande Gioacchino Colombo. Questa scultura del “Tridente”, prodotta in 52 esemplari, ha nell’affidabilità uno dei suoi punti di forza. Agevoli anche gli interventi meccanici, grazie alla costruzione semplice e curata.
Le prestazioni sono molto elevate, in virtù dei 740 kg di peso, che rendono poco gravoso il compito dei 170 cavalli spremuti dal piccolo due litri. A fare il resto ci pensa la splendida maneggevolezza, che migliora la dinamica di guida. Ecco dove sta il segreto della biposto modenese, che vinse subito la sua classe alla Mille Miglia del 1953, gara di esordio del modello.
La A6GCS (acronimo di 6 cilindri, Ghisa del monoblocco, Corse Sport) vanta un superbo telaio tubolare con longheroni e traverse, sul quale è ospitata la leggera carrozzeria in allumino. La quotazione attuale di un simile gioiello dipende dal palmares agonistico dei singoli esemplari. Difficile comunque pensare che qualche proprietario possa separarsene per meno di un milione di euro.
il-duca
16 feb 2010 - 18:38 - #1che capolavoro la 300s