La USF1 abbassa le saracinesche della sua sede

usf1

Il team USF1 ha chiuso la sede di Charlotte. Pure il numero di telefono è stato disattivato. Il bluff giunge quindi al capitolo conclusivo. Gli uomini in servizio presso la factory, che attendono gli ultimi stipendi, sono stati chiamati a raccolta per salutare il sogno, anche se Ken Anderson promette la presenza nel Circus per il 2011.

L'uomo d'affari ha chiesto alla Fia di differire di un anno l'entrata in Formula 1. Ma ormai non resta niente di serio nel progetto di sbarco della squadra a "stelle e strisce", che offre la conferma finale della sua inconstistenza.

I segnali, a dire il vero, erano già eloquenti, ma il quadro emerge oggi in tutta la sua essenza. Bernie Ecclestone era stato tra i primi a rendersi conto dell'evoluzione dello scenario, esprimendo le sue perplessità sulla compagine. Dagli Stati Uniti arrivavano dei piccoli segnali, che miravano a creare una percezione diversa. Ora la verità viene a galla.

A questo punto ci sono tutte le condizioni affinché la Fia accetti l'iscrizione della scuderia serba Stefan GP. Sarebbe il modo migliore per cancellare il ricordo della storia breve, triste e ammantata di mistero, del team americano.

Via | Italiaracing.net

  • shares
  • Mail
29 commenti Aggiorna
Ordina: