F1, GP Bahrain. Giancarlo Minardi: "Ferrari e Red Bull favorite"

giancarlo minardi

Come abbiamo visto, diversi personaggi del mondo delle corse cominciano a tirare le somme dopo i test di preparazione al Campionato di Formula 1 ormai alle porte. Anche Giancarlo Minardi dice la sua, facevondo leva sulla grande esperienza: "A conclusione delle sessioni collettive non è facile stilare una classifica, anche se a mio avviso ci sono due scuderie che sono leggermente in vantaggio su tutte le altre: la Ferrari, che ha dimostrato grande competitività e una buona affidabilità anche nei long run, e la Red Bull, che è veloce ma forse più fragile".

Poi aggiunge: "Ormai manca veramente poco al grande debutto. Con le prove libere e le qualifiche del Bahrain saremo in grado di definire una prima classifica, anche se potrebbe entrare in gioco una variabile in più: le alte temperature. In terra spagnola piloti e tecnici hanno lavoro con un clima più mite di quello si troveranno ad affrontare a Sakir. Il degrado dei pneumatici potrebbe quindi essere una nuova incognita".

Minardi parla pure della scelta della Fia di non accettare l'iscrizione della Stefan GP, che sperava di prendere il posto della USF1: "La scuderia serba ha avuto la forza economica e il coraggio di andare avanti con un progetto, comprando il materiale e le strutture necessarie per preparare una vettura di Formula 1, anche senza l'iscrizione, a differenza di altre squadre che hanno bloccato i programmi per il Circus. Questo però non è bastato a convincere la federazione, che ha deciso di limitare i team a 12. Anche questo caos fa parte dell'eredità lasciata da Max Mosley, che ha accettato l'iscrizione di formazioni non avevano neanche l’etichetta da costruttore".

"Quando avevo fatto la richiesta per entrare in Formula 2 -conclude Minardi- avevo ricevuto la visita della Csai. Poi quella della Fia, per l'ingresso in Formula 1. Solo dopo aver visto le strutture e il progetto avevano dato il loro consenso, accettando la mia candidatura. Quello che sta succedendo è uno scandalo, perché Mosley voleva solo dimostrare che quello dei Gran Premi era ancora uno sport aperto a tutti. Per fortuna tra poco i motori si accenderanno e quattro team saranno la davanti per regalarci un grande spettacolo e farci dimenticare le new entry, che navigheranno in fondo alla classifica. In tutta questa storia non bisogna sottovalutare l'aspetto della sicurezza: a Sakir scenderanno in pista vetture che non hanno percorso neanche 1 Km…."

Via | Minardi Press

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