
La Fia cambia registro, il presidente Jean Todt vara la separazione dei poteri, in pratica il soggetto inquirente non sarà anche il giudice, quando il presidente porterà davanti al consiglio un problema disciplinare, la decisione verrà poi presa in sua assenza.
Evidentemente la sentenza del Tribunale delle Grandi Istanze di Parigi riguardo il caso Briatore, ha lasciato una traccia ed un segnale: è Todt ha giudicato opportuno adeguarsi a quella linea.
Per quanto riguarda il caso Singapore, Tods specifica che la cosa non è superata, c’è stato un gravissimo episodio di incidente volontario, e il tribunale di Parigi ha condannato la Fia per la forma non per la sostanza, e quindi c’è ancora un appello in corso.
Via | grandchelem.it
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architetti
15 mar 2010 - 01:19 - #1Beh senz’altro Todt vuole portare un po’ di serietà alla FIA. E un po’ di correttezza.
Magari poi la commissione tecnica FIA si rende conto che non può ripetere l’errore 2009 e legalizzare il trucco aerodinamico della McLaren….
andreac
15 mar 2010 - 15:42 - #2Mi pare che adeguandosi al giudizio della Corte parigina, la FIA nega e rigetta la politica di quel sado-maso ed un po’ filo nazista che ne ha fatto uso per cercare di stroncare i suoi personali nemici. Spero anche che Briatore si dia da fare per ridurre in mutande quel tal repellente personaggio (se rimanesse in mutande farebbe prima a spogliarsi per prendere le frustate nel popo’).