Ferrari, Felipe Massa: "Pensiamo positivo!"

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Come Fernando Alonso, anche Felipe Massa guarda agli aspetti positivi del Gran Premio di Malesia, dove la Ferrari ha mancato gli obiettivi sperati. Il pilota brasiliano del "cavallino rampante" crede che la F10 abbia mostrato anche a Sepang un buon ritmo di gara.

L'esito della sfida è stato, a suo avviso, compromesso dalle pessime qualifiche, i cui effetti si sono fatti sentire sulla corsa delle "rosse", costrette a recuperare terreno sui rivali. In queste condizioni non si poteva pretendere il massimo. Resta comunque da lavorare, per evitare altri sbagli e crescere sul piano prestazionale, soprattutto in prova.

Massa crede che la monoposto di Maranello abbia il potenziale giusto per spuntarla, come si evince dalle parole che il paulista ha scritto nel suo blog:

Anche dopo un weekend difficile come quello della Malesia cerco sempre di guardare al lato positivo. Sebbene nelle prove libere del venerdì e del sabato mattina la F10 non fosse stata la macchina più veloce, in gara, quando ho avuto la possibilità di girare con la pista libera, il nostro ritmo non era male se confrontato con quello della Red Bull, vale a dire a dire con quello della vettura vincente.

Inoltre, rispetto alla McLaren il confronto è stato piuttosto positivo. Nelle fasi iniziali Lewis, che insieme a Button era partito con noi dalle retrovie, è stato in grado di superare molte macchine grazie alla sua eccellente velocità di punta, che noi non eravamo in grado di contrastare. Ma dopo un po’ sono riuscito a ridurre il distacco da lui piuttosto facilmente.

La nostra prestazione in gara è buona ma dobbiamo migliorare in qualifica, come si desume dal fatto che la Red Bull ha fatto la pole in tutte e tre le prime gare. Se saremo in grado di fare passi avanti su questo fronte andremo più forte anche in gara ed è quello che cercheremo di fare nelle prossime gare.

Non voglio evitare l’argomento: la nostra gara era praticamente finita alla fine di Q1, sabato pomeriggio. Per farla breve, abbiamo fatto un grosso errore, la squadra ed il sottoscritto. E’ stato sbagliato fidarsi troppo delle previsioni del tempo, pensando che la pista si sarebbe asciugata, soprattutto se si considera che stava già piovendo prima dell’inizio delle qualifiche.

Siamo scesi in pista nel momento sbagliato e abbiamo mancato il passaggio in Q2 e non è stato di gran consolazione il fatto che non siamo stati i soli a fare questo errore. E’ stata una scelta strategica stupida e dobbiamo trarre insegnamento da quello che è successo e cercare di non ripeterlo perché in un campionato così combattuto questi episodi possono decidere della vittoria o della sconfitta a fine stagione.

Quando ti schieri in griglia e ci sono davanti a te venti macchine sai che avrai un pomeriggio difficile. Il fatto che anche i miei colleghi della McLaren avessero fatto lo stesso sbaglio nostro ha significato che c’erano quattro macchine veloci nelle ultime file. Sicuramente siamo riusciti ad offrire un po’ di spettacolo agli spettatori perché praticamente ogni giro vedeva un duello.

In questo modo la corsa è filata via velocemente e quasi non ci credevo quando ho visto la bandiera a scacchi. Quando invece si parte davanti allora la gara sembra essere molto più lunga nella tua testa. Detto questo, anche se mi sono divertito a Sepang, avrei certamente preferito se la gara fosse sembrata lunghissima!

Sempre per cercare di pensare positivo, devo dire che ogni volta che vedi il tuo nome in cima alla classifica del campionato, come si è verificato dopo la Malesia, la sensazione è positiva. Peraltro, so che lascia il tempo che trova essere primi dopo appena tre gare. Dobbiamo continuare a spingere per il resto della stagione perché la presenza del nome lassù significhi qualcosa di ben più importante di quanto non sia ora. Detto questo, meglio essere lì che altrove.

Ho sentito dire domenica sera che la Red Bull è nettamente la macchina migliore. E’ vero che erano nelle prime file in qualifica ma sulla distanza credo che la situazione sia ben diversa. Bisogna ricordarsi che a Sepang hanno praticamente corso per conto loro, visto che le due squadre che potevano metterle in difficoltà erano in fondo alla griglia: questo fatto va tenuto presente nella valutazione del Gran Premio. Sicuramente non sono imbattibili: dobbiamo migliorare un pochino per essere in grado di superarli.

Ora sono tornato a casa a Monaco insieme alla famiglia. A parte la prossima trasferta in Cina, questa sarà la mia base per buona parte dei prossimi mesi. Per mio figlio è stato il primo vero lungo viaggio fuori dal Brasile e ci ha messo un po’ di tempo ad abituarsi al nuovo fuso orario: ancora non riesco a spiegargli cosa significa avere il jet lag!

Via | Ferrari.com

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