
Weekend colmo di emozioni a Valencia nell’apertura della stagione dell’International GT Open. Il Ricardo Tormo è stato teatro di gare in prevalenza umide, ma si è rivelato molto caldo e intenso per i piloti del Kessel Racing, che sono riusciti ad andare sul podio in entrambe le giornate con un primo e due secondi posti nella classe GTS.
Nella prova lunga da 70 minuti del sabato, dove tutte le categorie partecipanti hanno corso insieme, a conquistare il secondo gradino del podio è stato l’equipaggio formato da Marco Frezza e Pedro Couceiro, in una gara caratterizzata dall’incertezza fino all’ultimo sulle gomme da usare e sull’evoluzione del meteo.
Quinti Ceccato e Salucci e ottavi Livio e Bontempelli, una posizione per loro anomala ma raggiunta a causa di due problemi, come spiega Lorenzo Bontempelli: “noi lottiamo sempre per vincere, ma nel complesso è andata abbastanza bene perché all’inizio abbiamo perso molto tempo nel giro di schieramento e siamo dovuti partire dal fondo, mentre a causa di un rientro troppo veloce ai box abbiamo pure dovuto subire un drive-through”. Per la coppia formata da Kessel e Kremer la gara si è chiusa al dodicesimo posto, una posizione tutto sommato soddisfacente considerando che sono stati penalizzati per un contatto all’inizio della gara.
La domenica, nella gara della mattina da 50 minuti, corsa sotto una pioggia battente, le 4 GTS della Kessel Racing hanno tenuto tutti con il fiato sospeso fino all’ultima curva.
Nel primo stint la Ferrari di Frezza e Couceiro ha compromesso la sua corsa già nelle prime battute: una perdita di aderenza in uscita di curva ha indotto Marco in un testacoda che lo ha catapultato nella sabbia, buttando via preziosissimo tempo.
“È stato un errore salire su un cordolo bagnato -commenta Frezza al termine della gara-. Peccato aver compromesso così la seconda gara perché il weekend è comunque stato molto positivo: grande feeling con la macchina, con i meccanici, con la squadra e con il mio nuovo co-equipier Pedro Couceiro.”
Nella stessa frazione di gara i protagonisti al vertice erano Tieman seguito dal nostro Bontempelli, che ha mantenuto la posizione fino al cambio dove, tuttavia, altri due problemi hanno segnato la prestazione: un altro partecipante ha rallentato Lorenzo in pit lane a 40 chilometri all’ora, mentre Stefano ha perso 14 secondi nella ripartenza, rientrando solo quarto.
Prestazione aggressiva nella prima parte di gara anche per Alessio “Uccio” Salucci, risalito con le proprie forze sino al quinto posto, lasciando poi il sedile a un irrequieto Andrea Ceccato che è diventato il protagonista dell’intera giornata. Dopo numerosi attacchi ai danni di Matthews, che gli sono costati anche il danneggiamento del paraurti posteriore, Andrea dopo la metà gara è stato superato da Stefano Livio e i due, sino alla fine, hanno ingaggiato una battaglia acerrima per il secondo posto, nonostante le gomme a quel punto già provate.
I nostri due italiani hanno comunque sempre attaccato l’altro ferrarista in testa, Jean Philippe Dayraut, noto specialista del bagnato, ma all’ultimo giro è successo di tutto: il francese ha avuto un guasto e si è fermato a poche curve dall’arrivo, mentre Ceccato si è cimentato in un funambolico sorpasso ai danni di Livio, andando poche centinaia di metri dopo a tagliare il traguardo in prima posizione. “Sono molto contento di Alessio -commenta Andrea Ceccato-. È la nostra prima vittoria come coppia e la prima per me in GT Open con Kessel Racing e su una Ferrari.
Alessio ha girato sui tempi dei primi andando veramente forte viste le condizioni. Dopo il cambio personalmente ho trovato difficoltà a sorpassare l’Audi di Matthews perché aveva molta trazione, poi lottando ho avuto la meglio. Imprevedibile quello che è successo all’ultimo giro: la Ferrari di Dayraut si è fermata e Livio mi ha lasciato lo spazio per entrare e passarlo a un soffio dalla fine”. Grande soddisfazione anche per Alessio “Uccio” Salucci: “Per me è la prima vittoria in GT Open, ma nella mia carriera avevo vinto anche altre due volte nel campionato italiano.
Mi sono divertito molto, la macchina è davvero bella da guidare. Non lo pensavamo nelle prove, ma avevamo un ritmo più forte degli altri: sono riuscito a dare il gas prima e a frenare dopo. Certo, stando vicino a Valentino imparo sicuramente le traiettorie e a frenare bene!”. Più sfortunato l’equipaggio di Kessel e Kremer che, dopo aver lottato a centro classifica fino all’undicesimo giro, appena dopo il rientro per il cambio del pilota Ronnie Kessel è stato costretto al ritiro.
Nella classe Super GT, la coppia Peter-Broniszewski al debutto nella difficile classe regina conclude il fine settimana valenciano con un quinto e un nono posto, conquistando però i punti per un quarto e un settimo per via di alcune vetture che in seguito parteciperanno solo al campionato spagnolo.
“È stato un weekend di alti e bassi -commenta il ticinese Philipp Peter- dove abbiamo rincorso nelle libere e nelle qualifiche. La cosa che ci ha penalizzato di più sono state le gomme da pioggia: la Dunlop non aveva abbastanza gomme da acqua per tutti e quelle che hanno dato a noi erano forse un po’ vecchie e troppo dure, fatto che ha creato sottosterzo e non ci ha messo in condizioni di fare il tempo.
Personalmente, sono più soddisfatto della gara 1, dove sono partito undicesimo e sono riuscito a recuperare fino al terzo posto, girando anche in testa per una tornata. Da ieri a oggi, purtroppo, non abbiamo fatto delle scelte azzeccate nel variare l’assetto e la macchina era quindi più difficile da guidare. Oggi Michal è partito tredicesimo e piano piano ha cercato di recuperare.
Anche io ho spinto molto recuperando poi alcune posizioni, ma un contatto con un altro concorrente dopo quattro giri del mio turno mi ha costretto ad andare più adagio perché avevo un forte sovrasterzo a destra. Il weekend è finito non troppo bene ma ora è solo importante cercare di prepararci bene per il Nurburgring.”
Via | Comunicato Stampa