Secondo il Times, la Ferrari farebbe pubblicità subliminale alle sigarette del gruppo che lega il suo nome alla scuderia del “cavallino rampante”. A suscitare il sospetto, secondo “eminenti specialisti” tirati in ballo dal quotidiano britannico, sarebbe quella specie di codice a barre rosso e nero presente sulla monoposto di Maranello e sulle tute dei suoi piloti.
La notizia, ripresa da molti organi di informazione, parte da questo per insinuare il dubbio che la squadra italiana abbia “aggirato” il divieto alla pubblicità del tabacco negli eventi sportivi, con un allestimento grafico capace di ricordare un pacchetto di prodotti da fumo. Il caso è stato posto all’attenzione della Commissione Salute dell’Unione Europea.
La risposta della Ferrari non si è fatta attendere. Per evitare distorsioni, riportiamo integralmente quanto pubblicato ieri sul sito ufficiale dell’azienda italiana:
Oggi e nelle scorse settimane sono stati pubblicati alcuni articoli relativi al contratto di partnership fra la Scuderia Ferrari e la Philip Morris International, volti a metterne in discussione la conformità legale. Tali articoli sono basati su due presupposti: che alcuni motivi grafici che compaiono sulla monoposto di Formula 1 richiamino il logo Marlboro e che, addirittura, il colore rosso che contraddistingue le nostre vetture sia una forma di pubblicità del tabacco.
Entrambi gli argomenti non soltanto non hanno alcuna base scientifica – certi presunti studi su cui si fondano non sono nemmeno mai stati pubblicati su riviste accademiche – ma, soprattutto, non corrispondono al vero. Il cosiddetto codice a barre costituisce parte integrante della livrea della macchina e di tutta l’immagine coordinata della Scuderia, tanto è vero che viene modificato ogni anno e, talvolta, anche durante la stagione. Peraltro, se si trattasse di un marchio pubblicitario, dovrebbe esistere una sua tutela legale da parte della Philip Morris.
La partnership fra Ferrari e Philip Morris si concretizza ormai solamente in alcune iniziative – visite alla fabbrica, incontri con i piloti, produzione di merchandising – svolte nel pieno rispetto delle leggi applicabili nei vari Paesi. Nessun logo o marchio appare sulle monoposto sin dal 2007, anche nei Paesi dove la legge locale ancora lo consentirebbe.
Risulta poi incredibile l’affermazione che la semplice vista di una Ferrari rossa possa essere ancora più efficace di una pubblicità delle sigarette: come dovrebbe essere allora giudicata la scelta compiuta sia da altri team di Formula 1 di correre con una macchina contraddistinta da una livrea prevalentemente rossa oppure di legare l’immagine di un pilota ad una vettura sportiva dello stesso colore? Forse anche queste aziende vogliono pubblicizzare il fumo? Va ricordato ai lettori che il rosso è il colore che contraddistingue le vetture da corsa italiane sin dagli albori dell’automobilismo sportivo all’inizio del XX secolo: l’associazione è semmai immediata con la nostra azienda piuttosto che con il nostro partner.
Via | Eurosport.com Ferrari.com
Foto | F1fanatic.co.uk
maxalf
30 apr 2010 - 10:20 - #1ancora con queste crociate sante contro la pubblicità del fumo, seguo la F1 da 40 anni , e non mi è mai venuto in mente di riprendere a fumare (ho smesso) , soltanto perchè le auto avevano i marchi tabaccai…
bene fa la Ferrari a prendere per il c ulo questi divieti…
lordmarkus
30 apr 2010 - 10:37 - #2Accuse stupide, ridicole e totalmente prive di fondamento.
Addirittura ora il famigerato codice a barre associato al colore rosso richiamerebbe il tradizionale pacchetto di sigarette Marlboro… nemmeno a un uomo con la più fervida immaginazione potrebbe venire in mente una cosa del genere!
Flanker_75
30 apr 2010 - 10:48 - #3@maxalf
Hai ragione.Io fumo(purtroppo…)e sono ferrarista dalla nascita ma non compro lo stesso marlboro e quando vedo una f1 con un marchio di sigarette non mi viene in mente di accendermi una sigaretta nè tantomeno quando vedo la suzuki motogp mi viene in mente di rollarmi un cannone….
Vi84
30 apr 2010 - 10:53 - #4Vi ricordo però che quando la pubblicità delle sigarette era consentita, la Ferrari nei Paesi col divieto sostituiva il logo Marlboro proprio con il codice a barre…
trz695
30 apr 2010 - 11:01 - #5Io l’ho sempre immaginato….. comunque a titolo personale ho sempre preferito il marchio originale a quello stile codice a barre.
argent provocateur
30 apr 2010 - 11:04 - #6# 2 #3 ma si parla di subliminale, non a livello razionale, e in quel senso l’accusa è corretta. Poi si può essere d’accordo o no: noi, tre/quattro generazioni di occidentali siamo cresciuti con le sigarette in tutte le immagini che ci hanno proposto i media e chi non ha iniziato a fumare prima non inizia certo adesso per un brand proposto con una strizzatina d’occhi mediatica, mentre per il medio oriente si tratta di istruire le nuove leve dei giovani consumatori, di un tipo di reclame più a livello, appunto, subliminale, si chiamano “i persuasori occulti”. Ripeto, noi lo capiamo e ne prendiamo le distanze, come pure per la rizla che avete citato, un ragazzino a mente vergine associa quel nome ad un prodotto bello e positivo per il fatto che compare su una carena luccicante di una potente moto da competizione, e cresce con quella considerazione.
Antoooo
30 apr 2010 - 11:05 - #7Beh che quel “codice a barre” si riferisca al vecchio logo marlboro non ci sono dubbi, tra l’altro è posizionato dove è sempre stato, ma non ne farei un dramma o uno scandalo…si sa poi che la Ferrari è ancora sponsorizzata da questa società, e lo dico io che se mi trovo qualcuno davanti che mi fuma addosso gli staccherei la testa.
mahhhh
30 apr 2010 - 11:15 - #8tanto uno se vuole fumare fuma lo stesso senza che lo faccia dopo aver letto la pubblicità su di una ferrari !! finto moralismo che ha allontanato ricchi sponsor da molti sport: camel marlboro, lucky strike, benson & edge, galouise, ms ecc ecc eppure i fumatori non sono diminuiti !!! IO per fortuna e carattere ho smesso ed ho inizato non certo per la pubblicità !!
imparziale
30 apr 2010 - 11:28 - #9Concordo con il Times, più di una volta mi è capitato guardando una foto di una Ferrari di sentire gente dire che quel codice a barre metà bianco e metà rosso ricordasse l’inconfondibile pacchetto delle Marlboro, evidentemente c’è del vero, altrimenti perchè mai Philip Morris darebbe soldi a Ferrari ? ;-))
argent provocateur
30 apr 2010 - 11:58 - #10#9 ci siamo!
abbssoikrukki
30 apr 2010 - 12:08 - #11A proposito di subliminale…il grigo peltro di alcune F1 mi ricorda le scatolette di sardine…o sgombri…non trovate?
Antoooo
30 apr 2010 - 12:08 - #12eheh quei soldi di sicuro non li da per fare carità…che sia un messaggio leggermente subliminale non ci sono dubbi.
Vi84
30 apr 2010 - 12:32 - #13meno male che la gente pensa con la propria testa e non con quella della Ferrari. Non ci vuole molto a vedere in quel codice a barre il vecchio logo Marlboro… anche perché in alto il codice a barre è tutto rosso, in basso è nero a tratti. Ma dai, siamo gente adulta, certe cose le capiamo, anzi le avevamo capite prima ancora che lo scegnalasse il Times. E io ero convinto che prima o poi qualche protesta dovesse partire. E poi che senso avrebbe sulla livrea un codice a barre???
axe
30 apr 2010 - 12:33 - #14scusate l’ot, ma nelle foto 3 e 4 c’è il famoso alettone tipo mclaren, non sapevo che anche la ferrari lo stesse sperimentando, ma funziona ?
uzuz
30 apr 2010 - 12:44 - #15e propio dopo quest articolo che mi viene voglia di accendermi una bella
Marlboro Medium
tristansbk
30 apr 2010 - 12:58 - #16ci voleva il times a capirlo? cosa penavano fosse il codice a barre con il prezzo della F60?
… boh.. e i vari GO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! etc?
matice
30 apr 2010 - 13:13 - #17ma infatti…il codice a barre sta al posto della scritta Marlboro e la Ferrari prende ancora soldi da questo sponsor..non mi pare una novità.
scala-una-marcia
30 apr 2010 - 13:19 - #18Che sia un messaggio subliminale non ci sono dubbi… anche perchè il nuovo logo della marlboro ha caratteri inclinati degisamente simili a quelli del logo della scuderia “SF”. In tutto questo però non c’è nulla di illegale!!! E’ una astuzia del marketing!!! Addiritittura avevo sentito da fonti attendibili che la Philip Morris avrebbe voluto togliere la scritta dai pacchetti e mettere il codice a barre per poter ripristinare la scritta sulle Ferrari!!! Idea geniale e perfettamente legale!!!
il-pollo
30 apr 2010 - 13:32 - #19Non gli si può nascondere niente a questi cervelloni eh?
È OVVIO che quel coso sia una pubblicità della marlboro.
E chi se ne frega aggiungo io
stella-rossa
30 apr 2010 - 13:56 - #20Si, vabbe’ e ci volevano eminenti specialisti? Le sigarette e il commercio di tabacco fanno schifo, mi fa schifo pure associarlo alla Ferrari e alla Ducati, vorrei che ci fosse una bella azienda Italiana a fare compagnia a questi due nomi prestigiosi…qualcosa di ca22uto. Esteticamente parlando la Ferrari e’ splendida, abbiamo un colore unico come pure e’ SPLENDIDA la Ducati, ci vuole molto a sostituire quella cavolata di codice a barre con qualcos’altro? Dove sono i nostri creativi italiani?
Vi84
30 apr 2010 - 14:22 - #21@ axe
sì, la Ferrari sta sperimentando l’alettone stile McLaren, ma non è l’unica:
http://www.grandchelem.it/?p=4562
gino!
30 apr 2010 - 14:50 - #22no ma dai! la ferrari che fà pubblicità alla marlboro anche in maniera subliminale quando nn potrebbe? cavolo ma questa gente dove ha vissuto fino ad oggi?
vogliamo parlare di quando in certi gp come silverstone o spa, la ferrari aveva lo stesso logo della marlboro senza appunto la scritta marlboro?
o della mclaren anni 2000 che aveva il logo della west solo che invece della scritta west aveva il nome dei piloti?
o della bar che invece della scritta lucky strike nel cerchio rosso, aveva la scritta look alike ?
Ale77
30 apr 2010 - 15:14 - #23Cioè loro ci sono arrivati ora!!! Ma lo sà chiunque che quel codice a barre nacque anni orsono per sostituire il nome marlboro in quei gp dove vigeva il divieto. Difatti la scuderia Ferrari ora presenta due nomi: Scuderia ferrari e scuderia Mrlboro ferrari, dove l’ultima si usa in quei gp dove non vige questo divieto (ora mi sembra che tutti i gp adottano il divieto ti pubblicizzare questo prodotto).
Ma il fatto è che purtroppo, si è allontanato un mondo di sponsor, con budget da CAPOGIRO. E poi diciamolo, che le livree degli sponsor del tabacco erano troppo belle!
Ci sono due metodi di pensiero: 1) chi dice che una scritta porti a provare il fumare una sigaretta. 2) Chi sostiene che uno non incomincia a fumare perchè legge solo un marchio.
Lo Stato italiano vieta il gioco d’azzardo…. e il lotto cos’é???? Dai non tiriamoci in giro!
theabbc
30 apr 2010 - 15:34 - #24Ma si dai! Anzi perchè non mettono anche la falce e il martello nella tuta di Petrov e la svastica nazista su quella di Schumacher? Tanto mica influenza la gente no?
Superalex
30 apr 2010 - 16:29 - #25Il codice a barre fu inventato da Marlboro per sostituire la scritta delle sue sigarette nei GP “no fumo”. Questa grafica non è affatto fatta a casaccio, ma sudiata proprio per ricordare, anche a chi guarda distrattamente, la scritta Marlboro dei pacchetti.
La Renault in passato fece la stessa cosa, sostituendo Mild Seven con Team Spirit, e la Camel sulla Lotus sostituì le lettere con delle forme geometriche piene, e vista da lontano sembra che ci sia scritto Camel….
W la Girella
30 apr 2010 - 16:35 - #26ma chi se ne frega W Humphrey Bogart con la sua mitica sigaretta
http://www.popstarsplus.com/images/HumphreyBogartPicture.jpg
liongalahad
30 apr 2010 - 16:53 - #27il comunicato della Ferrari è assolutamente RIDICOLO. Come si fa a dire che quella specie di obbrobrio è parte della livrea e che non c’entra niente con la marlboro??? è talmente palese che sia stato creato apposta per far venire in mente il logo marlboro! infatti occupa esattamente lo stesso posto che occupava il marchio tabaccaio, sia sulla macchina sia sulle tute dei piloti. Ancora una volta Ferrari RI DI CO LA!!!
patrick depailler on tyrrell p34
30 apr 2010 - 17:15 - #28n tanti anni che ho guardato la f1 mai venuta voglia di fumare una sigaretta…ed il mio nick fa riferimento ad un pilota ke fumava galouise 1 dietro all’altra
gino!
30 apr 2010 - 17:18 - #29ma la ferrari deve dirlo per nn rischiare di incorrere a sanzioni nei gp dove nn si possono usare degli sponsor tabaccai. Alla fine cmq è una pagliacciata, io ho il modellino della ferrari cn la scritta marlboro, ho la mclaren cn la scritta west, ho la mclaren di senna cn la scritta marlboro, ho la williams di mansell cn la scritta camel, ho il modellino della prima r1 di valentino rossi cn la scritta gauoloises, le ho davanti ai miei occhi per quasi tutto il tempo e nn ho mai fumato una sigaretta in vita mia.
Ho il modellino della lola aston cn la livrea gulf a fianco del modellino della lamborghini JLOC cn il logo della agip ma vado a fare benzina alla esso vicino casa.
abbassoikrukki
30 apr 2010 - 17:25 - #30Certo che quando non ci sono gare questi imbeci££otti di inglesi non hanno altro da fare….
PS: …voi che sapete tutto ditemi poi…se nelle prove di sabato e domenica di Fisichella a Vairano….l’F duct funziona…..e se è già pronta al debutto la F10 Evo…che bel nome…moolto “originale”…
abbassoikrukki
30 apr 2010 - 17:33 - #31OT
Ahh LUUCAAAA..che figgurreeemm€rda….http://www.repubblica.it/motori/motori/2010/04/30/foto/si_accende_una_ferrari_f430-3729930/1/
dav1
30 apr 2010 - 18:05 - #32E’ risaputo quasi ormai anche al pubblico meno esperto che, il codice a barre, è lo spazio dedicato alla Marlboro dalla Ferrari, equo compromesso oltre al nome Marlboro che da la titolazione alla scuderia a fronte delle decine di milioni di euro di contratto…..al di la di questo dettaglio, è ridicolo associare il rosso ferrari o altre congetture alle sigarette….perchè non bloccano le trasmissioni televisive quando fanno rivedere le gare negli anni in cui i tabaccai erano liberi di esporre i loro brand e tali brand si ri-vedono ancora oggi in tali trasmissioni???? la caccia alle streghe è senza età!!!
blue-angel-1
30 apr 2010 - 19:27 - #33Accuse ridicole e prive di qualsiasi fondamento . I comuni mortali vedono solo delle striscioline verticali che ricordano un codice a barre. È importante quello che la gente vede non quello che la gente immagina. Lo spazio ricoperto dal codice a barre potrebbe essere dedicato a innumerevoli prodotti, sigarette, birra, vino, preservativi, qualsiasi prodotto, l´immaginazione non ha limiti. Penso che una Marlboro investa milioni di dollari per cose piú sostanziose e concrete , non su cose astratte , lasciate all´immaginazione. Ah questa stampa inglese!!
fabio love lancia
30 apr 2010 - 19:56 - #34hanno scoperto l’acqua calda, lo sanno tutti che quelle barre fanno riferimento alle marlboro cioè sigarette della philipp morris:)
Iceman23
30 apr 2010 - 20:14 - #35Io fumo, non le Marlboro, sicuramente non mi influenza una vettura nel comprare quella marca o un altra. dovrebbero pensare a cose più serie. A livello estetico penso che mettere il marchio sarebbe meglio, ricordate tutti la mclaren di senna? era splendida nella sua semplicità.
ososave
30 apr 2010 - 21:34 - #36Bei tempi quando c’erano lucky strike,west,e marlboro scritti sulle varie carrozzerie… adesso non capisco perchè non dovrebbero?
sono tifoso ferrari,ma so perfettamente che questo è un metodo per raggirare tutto, e me ne ero accorto già da quando ce l’aveva schumacher sul suo musetto…
_"o^--o._["""] Fermalauno
30 apr 2010 - 21:42 - #37Ma fate fare la pubblicita’ ai tabacchari siamo nel 2010, PorcoCane!!! La gente fuma e’ non si ferma,i Governi fanno Miliardi in tasse……… e poi la scelta e’ tua di fumare o no cosi dovrebbe essere per chi vuole avere sponsors di sigarette.IPOCRISIA!
Camaratta
01 mag 2010 - 02:19 - #38È stato di fatto, ma non di diritto.
abbassoikrukki
01 mag 2010 - 08:54 - #39……lo stato fa la crociata contro il fumo con campagne ecc. ecc. e dall’altra introita cifre enormi…ma andate a c@gar€ ….se aveste a cuore la salute dei cittadini agieste in maniera diversa….IPOCRITI !!!
abbassoikrukki
01 mag 2010 - 08:55 - #40ho saltato una erre…agireste
David Gilmour
01 mag 2010 - 11:16 - #41Peggio per chi fuma… spero però che i soldi che lo stato si fa con le tasse delle sigarette vengano usati poi per pagare le cure dei tumori degli idioti che si buttano nei polmoni quello schifo e che non debbano cacciare altri soldi i contribuenti.
ososave
01 mag 2010 - 11:36 - #42Lo stato è un’ipocrisia assoluta, e chi accusa di ipocriti a coloro che istituiscono ministro di salute ecc, non ha nessun torto, i politici pensano a sè stessi, e i primi ad essere fregati dallo stato sono proprio la gente comune che soppravvive con poco in confronto alle ricchezze dei truffatori più meschini e nascosti del mondo.
Se domani c’è un meteorite diretto verso la terra, i primi che si salvano sono loro purtroppo, e magari non avvisano nemmeno.
theabbc
01 mag 2010 - 12:09 - #43“Piove, governo ladro” Parlare male dei politici fa sempre “cool” e ci si trova sempre daccordo con tutti.
Ma invece delle multinazionali del tabacco che si fanno ricche uccidendo la gente nessuno ne vuole parlare eh?
Anzi, i primi idioti sono proprio quelli alla fine della piramide, ovvero i consumatori di sigarette che spendono 4 euro per un pacchetto (pure quelli dei cetti bassi che non possono permettersi il pane, ma le sigarette si…).
Senza contare che spendono PER FARSI DEL MALE. 2 volte idioti.
Come sempre fa comodo scaricare le colpe ai politici ma in questo caso, è la gente che dovrebbe svegliarsi, e non ditemi che non è vero perchè nel tabacchino affianco a casa mia c’è la fila giorno e notte al distributore di sigarette.
Quanta ipocrisia… date soldi alle multinazionali del tabacco! Tanto è colpa dei politici…
abbassoikrukki
01 mag 2010 - 19:32 - #44Purtroppo una volta data non la si può ritirare con lo schiocco di dita…il politico che dopo le elezioni diviene lobbista corrotto purtroppo al giorno d’oggi non ha nemmeno il puidore di dimettersi..e il popolo bue assiste impotente perchè quelgi idioti interpretano il loro mandato come un assegno in biancotanto una volta eletti NON è il popolo a decidere del suo destino….il meteorite ci vorrebbe a Montecitorio a camere riunite…quella sì che sarebbe una splendida catastrofe..
castigatore di ignoranti
13 lug 2011 - 11:30 - #45abolite il tabacco e alcol e legalizzate la maria