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Civm, prove Spino: Simone Faggioli fa il record. Bene Isolani

Pubblicato: 02 mag 2010 da Rosario Scelsi

isolani

Simone Faggioli su tutti, come un essere di un altro pianeta. Cronometro stoppato a 2’57”345, cioè 2”091 in meno del record stabilito in gara da David Baldi nella prima manche della scorsa edizione, sui 6940 metri del tracciato, a una media che sfiora i 141 orari.

E’ un “marziano!”, hanno esclamato gli addetti ai lavori non appena i terminali hanno riportato il tempo della sua Osella Fa 30 Zytek nella seconda sessione di prove ufficiali della 38ª edizione della Pieve Santo Stefano-Passo dello Spino, primo appuntamento del campionato italiano assoluto della montagna 2010.

Se queste sono le premesse, in condizioni atmosferiche e di asfalto ottimali, c’è da augurarsi vivamente che il cattivo tempo resti solo una minaccia, altrimenti incombe il serio rischio di veder compromesso in gara un risultato agonistico di assoluto livello. Ma già il 3’02”034 della prima manche aveva fornito una chiara indicazione sulle intenzioni del campione europeo, nonostante gli altri “big” al via abbiano abbassato in media i tempi dai 3 ai 6 secondi rispetto alla prova iniziale.

Così è stato per gli avversari al volante delle Lola B99/50 - il veterano Franco Cinelli (3’03”836) e il siciliano Luigi Bruccoleri (3’05”643) – e per il sorprendente Michele Camarlinghi sull’altra Osella Fa 30 nella E2B (3’06”611), piazzatosi davanti alla Lola del calabrese Carmelo Scaramozzino (3’08”285), anche se nessuno di questi appare in grado di contrastare lo strapotere di Faggioli.

A giudicare insomma dai responsi del sabato, la vera battaglia sembra quella per la conquista delle piazze d’onore, dal momento che il primo posto rischia di essere persino blindato dal “driver” fiorentino, voglioso di successo anche perché non ha ancora firmato l’albo d’oro della competizione. Ne’ si sono smentiti gli altri favoriti di raggruppamento, a cominciare da Omar Magliona: il figlio del noto “Uccio” è sesto con l’Osella Pa 21 e nella Cn sta mettendo per ora tutti d’accordo, come del resto Roberto Di Giuseppe su Alfa Romeo 155 Gta nella E1 Italia e il campione in carica Rudy Bicciato nel gruppo N su Mitsubishi Lancer Evo.

Assente l’altro detentore del tricolore, Romy Dall’Antonia, è Maurizio Pioner – sempre su Mitsubishi Lancer Evo - il migliore nel gruppo A, mentre Leonardo Isolani, patron dell’omonimo team che ha portato a Pieve Santo Stefano sei fiammanti Ferrari, ha messo le mani nella Gt con la sua “rossa” in versione 575 Gtc.

La Opel Kadett di Paolo Ragazzini (gruppo A) e la Renault 5 Gt Turbo di Roberto Brenti (gruppo N) stanno in testa alla E3 e l’Osella Pa 90 del senese Uberto Bonucci è avviata verso un “tranquillo” assoluto fra le storiche. Sono stati 200 esatti (150 delle moderne, 29 della E3 e 21 delle storiche) i partenti di questa edizione dello Spino nelle due prove ufficiali, la seconda delle quali è stata caratterizzata dall’interruzione di un’ora per l’incidente che ha coinvolto la Opel Astra Gsi (classe 2000 della E1 Italia) dell’ascolano Alessio Vitali del Team Pomozzi, uscita in prossimità della prima curva dei “Castagni”: 15 metri di guard-rail abbattuti e parte anteriore della vettura disintegrata, ma per fortuna nessuna conseguenza per il conducente.

Anche la Lancia Delta di Antonino Lombardo ha urtato contro la protezione laterale a salite appena riprese nel tornante dell’Acquedotto, rimediando qualche danno, ma i due imprevisti non hanno comunque condizionato la riuscita del sabato, tanto più che il bel tempo ha favorito l’afflusso di numerosi spettatori (almeno 7000) lungo il tracciato della provinciale 208. La speranza è allora che Giove Pluvio abbia un minimo di clemenza e non rovini uno spettacolo che dalle 9.30 in poi di domani si preannuncia entusiasmante.

Via | Comunicato Stampa

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • gino!

    01 mag 2010 - 23:41 - #1
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    ma questi qui fanno i rally di scalata cn la 550M GT1 ?

  • Miccare

    02 mag 2010 - 13:21 - #2
    0 punti
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    Dicasi cronoscalate e qui in Italia diciamo che come regolamenti siamo meno permissivi di altre aprti, in Spagna, Germania, corre praticamente di tutto su percorsi molto meno sicuri.

    Dal punto di vista crono in Italia siamo migliori sia come organizzazione, piloti e percorsi.

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