Ferrari, Massa: "A Barcellona vedremo chi ha lavorato meglio"

felipe massa

Felipe Massa si avvicina al Gran Premio di Spagna di Formula 1 con fiducia e curiosità. Il pilota brasiliano del "cavallino rampante" è convinto che le nuove soluzioni messe in campo dal team italiano permetteranno un miglioramento prestazionale della F10. Bisogna, però, misurare il progresso in relazione alla crescita presumibile degli avversari.

Anche loro, infatti, hanno previsto degli step evolutivi per la pista catalana, prima tappa nel Vecchio Continente della stagione 2010. Secondo Massa sarà importante verificare l'apporto concreto dell'ala posteriore soffiata e delle altre modifiche aerodinamiche introdotte sulla "rossa". Senza dimenticare i progressi in qualifica, di cui la monoposto di Maranello ha tanto bisogno.

Ecco cosa Felipe ha scritto ieri nel suo blog in vista dell'appuntamento ormai alle porte.

Nella settimana successiva al ritorno a casa dopo il Gran Premio di Cina ho festeggiato il mio ventinovesimo compleanno a Monaco. Sono un padre di famiglia quindi nessuna festa scatenata, ma soltanto una serata molto piacevole organizzata da mia moglie in un ristorante con nostro figlio e alcuni amici.

Ci sono stati anche alcuni giorni di relax grazie ad una pausa un po’ più lunga del solito e ho avuto modo di andare anche un giorno a Maranello per lavorare al simulatore all’inizio di questa settimana. L’obiettivo non era tanto prepararsi per il circuito di Barcellona, un tracciato che tutti i piloti di Formula 1 conoscono a memoria, quanto quello di avere un assaggio delle novità che ci saranno sulla F10.

Il cambiamento più grande, a parte gli specchietti ritornati sul telaio per una modifica al regolamento, è l’utilizzo di una nuova ala posteriore, che noi definiamo soffiata, che comporta una gestione del sistema da parte del pilota quando è nell’abitacolo. Questa soluzione è stata provata per la prima volta in pista a Vairano da Giancarlo Fisichella e per me è stato interessante vedere al simulatore come e dove la potremo utilizzare sul Circuit de Catalunya.

Inoltre, abbiamo altre piccole novità, soprattutto di carattere aerodinamico, che fanno parte del piano di sviluppo della vettura. Sicuramente anche le altre squadre stanno lavorando molto quindi sarà interessante capire chi ha fatto il lavoro migliore e se cambierà qualcosa in termini di competitività. In un campionato così equilibrato come questo se si riesce a fare un buon lavoro in fabbrica allora si può avere un vantaggio in pista.

Quella di Barcellona sarà la prima ed unica pista dove siamo già stati quest’anno con la F10. Abbiamo svolto quattro giornate di prove lì, che saranno utili in quanto avremo una base di partenza su cui lavorare venerdì nelle prove libere. Bisogna però considerare che le macchine si sono evolute dalla fine di febbraio ed è verosimile che le condizioni della pista saranno differenti, soprattutto perché farà sicuramente più caldo. Inoltre, il vento su questo autodromo ha sempre avuto una grande influenza. Sono curioso di vedere quanto è migliorata la nostra vettura rispetto ad allora e quanti passi avanti hanno fatto gli altri.

Come abbiamo già detto in questa stagione, un’area chiave dove abbiamo bisogno di migliorare è la qualifica e spero che le novità che stiamo portando a Barcellona ci aiutino: se migliora la prestazione, allora si va più forte in qualifica, è molto semplice. Inoltre, tutto ciò che può rendere la guida più facile può essere d’aiuto quando si cerca di tirare fuori il massimo dal pacchetto a disposizione in un singolo giro. Sia in Spagna che a Monaco i sorpassi sono molto difficili quindi la qualifica può segnare la nostra prestazione della domenica pomeriggio.

Dopo quattro gare fuori dall’Europa, non vedo l’ora di passare meno tempo in aereo. Detto questo, il mio avvicinamento a Barcellona non è stato per nulla diretto. Questa mattina sono andato a Praga per inaugurare il nuovo show room della Ferrari e da lì volo alla volta della Catalogna. Mi posso consolare pensando che a Monaco dovrò fare soltanto poche centinaia di metri per arrivare in pista!

Via | Ferrari.com

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