GP Monaco, Massa: "Nel Principato sarà diverso"

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Felipe Massa si avvicina al Gran Premio di Monaco di Formula 1, che considera come un gara di casa, visto che risiede nel Principato di Ranieri. Il pilota brasiliano della Ferrari cercherà di fare meglio che a Barcellona, dove la sua prova non è stata brillante.

Per riuscirci, confida sull'impegno suo e dei tecnici del "cavallino rampante", specie sul piano strategico. Il paulista spera di avere una monoposto efficace sul tracciato di Montecarlo, dove sente di poter riscattare il risultato della tappa iberica, grazie alle specifiche dei pneumatici, più affini al suo stile di guida. Ovvio che per il futuro occorrono dei progressi ancora più marcati di quelli degli avversari. Questo è quello che si aspetta Massa.

Ecco cosa ha scritto ieri il paulista nel suo blog:

E' martedì pomeriggio e sono nella mia casa di Monaco: fuori vedo la pioggia che cade. Se dovesse continuare anche durante il weekend allora ci sarebbe un fattore in più di complicazione per quello che è diventato il mio secondo Gran Premio di casa dopo quello del Brasile. Sono tornato qui dopo la gara in quanto il mio piano di volo non è stato toccato dalla nuova emergenza vulcano che sembra continuare a seguire la Formula 1.

Comunque vada, spero che sia un weekend migliore di quello di Barcellona, che è stato abbastanza simile a quello della Cina: ho fatto fatica dal venerdì mattina alla domenica pomeriggio a trovare un po' di grip nelle gomme. Per guardare al lato positivo, possiamo dire che le novità introdotte dopo la Cina hanno migliorato la prestazione della macchina, ma non abbastanza se guardiamo a quanto è andata forte la Red Bull in Spagna, senza considerare che altre squadre hanno trovato più velocità. Ora dobbiamo fare un passo avanti più grande il prima possibile in modo di essere in condizione di lottare con le squadre che sono al momento davanti a noi in termini di pacchetto vettura.

In questo fine settimana, anche se non ci saranno novità sulla F10, mi aspetto che potremo essere più competitivi, soprattutto perché avremo a disposizione le gomme Bridgestone del tipo Super Soft e Medium, una combinazione che preferisco più di quella avuta nelle ultime gare. E’ quella che avevamo in Bahrain, quando ero molto più soddisfatto di altre volte del quantitativo di grip che riuscivo ad avere dalle gomme. Spero quindi che sarò più in grado di sfruttare il potenziale della macchina. Più in generale, dobbiamo fare attenzione alla questione del grip così come alla necessità di migliorare il livello di carico aerodinamico generato dalla vettura: magari gli ingegneri hanno individuato qualche soluzione in questi due giorni. Intanto possiamo dire che non useremo l'ala posteriore soffiata perché in un circuito così lento c'è più bisogno di carico che di velocità di punta.

Sabato pomeriggio in qualifica sarà importante essere bravi nella gestione della macchina perché il traffico, che qui è sempre stato un problema, lo sarà ancora di più quest'anno con quattro monoposto aggiuntive. Senza voler essere troppo critico, direi che con sei macchine decisamente più lente in pista, Q1 potrebbe diventare una lotteria. Senza dubbio bisognerà usare un approccio diverso, magari mettendo più benzina in macchina in modo da poter fare più giri del solito, avendo così un certo margine di sicurezza per poter fare il tempo. Anche nella gara il traffico giocherà il suo ruolo perché anche se quest'anno, senza rifornimento, le strategie sono diverse, bisognerà cercare di ritrovarsi dietro macchine più lente dopo il pit-stop, altrimenti si rischia di vedere la gara rovinata. Per quanto gli ingegneri possano essere bravi nella strategia, c'è bisogno di un po' di fortuna per fare tutto nella maniera migliore.

Il weekend comincerà domani (oggi, ndr.) invece di giovedì, visto che qui il programma prevede il venerdì libero. Andrò in pista con lo scooter: ci vogliono solo pochi minuti da casa mia. Uno dei vantaggi maggiori di questa gara per me è che posso dormire nel mio letto invece che in una camera d'albergo e non devo pensare a rifare la valigia. Questa sera (ieri, ndr.) giocherò a calcio in un evento a scopo di beneficenza: la Nazionale Piloti affronterà una selezione messa insieme dal Principe Alberto. Gioco in attacco perché lì sono più vicino al gol ed è un po' come stare in prima fila in griglia, ma so già che ci potranno essere, nelle file avversarie, dei giocatori professionisti che mi renderanno la vita difficile. Calcio a parte, il mio obiettivo è riavere una macchina come quella che all'inizio della stagione: è quello che chiedo, poi so che potrò fare un buon lavoro.

Via | Ferrari.com

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