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Ferrari e il ricordo dell'esordio in Formula 1

Pubblicato: 22 mag 2010 da Rosario Scelsi

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monaco

Quello di ieri è stato un giorno importante nella storia della Scuderia Ferrari, perché 60 anni fa le monoposto del “cavallino rampante” facevano il loro esordio nel Campionato del Mondo di Formula 1, con la partecipazione al Gran Premio di Monaco, seconda prova della serie iridata.

All’evento erano iscritte quattro monoposto di Maranello: due 125 F1, affidate ad Alberto Ascari e Luigi Villoresi, ed altrettante condotte dai “privati” Raymond Sommer e Peter Whitehead. Furono soltanto le macchine non ufficiali a partecipare alle qualifiche, ottenendo il settimo tempo e decimo tempo. Quelle dei piloti italiani arrivarono in ritardo e presero il via della corsa dalla terza fila.

Alla partenza una manovra fulminea consentì a Villoresi di portarsi in seconda posizione. La collisione fra Farina e Gonzales, all’ultima curva del primo giro, determinò una carambola generale: Fangio, scattato dalla pole con l’Alfa, riuscì a passare senza perdere tempo, mentre Villoresi fu ostacolato da una delle vetture spinte a mano dai commissari e, a causa dello spegnimento del motore, perse 1’18”.

Il battistrada rimase praticamente imprendibile per tutte le tre ore e 18 minuti di gara ma, alle sue spalle, le Ferrari furono protagoniste. Ultimo dopo tre tornate, Villoresi era quarto al decimo giro, terzo al ventesimo e secondo al trentesimo, alle spalle di Ascari: in quello successivo, Villoresi operò il sorpasso sul suo compagno di squadra.

Con il gioco dei rifornimenti Ascari si riportò al secondo posto al sesantesimo giro e, due tornate dopo, Villoresi fu costretto al ritiro a causa della rottura di un cuscinetto. La corsa terminò quindi con il successo delle auto del Biscione, ma con una Ferrari, quella di Ascari, sul podio mentre Sommer, che a Monaco correva in veste semiufficiale, fu ottimo quarto.

Sul rapporto interno sulla gara, gli uomini della Scuderia di Maranello lasciarono queste brevissime note sulla prestazione dei piloti: “Ascari: bene. Villoresi: ha condotto un brillante inseguimento recuperando buona parte del tempo perduto durante la forzata sosta del secondo giro“.

Sono passati sessant’anni da quel giorno e la Scuderia Ferrari è ancora qui, a lottare per la vittoria, unica squadra sempre presente ad ogni edizione della massima competizione sportiva automobilistica. I Gran Premi disputati sono diventati 799 – ad Istanbul si celebrerà l’ottocentesima presenza – e le vittorie sono finora 211, con 16 titoli Costruttori e 15 Piloti ad illuminare il palmarés di una squadra che rappresenta qualcosa di speciale, di unico nella storia dello sport mondiale.

Via | Ferrari Press

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