
Il 25 maggio, alle 17, si inaugura a Collesano un nuovo pannello rievocativo in ceramica dedicato al successo di Jo Siffert e Brian Redman alla 54ª Targa Florio, conseguito al volante della Porsche 908/3. E’ il terzo mosaico in memoria della corsa siciliana svelato nella cittadina madonita. Il nuovo gioiello artistico si trova all’altezza del bivio Isnello.
Ricordiamo che a Collesano c’è un museo dedicato alla mitica sfida, sigillo di una passione per le auto sempre molto viva tra la sua gente. La storia racconta di episodi che hanno lasciato traccia negli annali della disciplina. Come l’ardore di Totò Giorgi, un vigile urbano amato e generoso che riuscì a fermare la gara. Il legame d’affetto fra gli sportivi locali e l’evento è proseguito nel tempo, senza esitazioni.
L’onda del travolgente calore umano non poteva spegnersi con la fine della corsa. Ecco perché Giacinto Gargano, figlio ideale di quel culto, ha speso le migliori energie per promuovere la nascita della struttura. Un’idea inseguita per anni, insieme ad altri amici.
Il 27 giugno 2004 il museo della Targa Florio (realizzato dall’amministrazione comunale con il patrocinio dell’Assessorato ai Beni Culturali della Regione Siciliana e dell’Automobile Club Palermo) è diventato realtà. Sorge in un ex convento domenicano ed offre al visitatore un percorso ideale per scoprire la lunga storia della fantastica sfida.
Al suo interno trovano spazio la prima Targa Florio in oro e smalto realizzata nel 1906 da Lalique, i trofei in bronzo vinti da Vaccarella e Pucci, fotografie di auto rombanti, manifesti, libri, tute, caschi, modelli ed altro ancora, in un ambiente molto elegante. Il visitatore viene accolto da una suggestiva statua in bronzo di don Vincenzo Florio.
Foto | Forum-auto.com
Massimo Morselli
22 mag 2010 - 11:48 - #1Il museo di Collesano è bellissimo. Tante foto, ricordi e memorabilia della corsa.
consiglio a tutti gli appassionati di motorsport di visitarlo perchè ne vale davvero la pena.
E già che ci siete, fatevi il giro completo del percorso, vedendelo e guidandolo penso, come me, troverete un rispetto e una soggezione dei piloti dell’epoca che non pensavate.
Speriamo in un restauro e in una apertura al pubblico di Floriopoli…