Fernando Alonso commenta il Gran Premio del Canada di Formula 1 e ritrova la piena soddisfazione, dopo aver mancato un risultato che poteva essere migliore sulla pista di Montreal. Il pilota asturiano della Ferrari è contento del ritorno alla normalità della sua “rossa”, dopo la difficile parentesi in terra turca.
Quella di Istanbul, secondo lui, è stata un’eccezione, ma a Maranello c’è tanto lavoro da fare per sperare in qualcosa di grosso. Ora si guarda alla gara di Valencia, che molti vedono come l’ultima spiaggia per le ambizioni della scuderia italiana. Alonso non condivide l’analisi e crede che la prossima sarà soltanto la nona tappa di un campionato le cui sorti si decideranno alla fine.
Ecco casa scrive lo spagnolo del “cavallino rampante” nel suo spazio web:
Sono tornato in Svizzera già lunedì: con la gara iniziata alle 12 credo che tante persone del mondo della Formula 1 ne abbiano approfittato per fare rientro a casa in fretta. Con il passare delle ore, il senso di delusione per una vittoria che era alla nostra portata ha lasciato spazio alla consapevolezza di aver ottenuto un ottimo risultato. Bisogna vedere il bicchiere mezzo pieno: chi avrebbe detto giovedì che avremmo accolto un piazzamento sul podio con insoddisfazione?
Abbiamo dimostrato di essere competitivi in tutto il fine settimana, tanto in qualifica quanto in gara e questo è molto positivo. Siamo tornati lì dove siamo stati praticamente in tutte le gare precedenti: l’unica eccezione è stata la Turchia dove, per vari motivi, abbiamo avuto un Gran Premio dove tutto è andato per il verso sbagliato, sotto ogni punto di vista. La normalità è quella di Montreal, di Monaco, di Melbourne, di Sakhir e di tutte le altre piste dove abbiamo sempre lottato per il podio.
Magari i risultati non sono sempre stati pari al potenziale a disposizione ma credo che questo possa essere valido per ognuna delle tre squadre di vertice. In queste prime otto gare della stagione ci è capitato di tutto - errori, problemi di affidabilità, sfortuna – ma siamo ancora in piena lotta per entrambi i campionati. Lo stesso discorso lo possono fare anche la McLaren e la Red Bull: tutti hanno lasciato punti per strada.
La gara di Montreal è stata molto spettacolare e ricca di episodi, non solo per la natura del circuito ma anche per le diverse strategie che sono state scelte dalle squadre in funzione del rendimento delle gomme. Penso che gli spettatori – in tribuna e davanti alla televisione – si siano divertiti molto ma vi assicuro che per noi piloti e per le squadre è stato un weekend difficile e stressante perché non si sapeva mai davvero come avrebbero reagito gli pneumatici nelle varie situazioni.
Il prossimo appuntamento è a Valencia, nel mio Paese. Sarà bello poter correre davanti ai miei tifosi e mi piacerebbe salire ancora sul podio, visto anche che a Valencia non ce l’ho mai fatta. Avremo delle novità importanti sulla F10 che, spero, ci potranno consentire di alzare il livello della nostra prestazione. Successivamente, abbiamo in programma altri sviluppi che dovrebbero arrivare in Inghilterra e in Germani.
Questo per dire che il Gran Premio d’Europa sarà semplicemente la nona prova del mondiale, non una gara da ultima spiaggia per la Ferrari, come ho sentito dire in giro da qualcuno. Ma come, non siamo nemmeno a metà campionato e si parla in questo modo? L’ho già detto tante volte e lo ripeto anche oggi: questa è una corsa a tappe e il traguardo finale sta ad Abu Dhabi e ci si arriva a fine novembre. Tanto deve ancora succedere e le cose possono cambiare in fretta, in un senso o nell’altro. Qualcuno si è forse dimenticato che l’anno scorso Kimi, nella fase centrale della stagione e con una macchina sempre meno competitiva, era stato il pilota che aveva fatto più punti?
Via | Ferrari.com
Foto | F1fanatic.co.uk
fagio87
16 giu 2010 - 15:02 - #1vediam di riparare con il nuovo pacchetto….senò so ca**i!!
mahhhhh
16 giu 2010 - 15:22 - #2CHE BEL CHIACCHIERONE…..PROPRIO COME PIACE AI GIORNALISTI ITALIANI !!!
kire
16 giu 2010 - 17:05 - #3Parole, perole, parole
parole, soltanto parole
parole tra noi.
maxalf
16 giu 2010 - 18:23 - #4ottimo kire !!
Green Bay Packers
16 giu 2010 - 18:50 - #5La normalità di perdere tutti i duelli con Hamilton
abbassoglitalianimafi@si
16 giu 2010 - 18:57 - #6Da Montreal sei ritornato bastonato, sul podio avevi una faccia di uno che lo prende in c.u.l.o a mitraglia.
gege07
16 giu 2010 - 21:28 - #7io credo solo che schumacher non riesce a dialogare con la macchina,o meglio con i limiti che quest’anno regolano il mondiale (gomme,motori ecc)se venissero reintrodotti i test(punto di forza del tedesco) credo che riuscirebbe ad accorciare i tempi do preparazione e tornare ai massimi livelli..Detto ciò x me rimane sempre il numero 1 FORZA SCHUMY!!!
gege07
16 giu 2010 - 21:29 - #8AL #7
Chiedo umilmente scusa ho sbagliato post era riferito al precedente post
"o^--o._["""] Fermalauno
16 giu 2010 - 21:45 - #9Si! la differenza si e’ vista………la macchina sta’ crescendo e’ arrivato il turno della Ferrari.
Ai non Ferraristi….ricordate BAHRAIN…….POI HANNO DOVUTO METTERE I FRENI!……
YOU REMEMBER!!
"o^--o._["""] Fermalauno
16 giu 2010 - 21:48 - #10CARO GEGE’…..SCORDATILLO A SHUMY PRESENTE……VAI INDIETRO!
danowski
16 giu 2010 - 22:22 - #11si infatti, un bel comunicato stampa. Il fatto che citi che anche gli altri non han colto… non lo giustifica.
Inoltre è meglio che non tiri in mezzo Kimi va… altra categoria di pilota, che fortunatamente non son riusciti a rovinarlo del tutto, nonostante le intenzioni. Ha avuto dai signori todt proprio un bel trattamento.. e un certo massa è ancora li, con bei risultati già.
Io spero che torni e che lo pettini ben benino.
Così, giusto per…
abbassoikrukki
17 giu 2010 - 09:20 - #12@5 & 6 Intanto nel c.u.l.o se l’è presa anche Haminkion in corsia box….aspettavo proprio che facesse una minkiata delle sue come con Raikkonen….magari con 10.000 dollari (come si fa con le pu t tane) se la cavava anche lì!
xml
17 giu 2010 - 09:33 - #13come sarebbe a dire “siamo tornati alla normalità” ? Arrivare terzi non é normale per la Ferrari, é deludente.
Normale dovrebbe essere la vittoria. Se il pilota di punta della Ferrari non ha questa mentalità siamo fatti…