Trento-Bondone: Faggioli superlativo, record in prova

faggioli

Simone Faggioli fa subito il botto. Il suo biglietto da visita, alla Trento-Bondone numero sessanta, è un tempo da urlo: 9’34”02. Anche se non può essere inserito in alcun albo d’oro, perché valgono solo quelli realizzati in gara, si tratta del nuovo record della manifestazione, ben sei secondi in meno del crono fatto registrare da Regal nel 2007. E siamo solo alle prove…

Il pilota fiorentino, che guida sia la classifica del campionato italiano (dove ha vinto tutte e quattro le competizioni alle quali ha preso parte) sia quella del campionato europeo (anche qui quattro successi su quattro partecipazioni) ha un conto aperto con la cronoscalata trentina, che ha vinto una sola volta fino ad ora, nel 2006. Poi ha dovuto incassare i due blitz del francese Regal (2007 e 2008) ed infine con un piccolo ma fatale errore lo scorso anno.

A contrastargli la strada verso il successo trentino saranno oggi Franco Cinelli (Lola T99/50 Zytek), giunto ieri alle sue spalle grazie ad una seconda prova vicina ai dieci secondi, e Francesco Leogrande (Formula Gloria C810P), che ha tenuto dietro vetture ben più potenti. Quarto il pilota più vicino a Faggioli nella classifica generale, Michele Camarlinghi (Osella PA 30 Zytek).

Il primo dei trentini è risultato Thomas Pichler (Formula Master), che ha pagato sei soli secondi da Piero Nappi (quinto) e tre da Fausto Bormolini (sesto). Il nono tempo l'ha invece strappato un altro pilota di casa, Matteo Moratelli (Lola B99 Zytek). Il tifo degli appassionati trentini sarà oggi per loro, vista anche l’assenza di Christian Merli, al quale la Picchio non è riuscita a consegnare in tempo un bolide affidabile.

Nel gruppo Gt ha fatto la voce grossa Antonio Forato, che ha portato sui tornanti del Bondone una Lamborghini Gallardo aggressiva e veloce. Suo il 15° tempo assoluto in prova. Nel gruppo A si è confermato velocissimo il trentino Giorgio De Tisi (Citroen Xara Wrc), così come Tiziano Nones (Peugeot 206 Wrc). Nel gruppo N sugli scudi il bolzanino Rudi Bicciato (Mitsubishi Lancer Evo IX), abituato a farla da padrone in terra trentina.

Fra le auto storiche hanno primeggiato le due March dei cechi Petr e Martin Vondrak: la 752 Bmw ha fissato il tempo di 11’15”33, la 712 M il tempo di 11’32”95. Terzo Mauro Nesti con la propria Osella PA 9/90 Bmw a oltre 50 secondi dal primo. Le posizioni dalla quarta alla settima sono occupate da altrettante Porsche 911 o 914, veicoli che il pubblico apprezza molto.

Per quanto invece attiene alle auto di scaduta omologazione (Gruppo E3) le prove ci dicono che sarà Andrea Lombardi su Bmw M3 l’uomo da battere: 12’06”02 il suo tempo di ieri, tre secondi in meno di Michael Valentini (Renault Clio Williams) e sei in meno della vecchia volpe Lino Vardanega (Bmw M3 E36). Oggi il primato dovrebbe essere una questione riservata questo terzetto.

Via | Comunicato Stampa

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