
La Art ha dovuto accantonare il progetto Formula 1, per carenza di risorse. Il mancato reperimento di adeguati finanziamenti si è tradotto nella rinuncia. La squadra di Frederic Vasseur e Nicolas Todt non invierà quindi la richiesta di iscrizione alla Fia per partecipare al mondiale 2011, pur avendo raggiunto un punto avanzato nella gestazione dell’iniziativa. Restano confermati gli impegni in GP2, GP3 e F3 Euroseries.
Il figlio di Jean Todt voleva sbarcare nel Circus, in una formazione dove avrebbe ricoperto il ruolo operativo che il padre ebbe per tanti anni in seno alla Ferrari. Queste le parole dette da Nicolas all’inizio dell’avventura: “Vogliamo diventare la tredicesima squadra dell’universo dei Gran Premi, ma se non avremo il budget rinunceremo all’idea“.
Il giovane manager voleva coronare il sogno, evitando però che si trasformasse in un incubo. Ecco perché aveva promesso che l’impresa sarebbe andata avanti soltanto se le gambe fossero state in grado di camminare da sole, meglio se a passo spedito.
Purtroppo gli arti inferiori non hanno assunto il giusto tono per farsi carico di una tale missione, quindi la rinuncia si è resa inevitabile. Una persona razionale come Todt Junior non poteva accettare un salto nel buio, anche in virtù della tradizione di famiglia, che impone il dovere di far bene. Sarà per un’altra volta.
Via | Italiaracing.net
bomber75
08 lug 2010 - 09:26 - #1Peccato, perchè il team ART è professionale ai massimi livelli.
Almeno ora nessuno potrà dire che il padre Jean ha favorito il figlio nella scelta del 13° team.
x-vox
08 lug 2010 - 10:18 - #2Con i costi attuali ci si può soltanto preparare per la 537.854esima vittoria della McLaren
naturalmente ottenuta al prezzo di “sforzi sovrumani e del massimo impegno che l’essere umano possa mai concepire..”
bravi, braaaaavi..
x-vox
08 lug 2010 - 10:25 - #3Qui tanti non hanno ancora capito che io non cerco la vittoria Ferrari, ( non solo il solito “tifosetto” come tanti di voi..), affermo invece che i regolamenti attuali sono decisamente sbilanciati per favorire pochi team, spesso solo 1 o 2
lo volete capire questo una volta o l’altra?
...la voce della verità
08 lug 2010 - 10:31 - #4Deo gratias!
x-vox
08 lug 2010 - 11:00 - #5il mio discorso non riguarda la Art di cui non potrebbe fregarmene di meno, ma l’ingresso di nuovi team in generale
reso ormai praticamente impossibile
bomber75
08 lug 2010 - 11:58 - #6non sarei così sicuro che nessuno può entrare in F1. Potrebbe entrare da subito la Stefan GP con il materiale toyota del 2009 o la Euskadi di Villerprat o altri team che hanno la voglia di entrare. La ART può entrare in F1 anche domani ma loro non vogliono stare per il primo anno a lottare per le ultime posizioni, se entrano vogliono lottare per essere da metà classifica.
La F1 sta andando da sola, con le regole interne della FOTA, verso un budget cap non regolamentato dalla Fia ma autoregolamentato dai team che hanno visto la necessità di ridurre i costi, dal primo all’ultimo.
scala-una-marcia
08 lug 2010 - 12:15 - #7non ne sentiremo la mancanza come non l’abbiano mai sentita fino ad ora!!! Cmq strano che non abbia soldi visto quello che gli da la Ferrari per tenersi i suoi pilotini come Massa e Bianchi…
x-vox
08 lug 2010 - 12:35 - #8Quote: “La F1 sta andando da sola, con le regole interne della FOTA, verso un budget cap non regolamentato dalla Fia ma autoregolamentato dai team che hanno visto la necessità di ridurre i costi, dal primo all’ultimo”
E’ quello che vorrei, ma con regole più nette e precise, non alla “come viene viene..”
xml
08 lug 2010 - 13:23 - #9Mi viene il dubbio che avere in F1 il team del figlio di Todt creerebbe qualche piccolo problema di conflitto di interessi… immaginiamo cosa succederebbe se un domani fosse in lotta per il Mondiale.
scala-una-marcia
08 lug 2010 - 14:45 - #10@9
per lo stesso motivo dovrebbe esserci un conflitto di interessi in GP2… in fin dei conti è sempre sotto l’egemonia della FIA
il-duca
08 lug 2010 - 17:08 - #11almeno ora si potra’ smettere di dire che suo padre lo favorisca…