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Video al Nurburgring con l'Audi R8

Pubblicato: 13 lug 2010 da Rosario Scelsi

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Quello del Nurburgring è un circuito che non ha bisogno di presentazioni. Oggi lo percorriamo “a bordo” dell’Audi R8, il cui aspetto è in linea con i contenuti tecnici, miscelando felicemente la grinta con l’eleganza composta del marchio dei “quattro anelli”. Guardandola si coglie il senso della raffinata tecnologia che pervade la costruzione, dove ogni elemento interagisce fluidamente con gli altri. Ciascun pezzo sembra la nota di una bella melodia, partorita da un grande compositore. Anche la marcia non presta il fianco a stonature, grazie all’impeccabile scorrevolezza che la caratterizza.

La sua tempra è molto decisa, come mai ci si aspetterebbe da un’Audi. Ma la R8 deriva dalle corse, quindi ha un’indole diversa dalle sorelle di rappresentanza. Questo non significa che sia scomoda. Anzi, nel suo segmento è una delle più confortevoli. Ciò che fa la differenza con il resto della famiglia è il feedback di guida, che regala un grande giovamento sensoriale. La sportiva di Inglostaad è molto equilibrata e segue la strada con lodevole precisione.

Il merito è del bilanciamento delle masse, con il 44% dei carichi all’avantreno e il 56% al retrotreno. Un risultato dovuto alla scelta del motore centrale, che è un altro dei suoi punti di forza. Il compatto otto cilindri da 4.2 litri, con iniezione diretta e lubrificazione a carter secco, sviluppa una potenza di 420 cv a 7800 giri e una coppia di 430 Nm fra 4500 e 6000 giri. Tanta esuberanza è assistita da un cambio manuale a sei rapporti. In alternativa c’è il sequenziale con comandi al volante, abbinato al Launch Control, perfetto per scatti al fulmicotone.

La trazione integrale agevola il grip, garantendo una rilevante sicurezza in tutte le condizioni. Il contenimento del peso è stato conseguito mediante l’impiego della tecnologia Space Frame, con struttura portante completamente in alluminio. Questo concorre alla sua dinamica, agevolando la maneggevolezza e l’accelerazione, con uno scatto da 0 a 100 in 4.6 secondi. La velocità di punta è di 301 Km/h, come quella degli aerei in fase di decollo. Ma qui la deportanza evita il sollevamento delle ruote, assicurando un ottimo controllo.

Il sistema “Audi Magnetic Ride”, disponibile a richiesta, impreziosisce il comparto sospensivo, adeguando elettronicamente lo smorzamento ai parametri di esercizio, mediante la stimolazione delle particelle magnetiche annegate nel liquido degli ammortizzatori. Dai cerchi in lega da 18” si possono ammirare le pinze (a otto pistoncini all’anteriore e quattro al posteriore) che ghermiscono i grandi dischi, disponibili nell’opzione carboceramica. Scelta, quest’ultima, consigliata in caso di sfruttamento estremo, per l’incredibile resistenza al fading.

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2 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di ivo_1

    ivo_1

    13 lug 2010 - 20:30 - #1
    0 punti
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    sicuramente meglio ricarrozzare lambo e venderle a un prezzo piu basso, che ricarrozzare golf e far finta che siano delle BMW!

  • Profilo di wolfsburg

    wolfsburg

    14 lug 2010 - 14:44 - #2
    0 punti
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    Commento molto adeguato al contesto…